Gli economisti de LaVoce.info dicono che la Finanziaria 2007 non avvantaggerà  i poveri

La stangata di Prodi foto

Il sito LaVoce.info raccoglie i contributi di analisi, elaborati da economisti riconducibili in qualche modo al centrosinistra: si pensi a Francesco Giavazzi (di recente ha dichiarato che “le liberalizzazioni sono di sinistra“) e a Tito Boeri.° 

Bene. Da un´interessante analisi degli economisti Massimo Baldini e Paolo Bosi emergono con chiarezza alcune cose. Alcuni responsi dal carattere inequivoco.

Riassumibili in questo modo: la Finanziaria 2007 non avvantaggia i poveri.

L´articolo/indagine lo trovate per intero qui.

In questo post, per ragioni di comodità  e brevità , riporterò solo alcuni stralci.

Quelli che evidenziano il “succo” della questione.

Si parta da qui:

I due moduli del governo Berlusconi hanno avuto un costo totale di circa 13 miliardi di euro, mentre la riforma più recente non dovrebbe costare più di un paio di miliardi (anche meno, secondo le stime ufficiali). Il primo modulo è stato favorevole ai redditi medio-bassi, mentre ha interessato poco gli altri. Quello successivo ha avuto un impatto opposto, beneficiando in modo particolare la coda superiore della distribuzione. Con il governo di centrosinistra gli obiettivi distributivi cambiano radicalmente: la riforma della Finanziaria 2007 avvantaggia i redditi medio-bassi, ma in misura trascurabile i poveri, e riduce quelli alti“.

Innanzitutto ci si soffermi lì dove è detto:

Il primo modulo (di Berlusconi, ndr) è stato favorevole ai redditi medio-bassi, mentre ha interessato poco gli altri“.

Poi si aggiunga anche questo:

Quello successivo ha avuto un impatto opposto, beneficiando in modo particolare la coda superiore della distribuzione“.

Mentre è molto importante soffermarsi su questo:

Con il governo di centrosinistra gli obiettivi distributivi cambiano radicalmente: la riforma della Finanziaria 2007 avvantaggia i redditi medio-bassi, ma in misura trascurabile i poveri, e riduce quelli alti“.

Quindi, com´è facile appurare, la Finanziaria 2007 avvantaggia “in misura trascurabile i poveri“.

Ma non basta.

Vediamo come funziona la Finanziaria 2007 per i cosiddetti ricchi:

Non si è però semplicemente ripristinato lo status quo. La diminuzione dei redditi alti non è tale da compensare i guadagni ottenuti in precedenza: con il secondo modulo le famiglie appartenenti al 10 per cento a maggior reddito hanno beneficiato di un incremento superiore all´1 per cento, cioè circa 1.200 euro all´anno (vedi figura 2), ora ne restituiscono la metà . In altre parole, i “ricchi” pagheranno nel 2007 meno Irpef di quanto pagavano nel 2004“.

Quindi, malgrado lo slogan “Anche i ricchi piangano”, i due economisti sostengono che:

La diminuzione dei redditi alti non è tale da compensare i guadagni ottenuti in precedenza“.

E che:

i “ricchi” pagheranno nel 2007 meno Irpef di quanto pagavano nel 2004“.

Talchè, con la Finanziaria 2007, e sempre stando alle analisi degli economisti della Voce.info:

la riforma della Finanziaria 2007 avvantaggia i redditi medio-bassi, ma in misura trascurabile i poveri” e “i “ricchi” pagheranno nel 2007 meno Irpef di quanto pagavano nel 2004“.

Quindi la “redistribuzione” operata dall´Unione, se l´obiettivo era aiutare i più poveri togliendo ai più ricchi, ha fallito clamorosamente!

Non solo.

Consideriamo in ultimo l´eventualità  (che è una certezza) di un aumento delle addizionali locali.

Ecco cosa dicono i due economisti:

Mentre la riforma Irpef della Finanziaria produce a livello nazionale benefici per il 70 per cento delle famiglie, questa percentuale scende al 60 per cento se le addizionali aumentano di due decimi di punto, e al 45 per cento se aumentano del doppio“.

Aggiungo solo che i due economisti, vuoi per leggerezza vuoi per indifferenza, considerano solo l´impatto delle addizionali locali sulle “famiglie”. Perché se invece avessero considerato anche i “single”, ovvero le “coppie senza figli”, il risultato dell´indagine sarebbe stato anche peggiore.

Perché per effetto delle addizionali locali (e per effetto delle riforma Irpef varata dalla Finanziaria 2007), chi non ha carichi familiari avrà  perdite di reddito consistenti. Forse essere single o essere sposati senza figli, viene considerato una colpa da lavare via con una bella stangata fiscale.

E l´analisi non tiene conto nemmeno del ticket sanitario, dell´aumento del bollo auto, dell´aumento del canone Rai e delle rivalutazioni degli estimi catastali ai fini Ici. Quindi, l´analisi dei due economisti è anche fin troppo “lusinghiera” e positiva.

P.S.: ricordo che gli stralci riportati in questo post sono presi dal sito LaVoce.info, e sono frutto di un´analisi condotta da Massimo Baldini e Paolo Bosi.

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