Eugenio Scalfari e “l´oggettività  deontologica”

Eugenio Scalfari foto

Leggere l´articolessa di Scalfari, la domenica, è uno spasso assoluto.° 

Riesce a collezionare – in essa – tali di quelle cazzate, che sbellicarsi dalle risate appare inevitabile.

Partiamo da qui:

CADRà€ a gennaio (Prodi, ndr). No, cadrà  prima. Non durerà  fino al 2009. I pareri sono discordi, le scommesse impazzano. Perfino i cronisti e i notisti politici dei giornali ne sono stati contagiati e invece di raccontare e di analizzare quel che accade si impigliano in vaticini, spesso orientati dagli uffici stampa dei partiti in barba all’oggettività  deontologica della professione“.

Oggettività  deontologica della professione“?

Di grazia: un soggetto – il giornalista – può mai essere oggettivo? In quale dimensione spazio-tempo?

Ancora.

L´ex squadrista antisemita, attacca la Binetti.

Con fare – com´è suo solito – razzista e offensivo:

Paola Binetti è senatrice cattolica. Ultracattolica. Di tanto in tanto porta il cilicio (l’ha detto lei) per mortificare il corpo e offrire a Gesù il suo sacrificio.
Questa prassi, ormai desueta, suscita rispetto ma fa anche impressione. Nello smaliziato mondo di oggi può perfino provocare comicità  (semmai, avrebbe dovuto scrivere: ilarità , ndr)
“.

Giuro: domani per solidarietà  alla Binetti – che mi sta sulle palle – mi faccio anch´io il cilicio. Parola d´onore.

Arriviamo, però, al punto fondamentale:

Da parte sua la senatrice ultracattolica deve rispondere a due domande. La prima: è vero che alla vigilia del voto ha ricevuto una telefonata dal segretario della Conferenza episcopale che le raccomandava di votare contro? Se è vero, il fatto è molto grave. Non tanto per lei, che avrà  certamente seguito la sua coscienza, quanto per monsignor Betori. Lo spazio pubblico di cui la Chiesa gode in abbondanza le dà  titolo a propagandare i suoi principi di dottrina, di fede e di morale. Spesso sconfina – e non dovrebbe – nella politica. Ma assolutamente non può intervenire direttamente per condizionare il voto di un membro del Parlamento.L’intervento del segretario della Cei raffigura una macroscopica lesione delle norme concordatarie. Se l’intervento c’è stato, il ministro degli Esteri della Repubblica italiana dovrà  chiedere spiegazioni e scuse formali alla Segreteria di Stato vaticana. Perciò la Binetti ha l’obbligo di dirci la verità  su questo punto essenziale”.

“.Ecco, come al solito Scalfari è disinformato. O finge di non sapere.

Ad esempio che Veltroni ha incontrato il Segretario di Stato Vaticano, Tarcisio Bertone, e ha obbedito alle sue richieste.

Dov´era Scalfari, quando la stampa ha dato questa notizia (mai smentita da Veltroni)?

Dov´era, soprattutto, la sua “oggettività  deontologica“?

Veltroni può obbedire ad un prelato e la Binetti no (oppure: Bertone può ordinare e Betori no)? E perché mai?

Ah, già : Veltroni è il cocco del suo padrone.

Dunque, al riguardo, Scalfari deve tacere.

In culo all´”oggettività  deontologica“!

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3 Responses to "Eugenio Scalfari e “l´oggettività  deontologica”"

  • sinistraSTOP says:
  • camelot says:
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