Il taglio dei rimborsi ai partiti, previsto in Finanziaria, è una mezza sòla

Banda Bassotti foto

La situazione è questa.° 

Per chetare un po´ l´animosità  dei cittadini nei confronti della politica, i signori dell´Unione hanno pensato di introdurre in Finanziaria, un articoletto molto simpatico.

Precisamente il 36.

Che al comma 2 prevede una cosa giusta e semplice: una sforbiciata alla spesa erogata per i rimborsi ai partiti. Che dovrebbe far risparmiare – come recita il testo – “20 milioni di euro annui a decorrere dal 2008” (all´incirca il 10% di ciò che complessivamente ci costano lorsignori).

Senonchè, questi gran paraculi dell´Unione – come riferisce Stefano Sansonetti su Italia Oggi – hanno adottato anche un´altra misura, che potrebbe sterilizzare gli effetti della norma appena descritta.

Infatti si è previsto, al contempo, di smantellare “il fondo di garanzia sui debiti contratti dai partiti politici”.

Ma il fondo in questione, però, lo si vuole sopprimere distribuendo il denaro da cui è costituito, direttamente ai partiti!

Infatti sempre l´articolo 36 della Finanziaria – questa volta, però, al comma 1 – prevede al riguardo che:

Le relative disponibilità  confluiscono nei fondi per il rimborso da attribuire ai movimenti e ai partiti politici“.

Cioè: con una mano si toglie danaro ai partiti, e con l´altra glielo si restituisce.

Ma non basta.

Perché il comma 2 dell´articolo 36, rischia di essere aggirato anche in un altro modo. Visto che, per quanto stabilisca un taglio ai rimborsi, non intacca – né abroga – le leggi che individuano i criteri mediante i quali vengono quantificati i rimborsi stessi.

Infatti la disciplina in questione (costituita dalle leggi 157/1999 e 515/1993), rimane immutata.

E continua pur sempre a prevedere che si debba rimborsare a lorsignori, un euro per ogni iscritto alle liste elettorali (ripartendo poi il totale, in proporzione dei voti presi da ciascun partito).

Intervistato, però, da Italia Oggi, il tesoriere dei Ds – Ugo Sposetti – ha smentito quest´ultima ipotesi:

Non credo proprio che ci sia un problema simile. Una volta che si arriva alla determinazione delle risorse da ripartire, queste vengono diminuite del 10% e buonanotte“.

Staremo a vedere.

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3 Responses to "Il taglio dei rimborsi ai partiti, previsto in Finanziaria, è una mezza sòla"

  • pietro says:
  • camelot says:
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