Dipendenti della Regione Campania obbligati a partecipare ad un comizio del Pd. A spese del contribuente

Ciriaco De Mita e Antonio Bassolino foto

Italo Abate è stato funzionario della Regione Campania (alla fine del post sarà  chiaro perché costui non ricopra più l‘incarico).° ° 

Nello specifico: lavorava come coordinatore per l´Assessore regionale ai Lavori Pubblici, il demitiano Enzo De Luca.

Questi è candidato alle primarie del Partito democratico. Nel collegio 11, Campania 2.

Premesse queste cose, arriviamo al dunque.

Allora, il bravo Italo Abate, per aiutare – nella “corsa” per le primarie del Pd – il suo datore di lavoro, ha pensato di inviare una gradevole letterina ai dipendenti della Regione.

A quale scopo?

Quello di “incentivare” i suddetti dipendenti a partecipare – a spese del contribuente – ad un comizio di De Luca.

Questo il contenuto della missiva:

Si informano le Signorie Loro che l´assessore De Luca terrà  una conferenza congiunta con il presidente della Regione Campania Bassolino. In merito si rappresenta la necessità  di dare la massima visibilità  all´Amministrazione regionale favorendo la partecipazione di non meno di trenta unità  per ciascun settore“.

Quest´area garantisce la copertura delle spese di trasferta che saranno liquidate direttamente dalla stessa avendo però cura che codesti settori autorizzino trasferte collettive per almeno quattro unità  per auto“.

In caso di una partecipazione di personale inferiore a trenta unità  si invitano le Signorie Loro a fornire le motivazioni che non consentono di disporre in tal senso. Si confida nella collaborazione delle Signorie Loro“.

Ricapitolando.

Tale Abate, per far prendere voti al proprio datore di lavoro – il candidato alla primarie del Pd in Campania, Enzo De Luca – ha inviato una letterina ai propri sottomessi.

Con tale letterina – certo con un linguaggio moderato, democristiano, soft – ha intimato loro di partecipare al comizio del De Luca. Precettandoli.

Ha stabilito, inoltre, il numero minimo di dipendenti (per ciascun settore dell‘amministrazione regionale), che inderogabilmente avrebbe dovuto essere presente alla concione: 30.

Ha fatto presente che, nell´ipotesi in cui il numero di impiegati disposti a partecipare al comizio, fosse stato inferiore alle trenta unità  (per ciascun comparto dell‘amministrazione regionale), gli “assenti” avrebbero dovuto giustificarsi, fornendo “le motivazioni che non consentono di disporre in tal senso” (aggiungendo in ultimo – ma non certo per importanza – che la “trasferta” sarebbe stata pagata dal contribuente campano).

Questa è la Campania.

La terra di Bassolino e De Mita.

La Regione che per numerosità  di popolazione è la seconda in Italia.

Quella che ha regalato tantissimi voti a Romano Prodi, consentendogli di governare.

Quella in cui la Camorra e il malaffare regnano sovrani.

Quella in cui il Partito democratico avrà  – c´è da starne certi – una messe di voti altissima.

Come in nessun´altra parte di Italia.

° 

P.S.: il funzionario Italo Abate è stato rimosso dall‘incarico (in attesa di essere destinato ad altre funzioni). E l´assessore De Luca – in° merito alla vicenda° – ha dichiarato: “Io Abate non lo sento e non lo vedo da giorni. Da settimane. Io cosa c´entro? Posso essere responsabile per una iniziativa che non ho approvato, né autorizzato?“.

P.S.2: altre notizie analoghe qui e qui.

° 

10 Responses to "Dipendenti della Regione Campania obbligati a partecipare ad un comizio del Pd. A spese del contribuente"

Leave a Comment