In bocca al lupo. Io vi invidio

Partito democratico foto di gruppo

Lo confesso: l´invidia che provo è davvero tanta.° ° ° 

Questo centrosinistra è malconcio; ha dato vita ad uno dei peggiori governi della storia repubblicana: inviso a tutti e inefficiente; quotidianamente attraversato da contrasti e contrapposizioni; incapace ad esprimere una linea omogenea, anche sulla più banale delle questioni.

Al suo interno c´è tutto e il suo esatto contrario; praticamente ha sbagliato qualunque cosa, da quando si è insediato al governo; neanche per un mese ha goduto della cosiddetta “luna di miele”; ed è riuscito finanche a bloccare – con una gragnola di tasse – una consistente ripresa economica. Un fallimento totale.

Eppure.

Malgrado tutto ciò ha intrapreso – e con esiti fruttuosi – un processo di semplificazione del quadro politico, che rappresenta un bene innanzitutto per il Paese.

E non m´importa che il Partito democratico sia nato ora, al solo scopo di distrarre l´opinione pubblica dai disastri del governo Prodi. E´ irrilevante.

Prodi è di passaggio, il Partito democratico no.

E´ la prima pietra di una nuova stagione politica. Un addio serio al secolo breve.

Un calcio in culo all´ideologismo e al dogmatismo parolaio, che non può che essere salutato con favore.

Fa niente che la designazione di Veltroni sia avvenuta con logiche partitocratriche: con finte primarie dall´esito scontato.

Conta la sostanza.

E la sostanza è che la sinistra di matrice post comunista, abbia definitivamente abbandonato la “casa del padre”.

Tirando i remi in barca per navigare lontano dalle sue acque.

Accettando di percorrere rotte, affatto sicure ai fini della mera conservazione del consenso.

Il lessico andrà  cambiato: come le priorità .

Un modo nuovo di affrontare i problemi – e di interpretarli – andrà  fatto accettare ad un elettorato, abituato a ragionare da sempre con steccati e chiavi interpretative. Rigide e dogmatiche: assolute quanto incapaci a risolvere qualunque problema.

E´ un salto nelle profondità .

E´ l´accettazione – piena e audace – di una sfida. Avendo ancora in vita rivali – come la Sinistra democratica e tutte le componenti massimaliste – capaci di fotterti in ogni istante. Ad ogni intoppo: sottraendoti voti.

E´ una sfida inoltre lanciata alla diffidenza.

Quella degli ambienti moderati: che faticheranno non poco prima di accordare eventualmente consensi, a coloro che furono un tempo anticapitalisti.

E´ una sfida al futuro.

E´ un link alle generazioni giovani e al voto di opinione, che non garantiscono stabilità  di consenso. Senza risultati.

E´ una sfida, quindi, a se stessi. Alle proprie certezze ed ai propri limiti.

Una sfida che, per quanto sia stata lanciata soprattutto per ragioni di sopravvivenza, merita rispetto.

E suscita invidia.

Almeno in chi – come il sottoscritto – s´è rotto le palle del tanfo del ‘900.

E null´altro desidera se non concretezza e risultati. Accompagnati da sfide nuove ed ambiziose.

E invece deve accontentarsi di sentir parlare di “concordia tra capitale e lavoro“.

Roba inedita al pari dell´acqua calda.

Beati voi..

In bocca al lupo!

° 

31 Responses to "In bocca al lupo. Io vi invidio"

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  • Gigi Massi says:
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