Giornata per la libertà  di ricerca

Luca Coscioni foto

Esattamente un anno fa moriva Luca Coscioni.° 

E l´associazione che porta il suo nome, per ricordarlo, oggi celebra la Giornata Nazionale per la libertà  di ricerca.

Un tema complesso e che crea particolari fratture nella società , quello della libertà  di ricerca.

In quanto investe direttamente, più di altri temi, il problema dei confini della scienza.

E il rapporto che la stessa deve avere con l´etica e la ragione. Il buon senso e il rispetto per ogni vita.

Ognuno di noi, in cuor suo, spera che il progresso tecnologico e della ricerca, consenta all´uomo di vivere un´esistenza più dignitosa.

Lontana dalla sofferenza (almeno quella materiale).

Libertà  di ricerca, però, per me non significa affatto libertà  tout court di fare qualsiasi cosa in nome della scienza.

Prescindendo da sensibilità  e culture presenti nella nostra società . E da complessi problemi etici.

Per me libertà  di ricerca, significa primariamente percorrere tutte le strade “eticamente ragionevoli”, che consentano di trovare soluzioni ai problemi della sofferenza fisica, senza ledere, però, la sacralità  della vita. Come la concepiscono milioni di persone.

Allo stesso tempo libertà  di ricerca, significa affermare la ragionevolezza dell´impiego, ad esempio, di embrioni soprannumerari destinati altrimenti all´immondizia, per scopi di ricerca.

Ragionevolmente nessuno può opporvisi.

E se anche lo facesse, come già  è avvenuto, pochi argomenti avrebbe a sostegno delle sue ragioni.

La libertà  di ricerca, però, richiede il sostegno di tutti noi.

Un sostegno anche economico.

Spendiamo tanti soldi in sciocchezze.

E magari, almeno ogni tanto, se contribuissimo anche con pochi euro a sostenere chi fa ricerca, sarebbe un bene.

Anche perché si tratterebbe, comunque, di danaro speso nel nostro interesse.

E nell´interesse dei nostri cari.

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