Non c´è niente da fare: il centrosinistra è diviso su tutto. Ora è il turno delle unioni di fatto

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Dopo il via libera all´ampliamento della base Nato a Vicenza, è iniziato il conto alla rovescia.° 

I conflitti interni al centrosinistra si sono acuiti, e la voglia di smussare gli angoli e di cercare un compromesso, sembra essere stata accantonata.

Oramai è scontro. Scontro aperto e violento (nei toni s‘intende).

Nemmeno la tanto pubblicizzata proposta di legge per le unioni di fatto riesce a mettere assieme una coalizione, che in quanto sedicente progressista, del riconoscimento di diritti individuali dovrebbe quindi farsi carico. Più di una coalizione, sedicente conservatrice, com´è quella del centrodestra.

Ma la vita non funziona così: gli slogan e gli steccati sono aria fritta.

Roba per gli stolti. Prova ne sia che oggi Fini ha fatto approvare a tutta Alleanza Nazionale, la sua mozione con cui si “apre formalmente” al riconoscimento dei diritti individuali ai conviventi, mentre nel centrosinistra – e proprio a dispetto dei luoghi comuni e dei clichè – oggi è guerra aperta sul tema delle convivenze.

Basti pensare che sul tema delle unioni di fatto, e alla vigilia della discussione parlamentare, il centrosinistra ha presentato ben cinque mozioni. L´una diversa dall´altra.

Come dire: sono coesi!

Rifondazione comunista, inoltre, prometteuna battaglia durissima“.

In quanto, come afferma la deputata Titti De Simone, Rifondazione:

E´ pronta ad aprire un conflitto all’interno della maggioranza nel caso in cui non si arrivasse ad una proposta più dignitosa“.

Oggetto del contendere è il disegno di legge Bindi-Pollastrini, che saggiamente prevede il riconoscimento di diritti individuali senza istituire un apposito albo.

Nessuna registrazione, quindi. Ma la possibilità , per chi ne sia interessato, di fare in modo che il proprio status di “convivente de facto” risulti da un accertamento.

Ed è proprio questa possibilità  che non va giù a Vladimir Luxuria.

In quanto a suo avviso, il riconoscimentoè da respingere“.

Accertamento è un concetto che ha carattere quasi inquisitorio come se si trattasse di un delitto“.

Altro elemento di frizione, ad avviso della deputata di Rifondazione, è il termine (di cinque anni) di convivenza al di sotto del quale non si ha diritto alla pensione di reversibilità  (sempre in base a ciò che prevede il ddl Bindi-Pollastrini).

Anche su questo Luxuria è in disaccordo:

è un tempo troppo lungo, chiederemo che i tempi siano più brevi per ottenere la pensione“.

Mentre il sottoscritto rimane dell´avviso che la pensione sia ora di darla al governo Prodi.

Che dite?

° 

15 Responses to "Non c´è niente da fare: il centrosinistra è diviso su tutto. Ora è il turno delle unioni di fatto"

  • ilaria says:
  • camelot says:
  • ilaria says:
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  • etienne64 says:
  • statominimo says:
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