La Camera dei deputati pronta ad approvare una legge per salvare i rimborsi elettorali di Casini e Mastella

Clemente Mastella foto° Pierferdinando Casini foto

Una legge – la n. 90 del 2004, al comma 1 dell´articolo 3 – statuisce che nelle liste per le elezioni europee, nessuno partito possa candidare persone di un solo sesso.° ° ° ° ° 

Quote rosa, insomma.

Nello specifico, la legge succitata prevede che nessuno dei due sessi possa:

essere rappresentato in misura superiore ai due terzi dei candidati“.

Senonchè cos´è capitato?

E´ capitato che don Clemente Mastella e don Pierferdinando Casini – impipandosene della legge in questione – alle elezioni europee del 2004 abbiano candidato soprattutto maschietti.

Ora, stante il fatto che la legge 90 del 2004, in caso di sua violazione, preveda una decurtazione dei finanziamenti (il rimborso, recita la legge: “è ridotto fino ad un massimo della metà , in misura direttamente proporzionale al numero dei candidati in più rispetto a quello massimo consentito“), i due – don Clemente e don Pierferdinando – hanno deciso di correre ai ripari.

Cosa facciamo? Come rimediamo?

Capirai: don Pierferdinando ha ricevuto – come rimborso elettorale – ben 15 milioni di euro. Ma avendo candidato il 23% di donne in meno (rispetto al dovuto), dovrebbe restituirne 1,75.

Don Clemente, invece, avendo ottenuto – sempre come rimborso – 3,2 milioni di euro, e avendo candidato poche femminucce (il 30,7% in meno rispetto al dovuto), dovrebbe ridarne 511 mila euro.

Voi capite la tragedia?

Due democristiani costretti a restituire soldi? E in quale cinema lo trasmettono questo film?

Sicchè – come rivela Franco Adriano su Italia Oggi – il 24 luglio (scorso) è stata presentata una leggina.

Che – incredibile dictu – il giorno successivo già  veniva assegnata alla Commissione competente (Affari Costituzionali): tempus fugit.

Non solo.

Da ieri, visto che Lorsignori del Palazzo non hanno di meglio da fare, la leggina pro Casini e pro Mastella, ha iniziato il suo iter.

Avendo un pregevole relatore: il presidente Luciano Violante.

Il quale, impettito e borioso, e certo noncurante della montante protesta contro il Palazzo, nient´affatto s´è scandalizzato per la leggina.

Che – una volta approvata – concederà  lo “sconto” a don Clemente e don Pierferdinando.

Il primo, in luogo dei 511 mila euro che dovrebbe restituire (in base alla legge del 2004), ne darà  indietro 111 mila.

Il secondo, invece, malgrado dovrebbe rimborsare 1 milione e 750 mila euro, sarà  tenuto a° restituirne 1,4: il resto è mancia.

Il quesito, però, è uno solo.

Visto che la legge citata in principio (la 90 del 2004), stabilisce che i soldi percepiti “indebitamente” debbano essere “spalmati” sui partiti che rispettano le “quote rosa”; e visto che i partiti – è notorio – sono famelici come pochi: perché cacchio sono intenzionati a fare questo favore a don Clemente e don Pierferdinando, visto che ci vanno a perdere? 😉

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Tracked back to The Crazy Rants of Samantha Burns, Pirate´s Cove.

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3 Responses to "La Camera dei deputati pronta ad approvare una legge per salvare i rimborsi elettorali di Casini e Mastella"

  • sinistraSTOP says:
  • camelot says:
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