Testamento biologico: prepariamoci ad una nuova crociata

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Una nuova crociata c´attende.° 

Anche più dura di quella sui Dico.

Avrà  ad oggetto la disciplina del testamento biologico.

La definizione di cosa sia l´accanimento terapeutico.

Quando e a chi spetti decidere il momento di interrompere le cure (il medico o il paziente).

Insomma uno di quegli argomenti tosti, utili – appunto – a contrapporre (?) gli schieramenti.

Utile a lanciarsi reciproche accuse di sudditanza rispetto al Vaticano.

Utile a creare, insomma, una sana e robusta contrapposizione tra opposte visioni della vita e della società .

Precisamente ciò di cui ho terrore.

Sono un laico, più propriamente un conservatore laico (o classico).

E l´idea che si usi lo stato – la legge – per imporre a chi non la pensi come me, uno stile di vita come il mio, mi ripugna parecchio.

In più: un tema come il testamento biologico – al pari di altre questioni eticamente sensibili – divide gli schieramenti al proprio interno.

Nessuna delle due coalizioni – attualmente e spero sempre – è tale per cui sia possibile, ad esempio, dire che a sinistra ci siano i progressisti e a destra i conservatori.

Altrimenti ci dovremmo spiegare come sia possibile avere a sinistra la Binetti e a destra chi – come Alfredo Biondi – sia l´attuale firmatario di una legge che – non solo mira a riconoscere diritti individuali ai conviventi – ma che è anche la legge che la Commissione Giustizia del Senato – accantonati i Dico – sta prendendo in esame per dare una disciplina alla materia.

A mio modesto avviso tutte le questioni eticamente sensibili dovrebbero essere affrontate dal Parlamento.

Con proposte di legge di iniziativa parlamentare.

Tali da non coinvolgere direttamente il governo in carica.

E passibili di trovare un ragionevole equilibrio tra le posizioni (e tra gli schieramenti).

In più, il corpo elettorale – che voti a destra o che voti a sinistra – sulle questioni eticamente sensibili è diviso.

Immaginare che tutti i laici votino a sinistra e che tutti i cattolici votino a destra è da pirla.

Così come immaginare che tutti i cattolici siano contrari al testamento biologico – ad esempio – è irragionevole.

Ma tant´è.

Da qui a poco ci toccherà  un´altra interminabile querelle.

Il Corriere della Sera, infatti, rendiconta di incontri tra la Binetti (accompagnata da Enzo Carra) e Ruini.

Incontri grazie ai quali il Vaticano pare abbia ottenuto “garanzie” sulle modalità  (eventuali) di disciplina della materia.

L´argomento è serio, cari miei, anche più di quanto lo siano stati i Dico.

E´ in gioco l´autodeterminazione individuale: questione “alta”, per definizione.

E una nuova crociata s´affaccia all´orizzonte.

Roba di cui non rallegrarsi affatto, però.

Perché una disciplina – una legge – è necessaria.

E usarla come strumento di contrapposizione politica – per ingraziarsi il Clero o parte dell´elettorato, o peggio per far cadere il governo – è stomachevole.

Ma è lo scenario che c´attende da qui a breve.

° 

9 Responses to "Testamento biologico: prepariamoci ad una nuova crociata"

  • camelot says:
  • AggRoger says:
  • camelot says:
  • antonio germino says:
  • camelot says:
  • camelot says:
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