Sandro Curzi distrugge il Tg3 e Michele Santoro

Sandro Curzi foto

Dunque, Sandro Curzi – ieri intervistato da Aldo Cazzullo sul Corrierino di Sinistra – ha lanciato fendenti e accuse al sistema informativo di sinistra.° 

Due gli oggetti principali dei suoi strali: il Tg3 e Michele Santoro.

Non riconosco più il mio Tg3. Ha perso tutta la vivacità  che lo contraddistingueva. Un tempo era il tg più spigliato, vivace. Oggi è appesantito. Paludato. Schiacciato sui Ds (ma no, cosa dici mai?, ndr), o meglio sulla segreteria Ds. Pieno di quelle cose terribili che una volta si chiamavano pastoni e ora panini, buoni a soddisfare la vanità  dei politici e ad annoiare i telespettatori. Non a caso, i giovani non lo vedono più“.

Non sto dicendo che il Tg3 non sia abbastanza di sinistra, che debba dare più spazio a Rifondazione. Non è questo il punto. Il mio Tg3 è stato il primo a intervistare Bossi, a scoprire Miglio, a mandare inviati a Varese, Bergamo, Sondrio per raccontare come la Lega intercettasse anche voti operai, a raccontare l´evoluzione del movimento sociale. Ci chiamavano ora comunisti ora qualunquisti; in realtà  eravamo irregolari, eterodossi“.

Mentre su Michele Santoro, Curzi dice:

“Sono affezionato a Michele, lo stimo, lo difendo. Tutti lo attendevano con i fucili puntati, eppure lui riesce ancora a fare i picchi d´ascolto della rete Due. Ma anche Santoro farebbe bene a cambiare. Ha i mezzi per reinventarsi. La formula di Samarcanda, mutuata dalle conferenze nelle sezioni comuniste degli Anni ‘50, con il microfono che girava tra i militanti, ha funzionato per un periodo; ma oggi è proprio l´idea del talk-show a essere superata. Michele non fa eccezione. Le cose gridate, il pubblico che applaude in studio, non funzionano più”.

Be´, io non mi sarei fatto biondo, e non solo perché non ho i capelli. La puntata sui Dico non mi è piaciuta. Non mi piace la “lettera” di Travaglio, che ha potuto attaccare Andreotti senza contraddittorio; e anche l´escamotage di far intervenire la sua vittima per telefono è ingiusto, perché non consente un duello ad armi pari“.

Curzi, e che cacchio gliene frega a Santoro di fare un “duello ad armi pari“?

A lui importa solo manipolare fatti, e divulgare le notizie che gli torna più utile far sapere: favorire gli amici e datori di lavoro, e attaccare gli avversari.

Tipico servizio pubblico. 😉

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1 Response to "Sandro Curzi distrugge il Tg3 e Michele Santoro"

  • Corvorossononavraiilmioscalpo says:
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