Ernesto Galli della Loggia, lo shampista

Ernesto Galli della Loggia foto

La Cupola (Corsera, Repubblica, Stampa e Sole24Ore) sta lavorando – con somma dedizione e devozione – a che il Partito democratico raccolga ampi consensi presso l´elettorato.° ° 

In fondo si tratta di lanciare un nuovo “prodotto” sul “mercato elettorale”. Dunque occorre “martellare”: il cittadino – un giorno sì e l´altro pure – deve trovare sui quotidiani di cui sopra, paginate intere dedicate al nuovo soggetto politico di centrosinistra. E di conseguenza, ampio risalto deve essere dato anche alle esternazioni – finanche le più banali – di colui che lo guiderà : Uolter Veltroni.

La cosa non stupisce: il “salotto buono” e i “poteri forti” – per necessità  e soprattutto per convenienza – in Italia hanno sempre e soltanto fatto il tifo per il centrosinistra (quello “storico”, incarnato dal pentapartito. E quello nuovo targato Unione). Quindi è ovvio che si mettano a “fare voti” per il nascente Partito democratico.

Fin qui, ripeto, nulla di strano.

La cosa divertente, semmai, è rappresentata dal fatto che la Cupola – tanto per cambiare – abbia fatto i conti senza l´oste: nel caso specifico, Berlusconi.

Eh già . Perché i signorotti usi ad indossare il “grembiulino” – quelli che guidano la Cupola – pensavano che il Berlusca fosse in affanno. Che avrebbe patito – impotente – il varo del Partito democratico.

Invece lui, il Caimano, taceva sì: ma solo per tattica.

E nel frattempo, laborioso e silente, tesseva la sua trama: provare ad immettere sul “mercato elettorale” – il prima possibile – un nuovo “involucro”. Quel Partito delle Libertà , che il “popolo del 2 dicembre” sogna ardentemente.

Sicchè, quando qualche giorno addietro la stampa è venuta a conoscenza del progetto berlusconiano, stizzita e imbufalita ha cercato di correre ai ripari.

Cercando di sminuire – tanto per cambiare – il progetto dell´Uomo di Arcore.

In particolar modo è il Corriere della Sera che s´è incaricato di manganellare Berlusconi.

E ieri il giornale di via Solferino ha scelto – alla bisogna – il suo squadrista: Ernesto Galli della Loggia (massonica).

Il quale, assieme ad Angelo Panebianco e a Giovanni Sartori, dovrebbe rappresentare il meglio dell´intellighenzia politologica che il nostro Paese sia in grado di esprimere.

Se non fosse, però, che della Loggia, Panebianco e Sartori – come ben sa chiunque abbia un briciolo di cervello e non sia vittima del conformismo – nove volte su dieci, scrivono solo e soltanto banalità !

Magari buone per il popolino, chissà . Ma comunque banalità . Per di più scritte male, e spesse volte grondanti errori grammaticali (o peggio).

E così come Francesco Alberoni – per giudizio unanime – viene definito il “sociologo dell´ovvio”, allo stesso modo è possibile definire della Loggia, Panebianco e Sartori come i “politologi dell´ovvio”.

D´altra parte se non scrivessero banalità , non sarebbero nemmeno ospitati sul Corriere della Sera.

Ora, le ovvietà  – i professorini di cui sopra – le scrivono quando sono incaricati di vergare un “pezzo”, con il quale debbano analizzare questioni serie e di massima rilevanza politica. Tipo: il sistema elettorale, la forma di stato e di governo, il federalismo ecc. ecc..

Quando, invece, non debbano parlare di roba da politologi, sono ancora più grotteschi. E se è possibile: appaiono ancor più sfigati! E per di più – spudoratamente – cazzari.

Ma vediamo cos´ha scritto Ernesto Galli della Loggia, ieri.

Partendo da qui:

“(…)La verità  rivelata per l´ennesima volta dall´ultima mossa di Berlusconi è sotto gli occhi di tutti: Forza Italia era un partito di plastica, e di plastica è rimasto, nel senso che non ci sono iscritti, quadri, parlamentari, consiglieri comunali e regionali, non ci sono organi, non c´è discussione, non c´è nulla che conti qualcosa“.

Ora, quest´accozzaglia di sciocchezze non merita nemmeno particolare attenzione: uno che dica che Forza Italia sia priva di parlamentari, consiglieri regionali, comunali e quadri, ha qualche problema psichiatrico! Probabilmente vive su Urano: sono diverse diecine di migliaia, in tutta Italia, gli eletti del partito di Berlusconi. Dunque della Loggia ha scritto cazzate.

Cazzate, in più, condite da menzogne!

Quando, infatti, dice: “non c´è discussione“, finge finanche di ignorare l´incazzatura che alcuni dirigenti di Fi hanno espresso (allorquando sono venuti a sapere del progetto relativo al Partito delle Libertà ).

Tra i dirigenti di Fi, ad esempio, ha espresso il suo sbigottimento Ferdinando Adornato.

E sapete chi gli ha dato “ascolto”?

Ovviamente il Corriere della Sera, e per di più con una bella intervista.

Non c´è discussione?

Se non ci fosse discussione in Forza Italia, Adornato (così come Tremonti ed Emiddio Novi, giusto per citarne un altro paio) avrebbe taciuto.

Ma Galli della Loggia non è contento, e insiste nel mentire:

Certo, nessuno dei cosiddetti dirigenti di Forza Italia è autorizzato a protestare: chiamati a suo tempo a far parte dell´harem dovrebbero conoscere come funziona il meccanismo“.

Avete capito?

Adornato ha detto che Berlusconi deve smetterla con il “calare dall´alto” le cose. Che si deve passare dal partito “carismatico” al partito in cui le scelte siano tutte democratiche. Altrimenti lui sbatte la porta e se ne va (eguale il tenore delle dichiarazioni di Novi)!

Ma Galli della Loggia – che scrive sul Corriere – fa finta di non conoscere il contenuto dell´intervista ad Adornato, pubblicata – guarda caso – sul Corriere della Sera. Stupidità  o mala fede?

Forse entrambe.

Ma andiamo avanti. Che di “discettazioni raffinate ed intelligenti” è pieno l´editoriale del “politologo dell´ovvio”.

Il quale, insistendo sulla natura di partito di plastica di Forza Italia, aggiunge:

Non è vero, infatti, che l´unica distinzione sensata è quella tra partiti che prendono i voti e quelli che non li prendono. Un partito di plastica può anche incontrare per mille ragioni il favore dell´elettorato e prendere un sacco di voti (si pensi a quanti ne prese a suo tempo l´”Uomo Qualunque”) ma è a questo punto che scatta la distinzione davvero capitale, che è quella tra partiti che con i voti presi riescono a farci qualcosa e quelli che invece riescono a farci poco o nulla“.

E allora prosegue duro:

E´ permesso ricordare qual è stata la prova politico-programmatica che Forza Italia insieme alla Casa delle Libertà  è riuscita a dare nella passata legislatura nonostante disponesse di una maggioranza parlamentare enorme? E´ permesso ricordare qual è stata in quei cinque anni la qualità , o meglio, l´inconsistenza, sia della maggior parte dei suoi ministri sia della leadership del suo capo? Quando si parla di plastica è di questo che si parla“.

Capito?

Veniamo all´analisi.

Della Loggia – come un Benigni qualunque – continua con la storiella propagandistica che la CdL nella scorsa legislatura non sia riuscita a fare nulla. Cinque anni buttati nel gabinetto! Questa la sua tesi.

E allora giova ricordare e domandare:

Come mai se il centrodestra ha fatto nulla nella scorsa legislatura, l´Unione in un anno di governo si è voluta distinguere solo per “controriformare” le cose fatte dal centrodestra?

Controriforma” delle pensioni (scalone Maroni), “controriforma” della Fini-Bossi, “controriforma” della Fini-Giovanardi, “controriforma” (auspicata) della legge Biagi, “controriforma” delle aliquote volute da Tremonti.

A parte l´indulto per i camorristi, i mafiosi e gli stupratori, in questo primo anno di governo il centrosinistra – da brava coalizione conservatrice – ha soltanto provato a distruggere l´impianto di politiche di modernizzazione poste in essere dal centrodestra. Com´è possibile, visto che Galli della Loggia (massonica) dice che noi si è cazzeggiato?

L´insigne politologo mente?

Non solo.

Quando dice: “E´ permesso ricordare qual è stata in quei cinque anni la qualità , o meglio, l´inconsistenza, sia della maggior parte dei suoi ministri sia della leadership del suo capo?”, a me verrebbe da chiedere a della Loggia:

E´ permesso ricordare che in un´Italia in cui i laureati (per di più con master) fanno i disoccupati o lavorano ai call center, sia una vergogna che ben due Ministri di ProdiFrancesco Rutelli e Massimo D´Alema – facciano parte di un governo, non solo non avendo mai lavorato un giorno, ma per di più disponendo come titolo di studi della sola maturità  classica? (Rutelli è ricchissimo di famiglia, e anche D´Alema non se l´è mai passata male).

E´ permesso ricordare che tutto ciò è immorale, un´offesa a chi il pane lo guadagna con il sudore della fronte; a chi – gente comune – con la sola maturità  classica al massimo farebbe il questuante? Che esempio dà  questa gente alle giovani generazioni? Che è inutile studiare e farsi il culo, tanto basta avere una tessera di partito e ci sistema guadagnando 20.000 euro al mese a spese del contribuente?

Dov´è la “qualità ” di questi due ministri? Nel fare il tifo per Hamas – un´organizzazione terroristica – come D´Alema ha fatto (al pari di Prodi)?

E´ permesso ricordare al professorino-shampista Della Loggia, che da quando Berlusconi (e il centrodestra) non è più al governo, la pressione fiscale – e per di più in solo anno – è aumentata di due punti percentuali? E che casualmente quest´anno, 3 milioni di italiani in meno rispetto all´anno scorso, hanno fatto le vacanze estive? E´ permesso ricordare che forse questo evidente impoverimento – avvenuto in solo anno – non possa che dipendere dalle scellerate politiche fiscalmente assassine dell´esecutivo Prodi?

E´ permesso ricordare che sotto il governo Berlusconi – e nonostante ci fosse una contrazione della domanda europea, forte soprattutto in Germania che da sempre traina il nostro export – l´occupazione nel nostro Paese sia sempre e solo cresciuta (a prodotto interno lordo stagnante) e la pressione fiscale sia stata ridotta (per tutti) di oltre un punto percentuale?

E´ permesso ricordare al professorino-shampista della Loggia, che nonostante il Pil stagnante – e soprattutto con l´ultima Finanziaria varata da Tremonti – il centrodestra abbia lasciato il “deficit strutturale” al 2,8% (sotto il tetto del 3% imposto dalla Ue), mentre i cazzari che oggi governano il Paese – e che Della Loggia spalleggia – raccontavano che la Casa delle Libertà  avesse lasciato i conti disastrati, cosa che svariati miliardi di extra gettito fiscale hanno dimostrato essere una menzogna assoluta?

E´ permesso ricordare al “politologo dell´ovvio” che, per carità , uno può fare il tifo per chi gli pare, ma se poi costui mente – se dice menzogne oltrechè ovvietà  – non ci fa solo la figura del cazzaro, ma ciò che è peggio: la figura del cazzone?

E´ permesso?

° 

7 Responses to "Ernesto Galli della Loggia, lo shampista"

  • luca1988 says:
  • luca1988 says:
  • camelot says:
  • Frank77 says:
  • camelot says:
  • camelot says:
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