Bertinotti e l´ulteriore presa di distanza dalla violenza

Fausto Bertinotti foto

Nessuno si sognerebbe mai di chiedere ad un socialista, ad un liberale, ad un radicale, ad un conservatore o ad un tradizionalista, di esprimere un giudizio di condanna nei confronti della violenza.° 

Non ve ne sarebbe motivo.

Allo stesso modo, nessun socialista o liberale, conservatore o tradizionalista, avrebbe bisogno di esplicitare la propria fede non violenta. Sarebbe una cosa superflua.

Per un comunista, invece, le cose sono diverse.

E non perché a dirlo sia io, un anticomunista.

A dirlo, sono i diretti interessati.

O meglio: quanti – tra essi – abbiano onestà  intellettuale e morale.

Così Fausto Bertinotti, intervenendo ad Otto e Mezzo per parlare dell´uccisione di Giovanna Reggiani, si è pronunciato al riguardo:

Abbiamo sottovalutato il carattere devastante della violenza e di ogni complicità  con la violenza. Questa è l´autocritica possibile per la sinistra in cui ho militato“.

Abbiamo pensato che ci fosse una violenza buona“.

Occorre aggiungere che Bertinotti – ammissioni del genere – le ha fatte anche in passato.

Lui.

Diliberto, invece, mai.

° 

14 Responses to "Bertinotti e l´ulteriore presa di distanza dalla violenza"

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