E´ la sinistra, prima ancora della destra, a chiedere la defenestrazione di Visco

Vincenzo Visco foto

A sinistra c´è chi ha ancora non ha capito (o finge di non aver capito) come stia davvero la vicenda “Visco-Guardia di Finanza”.° ° 

Per questo motivo prova a rappresentarsi lo scandalo, come un´invenzione o una trappola costruita ad arte dal centrodestra. E in mancanza di alternative, ripone la propria fiducia in ricostruzioni fantasiose e grottesche. Destituite di ogni fondamento e comiche all´inverosimile.

Fortunatamente, però, anche a sinistra esistono persone serie.

Che non esitano a “condannare” la condotta di Visco, chiedendone la defenestrazione.

Come Claudio Rinaldi, editorialista dell´Espresso e di Repubblica.

Che dal suo blog – in un post eloquente fin dal titolo: “Non difendete Visco” – lancia forti accuse all´indirizzo del viceministro dell´Economia:

è provato, ormai: nel luglio del 2006 il viceministro Vincenzo Visco ha ingiunto al comandante generale della Guardia di finanza di allontanare quattro alti ufficiali dalla sede di Milano. E non si è nemmeno degnato di spiegare perché“.

Ma fare quadrato intorno all´uomo delle tasse sarebbe un errore esiziale, e non soltanto perché l´arcigna politica fiscale di Visco ha dato un contributo decisivo al crollo della popolarità  del governo Prodi.
Significherebbe confermare che l´Unione ha una brutta vocazione al siluramento delle personalità  che considera non perfettamente allineate ai propri voleri.
Un anno fa Livia Turco ha deciso, odiosamente, di revocare la nomina dell´oncologo Francesco Cognetti dalla direzione scientifica dell´istituto Regina Elena: voleva fare posto a una sua protetta. Ma ha fatto una figuraccia, perché poco dopo il Consiglio di Stato le ha dato torto.
Poi il ministro Tommaso Padoa Schioppa ha tentato di sloggiare Angelo Maria Petroni dal Consiglio d´amministrazione della Rai; ma il Tar del Lazio ha bloccato la manovra, come questo blog aveva facilmente previsto.
Cognetti, Petroni, Speciale e i quattro della Gdf milanese hanno due caratteristiche in comune. La prima è che nei rispettivi incarichi non risultano aver fatto alcunché di male. La seconda è che si è brigato per punirli, o in base a meri pretesti o addirittura senza motivazioni.
Dunque auspico che Visco faccia un passo indietro, prima che questo gli venga imposto.
Sarebbe il segno che l´Unione considera chiusa, finalmente, la fase degli assalti arbitrari alle poltrone non occupate da fedelissimi
“.

Se tutto va come deve, stasera (attorno alle 22), non solo sarà  chiusa “la fase degli assalti arbitrari alle poltrone non occupate da fedelissimi“, ma anche quella del Promessore Prodi.

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