Fini, Casini e Adornato: prove tecniche di partito unitario

Berlusconi Fini e Casini foto

Il centrodestra è tutto in sommovimento, da quando Berlusconi ha lanciato il restyling di Forza Italia (perché purtroppo il “Popolo della Libertà “, soltanto questo è: lo ha confessato (qualche sera fa) Scaiola – ospite a Porta a Porta – dinanzi a milioni di telespettatori).° 

Casini e Fini, dunque, avendo capito l´antifona, cercano di correre ai ripari. Considerando l´eventualità  di inventarsi qualcosa di nuovo, per rispondere a tono alla mossa del Cavaliere.

Dunque dialogano. Ma non solo e semplicemente tra loro, bensì coinvolgendo altri soggetti.

Anche di una certa rilevanza: si pensi a Montezemolo o a Pezzotta.

A questi si è unito anche Ferdinando Adornato.

L‘esponente di Forza Italia che, all´indomani della sortita berlusconiana di San Babila, ha abbandonato il partito. Rammaricato per il comportamento del Cavaliere.

Oggi, il direttore di Liberal, ha deciso di intraprendere – come rendiconta il Corriere – un percorso unitario con Fini e Casini.

Per dare vita al “Tavolo dei moderati e dei riformatori”.

Che – nelle intenzioni – vuole essere un piccolo passo nella direzione del partito unitario di centrodestra.

Per questo motivo, Adornato – che per anni ha lavorato all´ipotesi di un soggetto unico della Casa della Libertà  – lascia la porta aperta a Berlusconi.

Anzi, gli lancia un appello:

Auspichiamo che Berlusconi torni sui suoi passi, per aprire un processo costituente unitario con gli altri partiti della Cdl“.

Anche se non fa a meno di rilevare, come:

Con la sua iniziativa (il Popolo della Libertà , ndr), la confusione è salita alle stelle, fino ad un limite invalicabile. E´ un delitto dissipare un´esperienza importante come quella della Cdl, che andava superata raccogliendone tutta l´eredità  positiva“.

Inoltre, Gianfranco Fini – oggi intervistato da Feltri su Libero – ha tenuto a ribadire che il centrodestra in ogni caso sopravviverà .

Con forme magari inedite, ma sopravviverà :

La Casa delle libertà  è stata demolita da Silvio. Ma un sistema di alleanze alternative al Pd o all´Unione è possibile, con o senza il demolitore. Il monopolio della politica non è previsto“.

Un´altra cosa mi preme sottolineare, la seguente.

Sia nella “Cosa Bianco-celeste” (l´alleanza eventuale tra An e Udc), sia nella versione riveduta e corretta di Forza Italia (ovvero il Popolo della Libertà ), è probabile che acquistino un certo peso, le tematiche care al mondo cattolico.

Il fatto – da una parte – che Fini apra a Savino Pezzotta (ammiccando anche con qualche gesto simbolico, piuttosto inusuale per il “non credente” leader di An); e la circostanza che Berlusconi abbia affidato al teocon Gaetano Quagliariello, la presidenza della commissione incaricata di redigere il manifesto dei valori del Popolo della Libertà , sono segnali che vanno colti e non sottovalutati.

Dello spirito laico e liberale (originario) di Forza Italia, ad esempio, è probabile sopravviva ben poco.

E forse nel futuro centrodestra – qualunque configurazione esso assuma – le questioni “valoriali e identitarie” avranno un peso maggiore (rispetto al passato).

Anche perché di programmi -° specie quelli° economici – non s´è sentito ancora parlare: soprattutto da parte di Berlusconi (Casini è da un anno che parla di liberalizzazioni, e Fini s´è segnalato – quantomeno – per aver portato in piazza mezzo milione di persone, a chiedere più sicurezza e meno tasse).

Il timore (o la certezza?) è che il centrodestra sia – in futuro – ancora meno liberista di quanto è stato in passato.

Ho sensazione – ascoltando soprattutto i discorsi del socialista Tremonti – che si voglia rassicurare l´elettore. Un po´ troppo.

Dargli una coperta calda e morbida.

Molta continuità  e nessuna rottura.

Insomma, ovunque mi volti: sento puzza di Democrazia cristiana.

° 

11 Responses to "Fini, Casini e Adornato: prove tecniche di partito unitario"

  • epicureo99 says:
  • nicola says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • nicola says:
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