Bassolino, i Ds e i loro intrallazzi lavati in pubblico

Antonio Bassolino foto

I Ds si avviano a congresso, a breve. E non si sa come andrà  a finire.° ° 

Non si sa, cioè, se il partito subirà  una scissione da parte della minoranza capeggiata da Mussi (che non vuole la confluenza nel Partito democratico), o se invece si riuscirà  a traghettare tutto il partito nel nuovo progetto.

Sono giorni convulsi, quindi, in casa Ds. E si consumano vendette e ricatti.

Vendette e ricatti, però, che grazie ad Internet vengono sputtanati in pubblico.

Vediamo cosa si legge sul sito AprileOnline:

“Ho partecipato domenica 11 marzo, come presentatore della II Mozione, al congresso della sezione di Calitri in provincia di Avellino. Nel corso del dibattito è intervenuto un compagno amministratore del Comune, per comunicare ai presenti di essere stato destinatario nei giorni precedenti il congresso di telefonate, da parte di “dirigenti” della sottocomponente “bassoliniana” della prima mozione, aventi il seguente contenuto: “Siccome ti orienti a votare per la mozione Mussi è bene che tu sappia che i rubinetti dei contributi e dei finanziamenti da parte della Regione per le attività  del tuo assessorato rimarranno chiusi. I soldi te li fai dare dai dirigenti della mozione Mussi.”

Il compagno si è detto profondamente amareggiato per metodi assolutamente non rispettosi della libertà  di ciascun iscritto e del suo diritto di sostenere le posizioni politiche ritenute più opportune. Al compagno hanno espresso solidarietà  tutti i presenti, compresi i sostenitori della mozione Fassino. Per quanto attiene allo svolgimento del congresso di Calitri l’incidente è superato e la vicenda è chiusa.

Purtroppo però l’episodio di Calitri non è un “infortunio”, né un caso isolato. Comportamenti simili è possibile riscontrarli in tutte le sezioni. Pressioni vengono esercitate nei confronti di pubblici amministratori, nei confronti di lavoratori di aziende pubbliche e private, nei confronti di giovani in cerca di occupazione. Non si tratta di normale opera di convincimento attraverso l’uso di argomentazioni politiche, si tratta di forzature a carico dei compagni utilizzando le posizioni di governo della Regione e le tante opportunità  che la stessa può offrire.
Sono comportamenti inaccettabili che non aiutano la politica a riguadagnare la fiducia dei cittadini e delle giovani generazioni. Mi auguro che essi siano stigmatizzati e fortemente contrastati.

Raffaele Aurisicchio, Deputato dei Ds”.

Dunque, il punto di questa testimonianza che mi lascia basito (più di tutto)° è questo:

“Siccome ti orienti a votare per la mozione Mussi è bene che tu sappia che i rubinetti dei contributi e dei finanziamenti da parte della Regione per le attività  del tuo assessorato rimarranno chiusi. I soldi te li fai dare dai dirigenti della mozione Mussi”.

Ora, al di là  del ricatto in sé (che è già  cosa spregevole), vi pare morale che i Ds debbano usare i soldi nostri per farsi i cazzi loro, stabilendo tra l´altro quali diessini debbano essere “aiutati” e quali invece boicottati?

E se l´assessore minacciato di boicottaggio, si occupasse di cose importanti per i suoi cittadini?

E´ ammissibile che non riceva soldi, solo perché Bassolino sostiene la “mozione Fassino”, e ha deciso che quelli che sostengono la “mozione Mussi” debbano essere boicottati?

E soprattutto: i Ds sarebbero il partito della gente onesta?

Ma andassero a quel paese.

° 

4 Responses to "Bassolino, i Ds e i loro intrallazzi lavati in pubblico"

  • funicelli says:
  • camelot says:
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