Bianca neve e i sette nasi

Biancaneve foto

Dunque, qualche giorno fa Giuliano Amato ha lanciato un allarme preoccupante: aumenta spaventosamente il consumo di cocaina.° ° 

Anche tra i giovanissimi.

Il tutto sembrerebbe determinato anche da una profonda riduzione del suo prezzo: da droga cosiddetta dei ricchi, a droga accessibile più o meno a tutti (un grammo sembra arrivato a 40 euro, tre anni fa ne costava 100. E a quanto pare si vendono oggi anche “mini dosi” da 10/20 euro).

E sull´onda di questo allarme si è pronunciato anche Vittorio Sgarbi.

Che intervistato da Aldo Cazzullo sul Corriere, ha raccontato come funziona il consumo di cocaina negli ambienti vip che lui frequenta. Dove, dice Sgarbi, chiunque sniffa: dall´attore al politico.

Ecco cos´ha raccontato:

Devo dire che con me ci stanno attenti, a tirare o a offrire. Mi temono per via di un precedente, una storia di dieci anni fa. In casa mia mi avvicinò un tizio particolarmente sfrontato. Lo feci arrestare“.

Era il rampollo di una famiglia aristocratica, figlio di un mio amico. Come ogni lunedì, avevo dato una festa a Roma in via dell´Anima, e lui si era imbucato. Con me c´era una ragazza di Faenza, una nuova acquisizione, che a un tratto mi invita a seguirla in bagno e mi fa: questo ragazzo deve darti una cosa. Rifiuto, come sempre. Quello però insiste, si offende, fa l´arrogante. Ho chiamato i carabinieri. L´hanno portato via in manette“.

Poi una piccola frecciata:

Da allora in casa mia nessuno è più venuto con la droga, tranne un ministro del precedente governo che proprio non poteva farne a meno, vista la frequenza con cui andava e veniva dal bagno“.

I nobili, in particolar modo, sembrano attratti dalla cocaina. Ma non solo:

fiutano come diavoli. Ricordo quando molto tempo fa ero fidanzato con la contessa Agusta: la villa di Portofino pareva avvolta da una nuvola di cocaina, si viveva in un´atmosfera di eccitazione perenne. Ma negli ultimi anni il livello del consumo si è abbassato. Mi dicono che siano scesi i prezzi. Ogni pretesto è buono. Gli intellettuali sono convinti che la coca dia lucidità  per scrivere e pensare. I calciatori ne vanno ghiotti ma devono limitarsi al lunedì, massimo al martedì, per sfuggire ai controlli antidoping la domenica successiva. Gli attori la usano spesso prima di salire in teatro, per reggere due ore di fila; quando finisce l´effetto però arriva la fase di down, che induce a ricominciare. Si spiega così la dipendenza. Unita alla convinzione che la cocaina non faccia male, come del resto pare dimostrare la tenuta ultradecennale del senatore a vita Colombo, si capisce che forse l´allarme di Amato non è privo di fondamento“.

Capita che si sentano quasi in dovere di offrirtela. L´altra sera ero a Firenze, ospite di un albergatore gentilissimo, mi ha pure preparato la cena alle 3—Firenze è una città  senza notte, è tutto ma proprio tutto chiuso —, e al posto del dolce mi ha proposto una sniffata. Mi dicono che in effetti alle feste è normale; e ovviamente nessuno si sogna di comprare o vendere ma solo di regalare, altrimenti sarebbe spaccio. Il mercato comunque me lo raccontano come florido. A Milano e a Roma tutti sanno in quale bar o in quale locale rifornirsi. Io non li so distinguere, ma il mio assistente talvolta riconosce i pusher a occhio nudo e me li indica: giovane, ben vestito; il cliente spesso è un habitué, o magari uno di passaggio che ha verificato di non avere di fronte un agente di polizia. La cocaina non è più né mistero né peccato; solo un reato. Per nulla attraente quindi ai miei occhi. Non a quelli di altri“.

Quindi la politica:

La politica non ne è immune. Negli Anni Ottanta frequentavo Palermo, in particolare una casa dove ogni tanto gli ospiti sparivano, passavano in bagno e tornavano con le pupille dilatate, il sorriso eccitato, il tratto scomposto. Nella mia ingenuità , non capivo. Mi spiegarono. Una volta, in un salotto di nobiluomini e magistrati, mi trovai in grave imbarazzo. Gli invitati si passavano tra loro una busta di polvere bianca. Io rifiutai, e la padrona di casa mi rimproverò: ero un maleducato che aveva infranto un rito sociale. Quando in Parlamento ho ritrovato uno degli ospiti, divenuto sottosegretario del centrosinistra, gliel´ho detto: “Lei ha perseguitato un ministro democristiano per una busta chiusa che forse conteneva denaro, ma che lei non ha mai aperto; ha mai fatto un´indagine su quell´altra busta a Palermo?”. è tutto agli atti di Montecitorio“.

La cocaina e il sesso:

Mi dicono che molti la prendano nella convinzione che giovi all´amore. Sembra però che sull´uomo abbia un effetto opposto, inibente. La combinazione più frequente sarebbe tra la donna che ha preso cocaina e l´uomo che ha fumato una canna, che rallentando gli impulsi maschili prolunga l´atto. Non so se sia davvero un´epidemia. So che si comincia sempre più presto. L´altro giorno ho fermato per strada un gruppo di ragazzi, avranno avuto al massimo 17 anni, e ho chiesto: “La droga dove la prendete?”. Mi hanno risposto in coro: “A scuola!”. Non ci credevo, ma mi hanno assicurato che tutti conoscono gli spacciatori e i consumatori. Quand´ero ragazzo, la cocaina non la vedevamo mai; allora la droga era l´ideologia. Oggi cominciano in classe, uno dopo l´altro, per emulazione. Il che mi conforta nella mia teoria: la scuola fa malissimo“.

Lui però non la consuma:

Mai presa. Se la cocaina mi vede, si eccita lei“.

La cocaina si ecciterà  pure, vedendolo.

Ma la sua donna, Sabrina Colle, no.

Visto che ha dichiarato che da 7 anni è completamente casta. 😉

° 

9 Responses to "Bianca neve e i sette nasi"

Leave a Comment