I postini consegneranno la spesa a casa. Parola di Tremonti

Giulio Tremonti foto

Market if possible. Government if necessary.° 

La situazione è questa.

Come riferisce Emilio Gioventù su Italia Oggi, il buon Tremonti ha ricevuto da Berlusconi il compito di lavorare alla stesura del programma della Casa delle Libertà  (in vista delle prossime elezioni, che il Berlusca immagina sempre più vicine).

Talchè il gran Colbertista s´è messo lì a lavorare.

E addirittura ha partorito due – dicasi due – ideuzze.

La prima, è praticamente innocua: “Nuovo 5 per mille ambientale”.

Facilmente si comprende cosa sia.

Grazie ad esso, in estrema sintesi, i contribuenti potranno finanziare “istituti o progetti di ricerca scientifica italiani e internazionali, progetti di tutela e riconversione ambientale e territoriale, enti, parchi, il Wwf e altre organizzazioni di volontariato“.

Insomma: l´ambientalismo entra anche nell´agenda politica del centrodestra.

La seconda ideuzza è seria. Soprattutto perché costerà  – probabilmente – un bel po´ di soldini, a noi contribuenti.

Dunque, visto che dal primo gennaio 2009 prenderà  avvio la completa liberalizzazione di ogni servizio postale, il buon Colbertista ha pensato di ridisegnare la mission di Poste italiane.

Rendendola strumento moderno del “welfare state“, e con funzioni di “logistica sociale“.

Più precisamente Poste italiane – nel progetto di Tremonti – dovrebbe fornire servizi indirizzati ai “profili demografici che tendono a un fortissimo invecchiamento della popolazione“.

Tradotto dal tremontese: vuol dire che il nostro Colbertista immagina che i postini debbano svolgere – oltre alle normali e canoniche mansioni – anche funzioni accessorie.

Tipo: raccogliere le richieste dei vecchietti, che non avendo la possibilità  di muoversi di casa, non sanno – ad esempio – come prenotare una visita medica.

Talchè, tramite Poste italiane, sarà  possibile – e sempre che il progetto vada mai in porto – non solo prenotare visite mediche (come si è detto), ma anche ricevere a casa referti e medicinali: ovviamente con pronta consegna da parte dei postini.

Così come Tremonti non esclude, che i lavoratori di cui sopra possano essere destinati anche a: “raccogliere mandati per conto dei cittadini per svolgere funzioni burocratiche in uffici pubblici, nonché pratiche bancarie“.

Insomma: la vecchina si rompe le palle di fare la fila in banca, chiama Poste italiane – fa il suo “ordinativo” – e il postino, in nome e per conto della suddetta vecchina, va in banca e svolge per lei le mansioni.

Ancora.

Se la vecchina è davvero stanca, ma proprio tanto, può ottenere anche altro.

Chiama Poste italiane e ordina finanche la spesa.

E i postini – dopo aver comprato frutta, verdura, carne e ogni altro ben di Dio richiesto dalla anziana signora – glielo consegnano a casa.

Giuro: non so se piangere o ridere.

° 

P.S.: ovviamente l´idea ha un suo perché. Il problema è capire quanto costi. Perché magari con gli stessi soldi, agli anziani si potrebbe aumentare la pensione. E anche di parecchio.

° 

15 Responses to "I postini consegneranno la spesa a casa. Parola di Tremonti"

  • Ilaria G. says:
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