Partito democratico: dopo la commozione le questioni pratiche

Piero Fassi che piange foto

Dunque,° a vedere° Fassino piangere per lo “scioglimento” del partito della quercia, uno potrebbe davvero essere indotto a ritenere che la politica – ancora oggi – sia una roba di cuore, sentimenti ed ideali. Soprattutto questo.° ° ° 

Ma sarebbe ingenuo pensarlo.

Il cinismo la fa da padrone: a destra come a sinistra.

Sicchè, nonostante le scene commoventi cui abbiamo assistito, è altro a preoccupare la nomenclatura dei Ds e della Margherita, in queste ore.

E più precisamente: come gestire il patrimonio dei due partiti.

E già .

Perché i due partiti – soprattutto i Ds – sono pieni di soldi. Ma anche di debiti.

E con il varo del Partito democratico, tutto andrà  diviso.

In quale modo, però, non si sa.

E soprattutto questo preoccupa i dirigenti dei due partiti.

Si parta ad esempio dagli immobili.

I Ds hanno un patrimonio immobiliare vastissimo: tale da fare invidia a Berlusconi.

I margheritini hanno già  l´acquolina alla bocca, al solo pensiero di diventare padroni a metà  di questa ingente fortuna.

Però non vogliono che la sede del futuro Partito democratico sia quella del Botteghino: ovunque ma non lì, chiedono gli uomini di Rutelli.

E´ probabile, dunque, che nonostante tutti questi immobili, i tesorieri dei due partiti debbano mettere mano ai danari di ciascun partito, per acquistare una sede nuova: una sede “terza”.

D´altra parte, però, i Ds non hanno solo tanti immobili: hanno anche tantissimi debiti.

Che ammontano, per la precisione, a 139 milioni e 144 mila euro. Mica bruscolini!

La Margherita accetterà  di farsi carico di tutti questi debiti?

Chissà .

Poi – a turbare gli animi – c´è la questione relativa ai quotidiani di partito: Europa e l´Unità .

Con il varo del Partito democratico, infatti, solo uno dei due potrà  ricevere fondi statali come “quotidiano di partito”.

E quale dei due scomparirà : l´Unità  di Padellaro o Europa di Menichini?

Per il momento, nelle redazioni dei due giornali, incrociano le dita. Sperando che tutto si metta per il meglio.

Stefano Menichini sfoggia ottimismo:

Sono sicuro che i politici sapranno trovare una soluzione“.

Infatti a quanto pare, i leader del futuro Partito democratico sembrano intenzionati a creare un terzo quotidiano.

Poi c´è la questione delle Feste dell´Unità . Un tratto saliente della sinistra postcomunista italiana.

Che fine faranno? Avranno ancora luogo, o saranno accantonate per sempre?

Il tesoriere dei Ds, Sposetti, mette i paletti. Alle Feste dell‘Unità :

Noi non ci rinunciamo. La festa dell´Unità  è come la Nutella. Forse a qualcuno viene in mente di rinunciare alla Nutella?“.

Mentre alla Margherita, da quanto si evince, la Nutella risulta indigesta.

Infatti fanno sapere che:

Noi alle feste dell´Unità  non ci andiamo!“.

Dunque la strada – per raggiungere una vera unità  – è ancora lunga.

E non è detto sia in discesa.

° 

8 Responses to "Partito democratico: dopo la commozione le questioni pratiche"

  • prefe says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • Robinik says:
  • camelot says:
  • Corvorossononavraiilmioscalpo says:
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