Aumentato il bollo per la revisione dell´auto: serve a pagare i privilegi dei ministeriali

Banda Bassotti foto

In un modo o nell´altro: le tasse devono aumentare. D´altra parte governa Prodi.° 

E quanto più i governanti sono degli esseri minuscoli e miserrimi, tanto più cresce la pressione fiscale a danno del cittadino.

Perché mai, tutto ciò?

Ma è semplice: perchè anche un imbecille riesce ad aumentare i balzelli. Anche un minus habens!

La spremitura del contribuente, non richiede sforzi o particolari doti intellettuali.

Richiede solo che il cittadino sia stupido e servo. Uso a genuflettersi al potere. E pronto ad essere sodomizzato. Null´altro!

Ciò detto, arriviamo al dunque.

Nel mese di agosto, il Ministro dei Trasporti – l´indipendente (in quota Pdci) Alessandro Bianchi – ha deciso di aumentare il bollo per le auto che si sottopongano a revisione (obbligatoria).

Portando l´importo dello stesso, da 25,82 a 45 euro!

E già  questo farebbe storcere il naso (giusto per usare un eufemismo).

Ma non basta.

Perché mentre a noi – cittadini qualsiasi, contribuenti, elettori – vengono imposti ulteriori sacrifici; ad altri nostri connazionali, invece, si continua a garantire privilegi scandalosi.

Di più: l´aumento delle tasse a nostro danno (del bollo per la revisione auto, in questo caso), serve – almeno in parte – a mantenere in vita prebende varie.

I cui beneficiari – in qualche modo – appartengono anch´essi ad una Casta: quella dei ministeriali, per intenderci.

Infatti – come racconta Bruno Dardani su Libero Mercato (l´inserto economico di Libero) – il 10% degli introiti dovuti alla revisione delle auto (così come quelli legati al rinnovo della patente, piuttosto che alle omologazioni), finisce alla Cassa di previdenza e di assistenza dei dipendenti del Ministero dei Trasporti.

Fin qui, nulla di strano.

Se non fosse, però, che questi fondi garantiscano ai suddetti ministeriali, un trattamento di favore – in alcuni ambiti – che noi cittadini “non ministeriali” ci sogniamo.

Ad esempio i soldi di cui si parla, servono a fornire l´assistenza sanitaria, non solo ai dipendenti: ma anche ai figli (anche se maggiorenni) e al coniuge del ministeriale. Così come anche alla ex moglie. Così come anche al figlio del (o della) convivente.

Non solo.

I ministeriali in questione hanno diritto ad un doppio Tfr.

Uno – diciamo – tradizionale; e l´altro percepito una tantum, e che ammonta al 50% dello stipendio (maggiorato sulla base di alcuni parametri).

Ancora.

I dipendenti del Ministero del Trasporto, hanno diritto ad ottenere un rimborso – pari al 75% – delle spese sanitarie affrontate anche in cliniche private.

Usufruiscono di una “copertura totale”, invece, nel caso in cui debbano sottoporsi ad interventi chirurgici di grossa rilevanza, o siano affetti da gravi patologie.

Hanno diritto ad un rimborso di 150 euro all´anno, qualora il medico abbia prescritto loro di fare un po´ di nuoto (il rimborso, ovviamente, serve a recuperare una parte dei soldi spesi per l´iscrizione alla piscina).

Se hanno problemi di vista, possono acquistare occhiali nuovi ogni anno: gli spetta un rimborso di 250 euro.

Possono agevolmente andare dal dentista: vengono indennizzati con 9.000 euro annui.

Se il coniuge è indolce attesa“, non devono preoccuparsi: 2.500 euro di rimborsi, lo allieteranno ancor di più.

Non solo.

Se il ministeriale dovesse trapassare (e prima o poi, ciascuno di noi passa a miglior vita, ovviamente), il coniuge (se è a “suo carico” e se hanno un figlio minorenne), ha diritto ad un sussidio funerario: pari a 30.000 euro.

Se il ministeriale, però, è un po´ libertino (o sfigato), e non ha moglie e figli: gli spettano – per tale voce – 12.000 euro (chi sa, però, chi li incasserà ).

Ancora.

Se il solerte ministeriale dovesse subire un furto (nella sua dimora): gli verrebbero rimborsati fino a 1.600 euro: per l´acquisto di una nuova porta.

Per un incendio, invece, avrebbe diritto ad un indennizzo: per un importo (massimo) di 2.000 euro.

Se poi l´infaticabile dipendente del Ministero dei Trasporti, dovesse essere coinvolto in un procedimento penale o civile – in virtù di atti compiuti nell´esercizio delle sue funzioni – il Dicastero presieduto da Alessandro Bianchi, provvederebbe ad “aiutarlo” a sostenere le spese legali, con una somma massima di 15.493 euro.

Per non parlare poi: di un rimborso di 250 euro per l´acquisto dei libri scolastici; di un indennizzo di 520 euro per l´iscrizione all´Università  (cui se ne aggiungo altri 250, per i libri); di 450 euro elargiti affinché la sua prole possa frequentare scuole private.

In ultimo.

Poiché – come s´è detto – anche i ministeriali appartengono ad una Casta: non poteva mancare il rimborso spese (fino al 60% dell´importo), per i costi di trasporto.

Tutto ciò, ovviamente, è pagato con i soldi nostri.

Capito a cosa servono le tasse?

° 

10 Responses to "Aumentato il bollo per la revisione dell´auto: serve a pagare i privilegi dei ministeriali"

  • antonio says:
  • camelot says:
  • Fra says:
  • camelot says:
  • Non so perchè says:
  • Cristian says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • carmine says:
  • giorgio I says:
Leave a Comment