Paolo Cento ha dato il suo avallo all´okkupazione illegale di un cinema

Paolo Cento foto

Sinistra di lotta e sinistra di governo.° 

Questo il dilemma.

L´una e l´altra assieme dovrebbe essere impossibile.

Una contraddizione in termini.

Eppure così non è.

La sinistra massimalista vuol sedere al tavolo del potere, e poi continuare ad appoggiare tutti quegli illeciti – piccoli o grandi – che il mondo antagonista pone in essere.

Così il bravo Paolo Cento – sottosegretario al Ministero dell´Economia – non ha voluto smentire questa prassi, cui si assiste da dieci mesi a questa parte.

E ha dato il suo esplicito avallo alla “okkupazione” di un cinema: l´Embassy.

Ubicato al civico 61 di Via Azzo Giardino. A Bologna.

La cosa singolare è che questo cinema sia di proprietà  del Demanio. E quindi del Ministero dell´Economia.

Talchè l´avallo di Cento non è stato dato a titolo personale.

Ma è stato dato a “titolo dello Stato”.

E ciò è intollerabile!

L´episodio, in ogni caso, l´ha riferito ieri il Corriere della Sera.

Evidenziando anche un altro aspetto, che getta sulla vicenda un´ulteriore pennellata di squallore.

In un primo momento, infatti, la circostanza che Cento avesse espresso il suo appoggio all´occupazione, l´aveva riferita uno degli occupanti: tale Armando Quattrone.

Il quale – come riferisce il Corriere – ha raccontato di aver parlato a telefono con Cento, e di avergli chiesto un appoggio.

E lo stesso Quattrone ha avuto modo di affermare che Cento:

E´ entusiasta del progetto e ha assicurato che si mobiliterà  subito perché lo spazio rimanga libero“.

Ad un certo punto, però (e sempre come riferisce il Corriere), è accaduto che Cento si sia reso conto di aver sbagliato.

E allora ha comunicato il suo dietrofront, almeno parziale:

Vero: ho parlato con quei ragazzi. Falso: non ho dato alcun via libera all´occupazione. Il demanio non è mia competenza. Io “entusiasta”? Credo il progetto di quei ragazzi sia molto bello. Per quel che posso fare, mi adopererò per aiutarli, per trovare una soluzione condivisa“.

Non solo.

Perché stranamente anche Armando Quattrone – che come s´è detto in precedenza aveva affermato di aver parlato con Cento e di aver avuto il suo appoggio – ritratta la sua versione dei fatti.

E si corregge:

La mia era una battuta, con Cento non ci ho parlato“.

E si aggiunge che la conversazione con il sottosegretario dei Verdi, in realtà  abbia avuto come protagonista Francesca Ruocco. Dei Giovani Comunisti:

Gli ho chiesto se potevamo fare riferimento a lui per gestire la cosa e Cento si è soltanto detto disponibile ad aiutarci politicamente“.

Dunque prima si afferma una cosa e poi si fa marcia indietro.

Per salvare il salvabile. Almeno le apparenze.

Ché il fatto che un sottosegretario dello stato, dia il suo avallo alla occupazione illegale di un immobile del Demanio, è una figura di merda troppo grossa. Anche per uno come Cento.

Che tuttavia, qualche problema di identità  multipla deve averlo, se promette:

Comunque non recedo dalle mie convinzioni. Aiuterò quei ragazzi ad evitare lo sgombero“.

Noi qui, invece, si auspica che lo “sgombero” (dal Ministero dell´Economia) sia imposto a Paolo Cento.

Perché un sottosegretario dello stato non può dare il suo appoggio ad alcun tipo di illecito.

E per di più facendola franca, o no?

° 

10 Responses to "Paolo Cento ha dato il suo avallo all´okkupazione illegale di un cinema"

  • Corvorossononavraiilmioscalpo says:
  • camelot says:
  • Corvorossononavraiilmioscalpo says:
  • camelot says:
  • Corvorossononavraiilmioscalpo says:
  • Corvorossononavraiilmioscalpo says:
  • camelot says:
  • AggRoger says:
  • Corvorossononavraiilmioscalpo says:
  • camelot says:
Leave a Comment