Almeno un democratico nel Pdci c´è: Nicola Tranfaglia

Oliviero Diliberto foto

L´appoggio che certa sinistra fornisce alle dittature comuniste, sparse qua e là  nel pianeta, crea imbarazzo. E perplessità .° 

Si può considerare democratica, una forza politica che parteggi per una dittatura?

La risposta – ovviamente – dovrebbe essere no.

E invece questo tipo di valutazione – banale quanto scontata – non sempre trova seguito.

C´è una doppia morale, a farla da padrone.

Per cui alla sinistra estrema – alla sinistra comunista – vengono concessi privilegi, che ad altre forze politiche nessuno darebbe.

Che parlino pure bene delle dittature sanguinarie, tanto son comunisti: dunque nel giusto!

Sembra questa, la logica prevalente. Orripilante quanto immorale.

Chi sia Chavez, lo si inizia a capire chiaramente.

Eppure: c´è ancora qualcuno disposto a dargli credito.

Allo stesso tempo però e fortunatamente, c´è chi a sinistra inizia a muovere critiche alle dittature socialiste o comuniste.

Non concedendo loro alcun sconto.

Ad esempio Nicola Tranfaglia (deputato del Pdci).

Che su Chavez e Castro è chiarissimo:

Quello che avviene in un paese filocastrista come il Venezuela in questi giorni è inquietante e Hugo Chavez si sta rivelando, anche agli occhi di chi nella nostra sinistra lo aveva guardato con simpatia, un dittatore pericoloso“.

Oggi esistono ancora tante dittature da abbattere e Cuba è una dittatura“.

Quando un regime non garantisce libertà  e pluralismo ai mezzi di informazione, allora siamo di fronte a una dittatura. Per poter dire che un paese è democratico, devono esistere tutte le libertà  politiche e civili“.

Cose ovvie e scontate, direte voi.

Ma non per tutti.

Visto che di comunisti che parteggiano per Castro – piuttosto che per Chavez – è pieno il Parlamento.

E forse finanche l´attuale governo.

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