Blocco dei Tir: a guidarlo un deputato ed ex sottosegretario di Forza Italia, Paolo Uggè

Tir foto

L´ex socialista ed oggi senatore di Forza Italia, Maurizio Sacconi, parlando a proposito dello scellerato blocco dei Tir che colpisce in queste ore tutta l´Italia, ha dichiarato:° 

Arrivati a questo punto occorre creare un clima politico bipartisan per introdurre il concetto di tolleranza zero nei confronti di tutte le violazioni del diritto alla mobilita del cittadino“.

Interessante, molto.

Soprattutto se si considera che a guidare materialmente la protesta – nei modi mafiosa – del “popolo dei Tir”, sia un collega di Sacconi: il deputato di Forza Italia Paolo Uggè (ex sottosegretario ai trasporti nel Governo Berlusconi).

Lo stesso Uggè – oltre all´incarico parlamentare – ricopre anche l´ufficio di Presidente della Fai-Conftrasporti: una delle associazioni di autotrasportatori, che sta producendo – con il blocco dei “bisonti” – diecine di milioni di euro di danni.

Ma procediamo per gradi, partendo dall´analizzare alcune delle motivazioni della protesta. Le quali, va detto: sono giuste.

Le associazioni di categoria dei conducenti dei Tir, nei mesi scorsi hanno richiesto al governo l´adozione di una serie di misure.

Volte ad aiutare gli autotrasportatori, nel fronteggiare alcune difficoltà  strutturali della categoria.

Che lamenta: innanzitutto difficoltà  nel percorrere le “tratte”.

In genere, in tutta Europa, grazie alla qualità  delle infrastrutture, i Tir riescono a viaggiare ad una media di 55 km orari.

In Italia, di contro, a causa della pessima qualità  delle strade, i Tir non riescono a superare i 35 km orari (di media).

Tutto ciò ha ripercussioni gravissime sui guadagni dei “padroncini” che conducono i bisonti.

Perché se non arrivano in orario a consegnare le merci, rischiano di non essere pagati!

Altro problema che riguarda la categoria è quello del costo del gasolio.

Che in Italia è pari ad un euro e 30 centesimi al litro. Mentre in Spagna, ad esempio, è pari a 99 centesimi (a litro).

Se si sommano i costi per il carburante, quelli per il pedaggio autostradale, quelli causati dalla scarsa agibilità  delle strade, si capisce come i proprietari dei Tir fronteggino – rispetto ai loro colleghi europei – delle difficoltà  in più.

Si consideri, poi, un altro dettaglio. Di natura contabile.

In genere, i “padroncini dei bisonti” sono pagati molti mesi dopo aver effettuato la consegna delle merci, dai loro committenti.

Tuttavia, nel frattempo e pur non avendo intascato il becco d´un quattrino, si trovano a versare tasse allo stato.

Inoltre lamentano scarsi controlli da parte delle Forze dell´Ordine. Che – a loro dire – non vigilerebbero a sufficienza sulle violazioni di legge compiute da autotrasportatori non italiani, operanti nel nostro territorio.

Fatto un breve sunto delle motivazioni della protesta, va aggiunto un altro dettaglio.

Che il governo di centrosinistra, s´era dichiarato disponibile a raccogliere le richieste avanzate dalle associazioni di categoria.

Cui aveva promesso lo stanziamento di 575 milioni di euro, in buona parte finalizzati a determinare uno sconto sul prezzo del gasolio.

Di punto in bianco, però, il governo s´è rimangiato la promessa. E ha dichiarato di poter stanziare solo 190 milioni di euro.

Da questo tradimento è discesa la decisione dei “padroncini”, di intraprendere la protesta estrema.

E qui arriviamo al punto politico della questione.

Perché quantunque alcune motivazioni siano condivisibili, nessuno “sciopero selvaggio” può essere tollerato!

Perché viola leggi. Perché impedisce il rifornimento di generi alimentari (anche) di prima necessità  (manca anche il latte, in molte città ). Perché produce° diecine di milioni di euro di danni. Ad esempio ai commercianti all´ingrosso di verdura e frutta, che non possono consegnare le proprie merci (che saranno gettate al macero).

Non è ammissibile questo blocco.

Come non è ammissibile che ci siano forze politiche – come Forza Italia (ma purtroppo anche Alleanza Nazionale) – che in queste ore, invece di stigmatizzare questi blocchi mafiosi, esprimono solidarietà  ai manifestanti (ad eccezione di Sacconi che si è citato all´inizio del post).

E allora veniamo al dunque.

Il corporativismo è dannoso. Frena il Paese.

Non è possibile difendere sempre e comunque – e a spese del contribuente! – ogni piccola corporazione.

In questo Forza Italia deve crescere, politicamente. Perché dimostra di essere socialista quanto o più di Alleanza Nazionale.

Alleanza Nazionale difende il pubblico impiego?

E Forza Italia difende: gli avvocaticchi (contro ogni liberalizzazione), i notaiuncoli (siamo l´unico Paese in Europa ad avere i notai: vanno eliminati!), difende i piccoli salumieri, i piccoli fruttivendoli, i piccoli mercanti, i piccoli pescivendoli.

E tutto ciò: impedendo le liberalizzazioni o i provvedimenti capaci di accrescere la concorrenza!

Con l´avallo, s´intende, della socialista Lega Nord.

La quale, giusto 2/3 anni fa (quando al governo nazionale c´era Berlusconi), chiese come condizione per costruire un´alleanza con il centrodestra per le amministrative, che la Casa delle Libertà  s´impegnasse a vietare – nei Comuni dove avesse conquistato la maggioranza – il rilascio di nuove concessioni (licenze) per aprire grandi catene distributive.

La causa del carovita nel nostro Paese, è la scarsa concorrenza.

I cittadini pagano prezzi altissimi, perché ci sono poche grandi catene di distribuzione.

E i salumieri, i fruttivendoli ed altre categorie di piccoli mercanti: sono in condizione di quasi monopolio (territoriale). E per questo praticano prezzi esosi!

Non è possibile che forze politiche – sedicenti liberiste – pratichino politiche corporativistiche, e contrarie alla concorrenza e al mercato!

Politiche del genere, sono adottate dalla sinistra.

Il liberismo non è solo meno tasse, è prima ancora: più mercato e più concorrenza!

Ma se fate gli interessi delle piccole corporazioni, continuerete a stare ai liberisti veri, come Rosy Bindi sta a Mara Carfagna!

Questo è il momento dell´autocritica. Iniziatela a fare, cari amici di Forza Italia. Dobbiamo voltare pagina.

Perché il partito unitario di centrodestra, deve essere autenticamente liberista. Ma mai potrà  esserlo se prima non lo diventate voi!

Una delle ragioni per cui abbiamo perso le elezioni, è che non abbiamo fatto un cazzo – di liberista – per rilanciare l´economia!

Perché quando uno mette un socialista (come Tremonti) a fare il Ministro dell´Economia; uno che non solo è socialista (contro il liberismo “mercatismo”, contro la globalizzazione ecc. ecc), ma in più non capisce un cazzo d´economia, perché è un avvocato e non un economista: beh, cari amici di Forza Italia, è normale che mentre noi si governava – al netto della pessima congiuntura economica internazionale – l´economia non riuscisse a decollare.

Le coalizioni di centrodestra, mettono nei dicasteri economici – soprattutto se hanno l´ardire di dirsi liberiste – uomini autenticamente liberisti. Gente come Antonio Martino!

E mai e poi mai gente come Tremonti, che va in televisione a dire cose talmente oscene, che io non riesco a trovare una differenza tra lui e Bertinotti. Nemmeno una!

Tremonti è addirittura più socialista di Alemanno, e ho detto tutto!

In conclusione.

Anche l´episodio rappresentato dal fatto che Forza Italia e Alleanza Nazionale esprimano solidarietà  ai conducenti dei Tir (che hanno inscenato un blocco mafioso), la dice lunga su quanto la coalizione di centrodestra vada rifondata.

Da un punto di vista squisitamente programmatico (e quindi culturale).

Perché quando torneremo al governo – gli esperti già  preannunciano che il 2008 e il 2009 saranno anni pessimi per l´economia – non potremo più permetterci cazzate!

Pertanto, quelli che si definiscono liberisti, sono pregati di iniziare a contestare i comportamenti socialisti del proprio partito di riferimento.

E sono pregati di richiedere allo stesso, la stesura di un programma autenticamente liberale!

E non di stampo socialista, come quello cui sta lavorando Tremonti!

Grazie.

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20 Responses to "Blocco dei Tir: a guidarlo un deputato ed ex sottosegretario di Forza Italia, Paolo Uggè"

  • statominimo says:
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