Fini-Veltroni: alleanza per la tenuta bipolare del sistema

Gianfranco Fini foto

Tra i due c´è feeling, ed è ovvio: sanno che prima o poi saranno loro a contendersi, ciascuno, la leadership del proprio schieramento d´appartenenza.° 

C´è feeling tra i due anche perché incarnano perfettamente l´era della morte dell´ideologismo.

La fine dei dogmi e delle analisi precostituite. Quelle fatte con i paraocchi che t´impediscono di comprendere la realtà , e quindi di governarla al meglio possibile.

Gianfranco Fini e Walter Veltroni, quindi, hanno rinnovato il simposio che già  all´epoca dell´elezione di Ciampi a Presidente della Repubblica, aveva visto la luce.

Furono loro due a determinare l´elezione all´Alto Colle di Ciampi. E i risultati si sono visti.

Ora lavorano per risolvere il nodo “riforma elettorale”. Per rendere perenne il bipolarismo, contro ogni rischio vecchio e nuovo di deriva neocentristra.

Bene ha fatto Fini, quindi, a scendere a “compromessi”. Ha aperto ad un sistema “a doppio turno”, che quantunque non sia in assoluto il migliore (io preferirei un turno unico all´anglosassone), viene maggiormente incontro al centrosinistra. Che oggi è maggioranza di governo, e dunque è legittimo che avanzi pretese maggiori.

Anche se si deve capire bene di quale “doppio turno si parli”.

Veltroni suggerisce il sistema delle Comunali, che appunto è a doppio turno.

Fini apre, chiedendo però che si chiarisca il modo con sui si assegnerà  il premio di maggioranza.

Forse sarebbe meglio anche se ritornasse in auge il dibattito sul maggioritario.

Accettando anche il doppio turno, perché no (inoltre D‘Alema è sempre stato d‘accordo sul doppio turno alla francese. Un alleato in più come lui, serve).

L´essenziale – e con il doppio turno di collegio ciò avverrebbe – è che si limiti la presenza della sinistra estrema quanto della destra estrema.

Quest´ultima insignificante quanto a consensi, mentre la prima è forte.

E l´instabilità  dell´attuale compagine di governo, nonché la sua disomogeneità , dipende proprio dall´eccessivo peso di forze che, in quanto anacronistiche, non servono al bene del Paese.

Ridimensionarle, attraverso una legge elettorale ad hoc, dovrebbe essere la priorità  per tutti.

Un governo pessimo come questo non ce lo possiamo più permettere.

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5 Responses to "Fini-Veltroni: alleanza per la tenuta bipolare del sistema"

  • Rudolf says:
  • Kaelidan says:
  • ilaria says:
  • camelot says:
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