Democratici di Sinistra: ad un passo dalla scissione

Fabio Mussi e Piero Fassino foto

Fabio Mussi, leader della sinistra interna dei Ds, minaccia la scissione in maniera sempre più esplicita.° ° 

Fermo è il suo convincimento, che la sinistra debba unirsi tutta, anziché confluire in un nuovo soggetto (il Partito Democratico) dalla identità  anodina:

Dobbiamo vincere il congresso, no al partito democratico e no al manifesto presentato nei giorni scorsi

Fassino dice: ‘tanto poi alla fine verranno tutti’. Piero, innanzitutto ti ricordo che l’adesione è libera, secondo: stai attento alle posizioni serie delle persone serie, quelle che prendono posizione non perché devono o prendere o difendere un incarico“.

I Ds sono diventati un gigantesco gioco dell’oca in cui si è tornati al punto di partenza. Occhetto con il suo 16 per cento dovette fare le valigie mentre ora si celebrano i successi di un segretario che ci fa fare il 17,2 per cento“.

Siamo diventati una forza marginale del Paese, siamo oggi un partito degli eletti. Nelle nostre sezioni oggi si discute di più delle liste che della situazione in Medio Oriente“.

E su AprileOnline è ancora più chiaro:

Noi vogliamo un’altra cosa, vogliamo riprendere il cammino per una grande forza di sinistra di ispirazione socialista. Vogliamo restare dentro il campo del socialismo europeo“.

Spesso D’Alema parla di “andare oltre”: ma per quanto mi riguarda, l’andare oltre non significa volgersi sempre più verso destra rispetto al panorama politico nazionale. Per me andare oltre vuol dire garantire più sinistra in Italia, nel solco di un socialismo di nuovo secolo, che guardi con entusiasmo e fiducia verso il futuro“.

Secondo me, una scissione sarebbe opportuna.

Farebbe più chiarezza, e consentirebbe al nascituro Partito Democratico di essere una vera forza liberale e riformista di sinistra.

Con i socialcomunisti fuori.

Il futuro è liberale, non socialista.

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