Pd: Partito datato

Romano Prodi foto

Qui si sogna un´Italia bipartitica.° 

Due bei gran partiti: uno a sinistra ed uno a destra.

Talchè è ovvio che si faccia il tifo per la nascita del Partito democratico.

Anche se, ovviamente, il partito suddetto mai lo si voterà .

Ciò premesso, però, il percorso che viene delineandosi – e che dovrà  portare alla sua genesi – appare abbastanza deludente.

Innanzitutto si era parlato non semplicemente di un partito nuovo, ma di un nuovo partito.

A significare, magari, che l´antica abitudine dei politici italici – che porta a prediligere le mummie anziché i giovani – sarebbe stata accantonata.

Infatti il neonato comitato dei 45, vanta – grazie ai suoi componenti – un´età  media di 57 anni!

Un dettaglio che può significare niente, ma anche tutto.

Non solo.

Il centrosinistra, a mio modesto avviso, non è che abbia grandi menti, grandi statisti in questo preciso istante.

Il sottoscritto – e non senza una certa fatica – ne riesce ad individuare solo due: Massimo Cacciari ed Antonio Polito.

Ebbene, nel nuovo comitato per la Costituente del Partito democratico, tanto l´uno quanto l´altro sono assenti.

Complimenti!

Ma non finisce qui.

Parlare di nuova classe politica – e quindi anche di classe politica “immacolata e onesta” – avrebbe dovuto portare ad escludere certi personaggi.

I quali, in questi ultimi anni, non è che si siano segnalati per il loro talento nel fare politica. E men che mai politica efficiente e trasparente.

Mi riferisco ad Antonio Bassolino e a Rosa Russo Iervolino.

Insomma, ci mancava Ciriaco De Mita (e magari Gava, Pomicino, Di Donato e Di Lorenzo), e la vecchia “cupola” che ha ridotto Napoli e la Campania alla miseria, sarebbe stata al completo.

In compenso però, mancando “menti di spessore” e politici trasparenti e giovani, ci sono personaggi di sicuro lustro. Come no!

Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food.

Così nel Partito democratico è certo che si mangerà  – se non bene – almeno in modo sano.

Poi c´è Gad Lerner: colui che fu un giornalista!

Oggi è poco più (o poco meno) che uno show man. Insignificante.

Sempre in tema di politici nuovi e divincolati dalle vecchie logiche partitocratriche, si segnala, poi, la presenza del Ministro Beppe Fioroni.

Noto “signore delle tessere” dell´Urbe.

Averlo incluso, forse, è un modo per ammiccare al mondo democratico-cristiano. Sicuramente è un modo per non recidere il cordone ombelicale che – purtroppo – ancora lega la Seconda Repubblica alla Prima.

Che altro aggiungere?

Che il comitato dei 45, inoltre, viene in rilievo anche per l´assenza di settentrionali – area Nord Est e Nord Ovest – di spessore.

Dunque l´interesse per chi produce reddito, pare assente.

In conclusione.

Chi inizia bene – suole dirsi – è già  a metà  del percorso.

Prendendo per buono questo detto, il Partito democratico ha non pochi problemi.

Anche in termini di appeal.

Peccato.

° 

6 Responses to "Pd: Partito datato"

  • AggRoger says:
  • camelot says:
  • Gigi Massi says:
  • camelot says:
  • camelot says:
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