TPS, ovvero: Ti Posso Tassare?

Tommaso Padoa Schioppa foto

Tommaso Padoa Schioppa (TPS), ieri ha avuto la pessima idea di dichiarare quanto segue:° 

Le tasse sono una cosa bellissima, un modo civilissimo di contribuire tutti insieme a beni indispensabili quali istruzione, sicurezza, ambiente e salute“.

E in molti, all´interno della maggioranza di governo, hanno quasi inveito contro il Ministro dell´Economia.

Lo ha fatto ad esempio Marco Rizzo:

Se è giusto versare le tasse, allora comincino a pagarle i suoi amici banchieri“.

Più articolata, invece, si presenta l´analisi di Antonio Polito. Una delle poche teste pensanti dell‘Unione.

Intervistato oggi da Il Giornale, il senatore della Margherita ha ribaltato l´assunto di TPS:

Credo che la sinistra debba cambiare rotta sulle tasse“.

Se prendo un taxi per l´aeroporto e pago 40 euro, per me pagare non è mai “bellissimo”. Bellissimo è viaggiare comodo, arrivare puntuale, non perdere l´aereo“.

Quindi è la qualità  del servizio che mi fa sopportare la spesa. Ma se il taxi puzza, si ferma per strada e perdo l´aereo… Non solo non sono contento, ma se posso non pago“.

Le tasse sono il principale motivo di sfiducia degli italiani verso il centrosinistra. Di più…“.

Sono convinto che noi ci abbiamo rimesso in campagna elettorale. Se in un mese abbiamo dissipato sei punti di vantaggio, è proprio perché abbiamo minacciato nuovi tributi, o, peggio, dato l´impressione che li avremmo aggiunti“.

Peggio: abbiamo persino minacciato tasse, penso a quelle sui Bot, che poi non abbiamo messo!“.

A questo punto, poi, Polito aggiunge un elemento di analisi ancora più interessante:

Io penso che si dovrebbe essere ancora più radicali. Si dice che non si può ridurre l´imposizione perché c´è il deficit? Dovrebbe essere il contrario. Prima bisogna ridurre le tasse, poi saremo obbligati a ridurre la spesa pubblica“.

Io non ho un pregiudizio ideologico anti-tasse, ma penso che siano un danno per l´economia. Bisogna dare respiro a questo Paese, rimettere soldi nelle tasche degli italiani. Qui mancano sia i soldi che le autostrade: allora le tasse sono brutte…“.

Dico che se tassi molto spendi molto. Se tassi poco, risparmi. Dico che se sono soldi tuoi ci stai più attento che se non lo sono“.

Immagino che adesso sarà  chiaro, perché il sottoscritto consideri Polito una delle poche teste pensanti del centrosinistra.

E non finisce qui.

Perché oggi, sul Corriere della Sera, anche il Giavazzi autore del libro “Il liberismo è di sinistra”, si è trovato costretto ad attaccare il governo e il Ministro dell´Economia:

“L’attuale maggioranza ha fatto dell’Elogio delle tasse il suo motto: «Le tasse sono una cosa bellissima », ha ripetuto ancora ieri il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa. Immagino lo pensi anche delle tasse che pagano le famiglie povere per consentire ai figli dei ricchi di frequentare gratis quell’università  che ai loro figli spesso è preclusa. Anche l’aliquota del 30% che paga un lavoratore dipendente per consentire allo Stato di tassare solo al 12,5% i Bot detenuti da un ricco rentier”.

In due anni la maggioranza ha aumentato la pressione fiscale di due punti e mezzo, ma le spese delle amministrazioni pubbliche sono rimaste là  dove Berlusconi le aveva lasciate: con questa legge finanziaria continueranno ad assorbire al netto di interessi e investimenti il 40% del reddito nazionale. Questa cifra non è né troppo alta né troppo bassa: in alcuni Paesi lo Stato spende di più, in altri di meno. Il problema è che la nostra spesa pubblica non aiuta i cittadini che più ne avrebbero bisogno. Non finanzia sussidi di disoccupazione generalizzati; non aiuta le famiglie con figli piccoli (certamente non tanto quanto esse sono aiutate in Paesi in cui lo Stato spende di meno, come in Gran Bretagna); non finanzia borse di studio; non fa quasi nulla per aiutare i poveri e le famiglie a rischio di povertà . Al 20% delle famiglie più povere va solo il 12% di tutto quello che spendiamo in welfare, contro il 34% in Gran Bretagna, il 25% in Svezia, il 20 in Germania e Francia”.

Un terzo dei fondi stanziati a luglio per aumentare le pensioni minime andranno a famiglie che appartengono alla metà  più ricca del Paese: il 10% più povero riceverà  le briciole, solo il 12%“.

“Quando i nostri figli andranno in pensione, in Italia vi saranno sette anziani ogni dieci persone in età  di lavoro. Cioè dieci persone in età  di lavoro dovranno produrre abbastanza per sostenerne oltre 17 (oltre, perché ci saranno anche dei bambini e dei ragazzi in età  scolare). Ciononostante per consentire ai cinquantottenni di oggi di andare in pensione a Natale (e con il metodo retributivo), il governo spende 10 miliardi, prelevandoli con un aumento dei contributi a carico dei giovani precari“.

E la sinistra aiuterebbe gli ultimi?

Ancora Giavazzi:

La spesa migliorerà  solo quando il cittadino si accorgerà  che talvolta i privati possono offrire gli stessi servizi che offre un’amministrazione pubblica, ma in modo più efficiente e a costi inferiori. Agli inizi del secolo scorso più spesa pubblica voleva dire più stato sociale, meno disuguaglianza. Oggi spesso vuol solo dire più privilegi“.

Che è precisamente ciò che la destra dice ovunque nel mondo.

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6 Responses to "TPS, ovvero: Ti Posso Tassare?"

  • sinistraSTOP says:
  • camelot says:
  • Cristian says:
  • camelot says:
  • AggRoger says:
  • camelot says:
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