La legge è eguale per tutti: tranne che per i “sinistri”

Michele Santoro foto

C´è chi è figlio e chi è figliastro.° 

Chi è eguale e deve rispettare la legge. E chi è più eguale degli altri, e della legge può infischiarsene.

O meglio: è talmente eguale, che quelli che hanno materialmente redatto la norma, decidono di interpretarla in maniera tale che a lui non si applichi. D´altra parte sono suoi amici, e lo Stato è “Cosa Loro”.

Sicchè s´apprende che il bravo Santoro – di recente condannato per aver diffamato alcuni leghisti – non sia tenuto a rispettare le norme che i suoi amici, con la Finanziaria hanno stabilito.

Esiste un tetto massimo di 274.000 euro, per il compenso di chi lavori presso enti pubblici?

E chi se ne fotte!

La norma si applichi agli altri, chè agli amici nostri va riservato un trattamento di favore.

Talchè – tomo tomo e cacchio cacchio – il buon Michelino, grazie alla generosità  dei suoi amici legislatori, può portarsi a casa la bella somma – “proletaria e precaria” – di 684.000 euro.

Dov´è lo scandalo? Nel fatto che tale somma ecceda – di 410.000 euroil limite stabilito per legge?

Ma pezzenti che non siete altro! A chi volete rompere i maroni.

E´ un “compagno”, lui. Uno di “Famiglia”.

E i soldi vostri: sono “Cosa nostra”!

Ancora.

Sempre perché la legge è eguale per tutti, si scopre che i compagni del “soviet Rai” abbiano appreso il fascino della censura e dell´epurazione.

Questi birbanti.

Allora davvero si sono berlusconizzati, come sentenzia Valentino Parlato?

Ma no, Camelot: che cazzo dici!

La censura è come la storia della legge di cui sopra. Segui il mio ragionamento.

Tu sei di sinistra?

No, in verità  io sono di destra.

Stronzo, che hai capito: lo vedi che sei un minus habens! Concentrati, ammesso che ti sia possibile. E soprattutto non interrompermi.

Ok.

Bene. Procediamo.

Tu sei di sinistra? E allora ti spettano di diritto alcune cose.

Ad esempio: sei un presunto mariuolo che emette false fatture per un miliardo di euro, e non versa al fisco 250 milioni di euro di Iva?

Se è così, puoi stare tranquillo. Purché tu sia “Cosa Nostra”.

Se, infatti, sei uno degli editori dell´Unità , noi ti regaliamo il diritto a non essere sputtanato sulla stampa. E chiamiamo anche la Gabanelli, quella di Report: e le imponiamo il silenzio! Tanto è “Cosa Nostra”, anche lei.

Che vuoi che ce ne fotta che tu abbia evaso il fisco per tutti questi soldi, mica sei Previti!

Noi – visto che tu sei della “Famiglia” – ti proteggiamo.

La notizia non la facciamo apparire sulla stampa, e poi diciamo a Marco Travaglio (di cui tu sei il datore di lavoro) di tacere. Di non raccontare la cosa.

Ché si sa: se Travaglio non dà  una notizia, vuol dire che la notizia non esiste.

Davvero?

No, Camelot: ma gli italioti coglioni, questo pensano. E sono pure maggioranza (nemmeno tanto silenziosa).

Sì, amico mio, però io non ho capito una cosa?

Sarebbe a dire?

Che c´entra questo, con l´episodio di censura operato dal “soviet Rai”?

Ah, ma allora lo vedi che sei un coglione matricolato! Come, che c´entra?

Se mi lasci parlare – e non mi interrompi ogni due per tre – forse riesco a spiegarlo finanche a te, che hai 3 neuroni!

Scusami, non ti interrompo più.

Bravo.

Grazie.

Vuoi stare zitto?

Sì, scusami. Prosegui pure.

Bene.

Vedi, l´argomento censura fa molto roba fascista. Chiaro il concetto?

No, ma tu prosegui lo stesso.

Sei proprio un pirla, Camelot: senza speranza.

Ascoltami: la censura, l´epurazione – nell´immaginario collettivo – sono percepite come una roba fascista.

Non perché storicamente ciò sia vero, ma perché i fasci sono brutti e cattivi.

Mentre noi – che siamo “superiori”, intendo noi di sinistra – siamo sempre nel giusto, qualunque cosa noi si faccia.

Non solo.

Noi controlliamo tutto: stampa, radio e televisioni. Anche quelle del Caimano.

Sono 40 anni – quest´anno – che spadroneggiamo nel Paese. Altrimenti che cazzo l´avremmo fatto a fare il ‘68, se non per “okkupare” e controllare tutto, ti pare?

Abbiamo direttori e caporedattori: che quand´anche non dovessero essere più “Cosa Nostra”, lo sono stati in passato. E cane non morde cane. Anche perché loro – quelli che non sono più “Cosa Nostra” – se non lo fossero stati in passato, mica – al pari nostro – avrebbero il potere e il prestigio che hanno?

Starebbero a zappare la terra! Chiaro?

Sì!

E´ un miracolo, Camelot!

Embè: ogni tanto capisco anche io.

Bene, allora vado avanti.

Vedi, se uno epura Biagi, fa una cosa pessima. Anche se Biagi – in realtà  – non è stato epurato (gli è stata imposta, questo sì, un´altra sistemazione in mamma Rai. Ma lui non ha accettato!).

Ma se tu sei di sinistra: puoi epurare chi cazzo ti pare!

Mica sei un comune mortale. Mica finisci sputtanato sulla stampa – che noi controlliamo – dipinto come una merda fumante (come è accaduto a Berlusconi).

Non solo.

Quello che viene epurato, è considerato – lui – un pezzo di merda! E nessuno solidarizza con lui.

Ninguno.

Adesso hai capito il nesso, Camelot?

Certo: ho capito che la legge è eguale per tutti i comuni cittadini.

Ma se sei di sinistra, puoi fare quello che cazzo ti pare. Anche fottertene della legge.

E anche in quest‘ultima ipotesi: non riceverai mai il biasimo di alcuno.

Bravo.

Grazie.

° 

50 Responses to "La legge è eguale per tutti: tranne che per i “sinistri”"

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