Il ddl Amato-Ferrero e il voto agli immigrati

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Il centrosinistra – comunque la si pensi al riguardo – sembra avere nei confronti degli extracomunitari presenti nel nostro paese, un´attenzione anche maggiore rispetto a quella che riserva a noi italiani.° 

In questo primo anno di governo, infatti, una parte consistente dei provvedimenti che ha adottato, riguarda gli immigrati.

Dalla norma relativa all´acquisizione della cittadinanza, al ddl – da poco varato in Consiglio dei Ministri – che mira ad accantonare la Bossi-Fini.

E che prevede, tra le tante cose, l´attribuzione dell´elettorato attivo e passivo (per le elezioni comunali) agli immigrati che abbiano ottenuto la Carta di soggiorno.

Vale a dire a quanti risiedano nel nostro territorio, in modo regolare, da almeno cinque anni.

Che sia chiaro: gli immigrati che vengono nel nostro paese (rispettandone le leggi), per contribuire con il loro lavoro al benessere di tutti, sono i benvenuti. Né potrebbe essere diversamente.

La questione, semmai, è che l´Unione sembra avere interesse a legiferare “sugli extracomunitari”, per ragioni di altro tipo.

A pensar male (si fa peccato, ma si indovina) sembra che il principale interesse del centrosinistra, in proposito, sia quello di aumentare i propri consensi.

D´altra parte stiamo parlando di un milione e mezzo di voti: questo si stima possa essere il numero di immigrati che voterebbe, qualora il ddl Amato-Ferrero divenisse legge.

Sia quindi consentito avere qualche retropensiero.

Anche perché ieri, “casualmente”, è stata ufficializzata la nascita del primo partito di immigrati, presente nel nostro paese. E siccome questa ufficializzazione segue di pochi giorni il varo del ddl, vuol dire che tutto era programmato.

In ogni caso vediamo quali sono le finalità  del neonato “Nuovi italiani – Partito degli Immigrati“.

Il suo presidente, il marocchino Mustafa Mansouri, è stato intervistato da Hamza Boccolini su Libero.

Ecco cos´ha detto:

La nostra è una formazione indipendente, siamo disposti a trattare anche col diavolo, l´importante è che ci diano i nostri diritti di immigrati“.

Vogliamo che i nostri candidati vengano eletti e che abbiano voce in capitolo. E´ questo che chiederemo volta per volta ai nostri alleati politici“.

Poi Mansouri ammette:

Nel ddl sono contenute alcune nostre proposte che avevamo presentato ai ministri e per questo siamo molto contenti. Non abbiamo però dimenticato che prima di loro anche il leader di Alleanza Nazionale, Gianfranco Fini, aveva fatto una proposta analoga ritenendo giusto che gli immigrati che pagano le tasse e rispettano le leggi possano contribuire alla gestione dell´amministrazione locale“.

Siamo un partito laico e aperto a fedeli di tutte le religioni, ci sono musulmani che, come me, sono laici e a volte hanno posizioni anche più moderate di Souad Sbai o di altri esponenti di questa parte della comunità “.

Poi Mansouri dice una cosa molto interessante, in relazione agli Imam:

A proposito per esempio del problema degli imam e dei sermoni integralisti, noi proponiamo che in Italia si istituzionalizzi la figura dell´imam, in modo che possa svolgere questo compito solo una persona laureata in teologia e che ci sia un´istituzione pubblica, così come avviene nei Paesi arabi, che controlli e invii ogni venerdì il testo dei sermoni da pronunciare nelle moschee. Eviteremo così di avere imam fai-da-te che danneggiano la nostra fede“.

Poi aggiunge un´altra cosa che dovrebbe far riflettere (soprattutto considerato il fatto che Mansouri dichiari di essere laico):

Noi siamo disponibili a partecipare al Family Day del 12 maggio, questo perché pur capendo i problemi delle coppie di fatto riteniamo, così come prevede la Costituzione, che la famiglia fondata da un uomo ed una donna sia la base della società . La nostra cultura non prevede la possibilità  di matrimoni tra persone dello stesso sesso“.

Laici sì, dunque, ma alla maniera islamica.

In conclusione.

Si legiferi sugli immigrati. Si conceda loro tutti i diritti compatibili con la nostra identità , e con i nostri costumi.

Tuttavia, qui si vorrebbe anche sapere quali doveri affianchino questi diritti.

Visto che una integrazione completa, non può che prevedere anche l´assunzione di obblighi e responsabilità : nei confronti dello stato e degli altri cittadini.

Il timore è che lor signori dell´Unione – soprattutto gli omini di Rifondazione comunista e del Pdci – siano poco propensi a far sì che gli extracomunitari che vivono nel nostro Paese, abbiano a farsi carico di doveri degni di questo nome.

Il timore, ancora, è che si affronti il tema dell´integrazione, con il paraocchi dell´ideologismo.

Quello che impone il dogma dell´accoglienza a tutti i costi, senza poi farsi carico della sua effettiva sostenibilità .

Attenti: l´immigrazione è un tema delicato.

Chi legifera sulla stessa con leggerezza e utopismo, finisce per generare quel cancro chiamato xenofobia.

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4 Responses to "Il ddl Amato-Ferrero e il voto agli immigrati"

  • Cristian says:
  • camelot says:
  • beiderbecke says:
  • camelot says:
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