L´abolizione dei costi fissi di ricarica per i cellulari ci costerà  1,2 miliardi di euro

Telefono cellulare foto

Allora, l´ultima “lenzuolata” di Bersani – come sappiamo – ha riguardato anche l´abolizione del costo fisso di ricarica dei cellulari.° 

Un provvedimento varato in quanto molto popolare. E facilmente vendibile.

Capace di far recuperare consensi all´Unione (che come dimostrato tutti i sondaggi, continua a perdere consensi. Soprattutto tra i giovani).

Trattasi, tuttavia, di provvedimento sbagliato. E per almeno tre motivi.

Innanzitutto è un provvedimento “illiberale” che non ha nulla di “liberalizzatore”.

E´ come se io vendessi scarpe, e venisse lo stato a impormi il prezzo a cui venderle.

I prezzi li fa il mercato. E se c´è un “cartello”, se c´è un accordo “collusivo di prezzo” tra gli operatori della telefonia cellulare (che invece di farsi concorrenza, si mettono d‘accordo e praticano lo stesso prezzo), è l´Autorità  Garante per la Concorrenza che deve intervenire con delle multe. Non lo stato.

Ma il provvedimento risulterà  nocivo anche per i consumatori, che in teoria dovrebbero risultarne avvantaggiati.

Infatti, poiché dal mancato introito di questi guadagni evidentemente deriveranno delle perdite per gli operatori di telefonia cellulare, è ovvio che gli stessi vorranno rifarsi mediante l´applicazione di piani tariffari più esosi.

Piani tariffari, occorre ricordarlo, che sono tra i più bassi in Europa, oggi.

Ma che è altamente probabile cambieranno a tutto danno dei consumatori.

Infine c´è un´altra ragione, forse la più importante, per cui il provvedimento di eliminazione dei costi di ricarica risulterà  negativo per i cittadini: e ciò dipende dai minori introiti che lo stato otterrà  a causa di questo provvedimento.

Come rendiconta Italia Oggi, infatti, il servizio bilancio della Camera dei Deputati, ha fatto “i conti in tasca” al provvedimento.

E i risultati sono piuttosto disarmanti.

Innanzitutto si tenga conto che nel 2005, grazie a i costi fissi di ricarica, le compagnie di telefonia cellulare hanno introitato 2 miliardi di euro (per il 2006 i dati non sono ancora noti).

Ora, su questi 2 miliardi di euro, lo stato ha incassato danaro: frutto del pagamento dell´Iva, dell´Irap e dell´Ires.

L´Iva, come tutti sappiamo, sta al 20%.

Sull´importo incassato dalle compagnie telefoniche (e in relazione all´importo del 2005), lo stato ha quindi incassato 400 milioni di euro (di Iva).

Più complesso è il calcolo per l´Irap e l´Ires.

Tuttavia, e sempre come documenta Italia Oggi, il servizio bilancio della Camera dei Deputati, ha stimato una percentuale di mancato introito che sta tra il 35 e il 40% (sempre in relazione ai 2 miliardi di euro incassati dalle compagnie telefoniche).

Il che fa, all´incirca, 800 milioni di euro.

Dunque lo stato, grazie ai costi fissi di ricarica, nel 2005 ha incassato 1,2 miliardi di euro.

Ora, visto che dal 5 marzo saranno eliminati questi costi, e visto che lo stato perderà  a causa di questa abolizione la bellezza di 1,2 miliardi di entrate, come pensate che rimedierà  a questi mancati introiti, se non aumentandoci le tasse da qualche altra parte? 😉

Tracked back to Fulvia Leopardi

° 

18 Responses to "L´abolizione dei costi fissi di ricarica per i cellulari ci costerà  1,2 miliardi di euro"

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