Prodi ci prende per il cuneo: nessun taglio ai costi della politica

Romano Prodi foto

Oltre al danno, la beffa.° 

Erano stati promessi dei tagli. Significativi quanto condivisibili. E da realizzarsi con la Finanziaria 2008.

Si spaziava dalla riduzione del numero dei consiglieri provinciali, all´abolizione delle Circoscrizioni (o Municipalità ), in tutti i piccoli centri urbani. Le comunità  montane non avrebbero dovuto essere più lambite dalle acque: o sei in montagna o sei al mare, evidentemente.

I costi di tutti gli organi costituzionali – Camere, Corte Costituzionale, Quirinale, Csm ecc. ecc – avrebbero dovuto essere “ancorati” all´inflazione. E non già  all´andamento del “Pil nominale” (dato dalla sommatoria del Pil e dell´inflazione).

Quest´ultima operazione, in particolare, avrebbe consentito allo stato di risparmiare 45 milioni di euro nel 2008. E tale risparmio avrebbe permesso di eliminare i ticket sanitari.

Come se non bastasse, non solo questi tagli – promessi – non vedranno pratica attuazione. Ma ci saranno anche aumenti.

Ad esempio,° lo “stipendio” dei magistrati – tagliato del 30% con la Finanziaria 2007sarà  nuovamente aumentato con la Finanziaria 2008.

Mentre la riduzione del numero dei Ministeri (non più di 12), vedrà  la luce solo nella prossima legislatura.

E non sarà  affatto un´innovazione.

Ma semplicemente un “ritorno” alla legge Bassanini.

Insomma: una colossale presa per il culo!

° 

3 Responses to "Prodi ci prende per il cuneo: nessun taglio ai costi della politica"

Leave a Comment