L´allarme siccità  e i consigli profumati di Fulco Pratesi

Fulco Pratesi foto

Dunque, qualche giorno fa è stato lanciato l´ennesimo allarme nazionale.° 

Quest´anno è piovuto poco.

Inoltre fa troppo caldo: dunque da qui a qualche mese rischiamo di andare incontro a dei black out, e di rimanere – almeno in una parte del Paese – senza acqua. O quasi.

Allora il Corriere della Sera, ha pensato di sentire al riguardo il parere di Fulco Pratesi.

Il bizzarro presidente del Wwf, che ha suggerito la propria ricetta.

Per un sano risparmio di acqua:

Di tutti gli abitanti dell´Europa, l´italiano è quello che consuma più acqua. Più acqua per irrigare i campi, più acqua per le industrie, più acqua minerale (di questa deteniamo il record mondiale), più acqua per lavarsi: 800 litri pro capite al giorno di splendida acqua potabile che finiscono, caldi, schiumosi e inquinati, nelle fogne (…)”.

Da anni sono impegnato in un´azione contro tutti gli sprechi: di energia, di cibo, di tempo, di suolo, di acqua. Per quanto riguarda quest´ultimo elemento i miei comportamenti personali sono i seguenti“.

Ore 7.30. Esco dal letto e vado in bagno. A seconda della produzione, aziono lo scarico del water, che è regolato all´uopo, con un tasto per dare più acqua e uno per darne meno. Di doccia giornaliera (50 litri x 7 = 350 litri a settimana), abitudine pare molto diffusa, non se ne parla“.

Un solo bagno (100 litri) il sabato mattina consente di risparmiare molta acqua, senza pregiudicare l´olfatto dei vicini. Naturalmente, chi è sottoposto a lavori gravosi o fa dello sport (soprattutto d´estate) può concedersi qualche lavacro in più (…)“.

Lavarsi i denti appena alzati non serve a niente. E´ importante usare lo spazzolino (col rubinetto chiuso dopo averlo inumidito) solo dopo i tre pasti“.

Un rapido esame della biancheria consente di giudicare quale capo debba essere cambiato“.

Le camicie, meglio se non bianche e non strette da cravatte, mi possono durare anche dai due ai tre giorni“.

Le mutande qualcosa in più, mentre la canottiera resiste da un sabato all´altro“.

D´inverno i calzini possono aspettare tre giorni, d´estate meno, soprattutto se si calzano le scarpe di gomma. Forse le mie camicie sono meno candide ma le preferisco ai cumuli candidi di schiuma che intasano canali e fiumi, a causa di sapone e detersivi (…)“.

Ore 22. La sera, prima di andare a letto, il lavaggio serale: il viso, le mani, le ascelle, i piedi e le cosiddette “parti basse”. Il consumo di acqua per queste abluzioni è davvero minimo. D´altra parte un individuo sano, che non mangi troppo aglio e che non sudi in maniera eccessiva, può benissimo avere una vita di relazione senza lavarsi troppo e senza usare gli orrendi deodoranti, oltretutto dannosi alla pelle e alla salute (…)“.

Ricapitolando.

Per risparmiare acqua, le camicie vanno cambiate ogni due/tre giorni. Le mutande anche ogni quattro.

I calzini, d´inverno, li si può tenere tre giorni. D´estate un po´ meno.

La doccia è vietata.

Un bagno settimanale è anche troppo.

I denti vanno lavati poco.

E i deodoranti li si deve bandire.

Insomma abbiamo capito che Pratesi non scopa da una vita. :mrgreen:

° 

19 Responses to "L´allarme siccità  e i consigli profumati di Fulco Pratesi"

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