La norma antiomofobia per un errore cancella la legge antirazzismo: la Mancino

Romano Prodi foto

Dunque, la questione è tecnica: quindi noiosa.° ° 

Spero di essere in grado di spiegarla.

Allora, all´indomani dell´uccisione di Giovanna Reggiani – ad opera di un rom – il governo Prodi decise di varare il cosiddetto “Decreto sicurezza”: per rendere più agevole l´espulsione di immigrati irregolari.

Il decreto sicurezza – come ogni decreto legge – ha una durata circoscritta: dopo 60 giorni dal suo varo, se non è convertito in legge, esso decade (ex tunc). Perde efficacia (così come perdono efficacia le norme in esso contenute).

Ora, qualche giorno fa, al Senato è arrivata la legge di conversione del “decreto sicurezza”. Legge che è stata approvata (mercoledì arriverà  alla Camera dei Deputati).

Solo che Rifondazione comunista, ha pensato di introdurre un emendamento – noto come norma antiomofobia – che con il decreto sicurezza originario, non ha alcuna pertinenza.

Ma il problema non è questo.

E´ che l´emendamento del Prc, contiene un errore materiale madornale.

Esso, infatti, per introdurre norme contro la discriminazione nei confronti dei° gay, fa riferimento al primo comma dell´articolo 13 del Trattato di Amsterdam.

In più, sempre l´emendamento presentato dal partito di Giordano, abroga la legge Mancino: vale a dire la norma che nel nostro Paese, si occupa di punire chi istighi all´odio religioso e razziale.

Si è detto, poco sopra, che l´emendamento contiene un errore materiale.

Proprio così.

Infatti il riferimento al Trattato di Amsterdam è sbagliato!

Il primo comma dell´articolo 13 del Trattato di cui sopra, infatti, recita quanto segue:

La norma (cioè il Trattato stesso, ndr) ha durata illimitata“.

Si capisce bene, che non si possa tutelare i gay dalle discriminazioni, facendo riferimento ad un articolo che dice: “La norma ha durata illimitata”.

La questione, infatti, è che i signori dell´Unione – come già  s´è detto – hanno sbagliato Trattato!

Infatti l´emendamento di Rifondazione comunista, avrebbe dovuto far riferimento al primo comma dell´articolo 13 del Trattato consolidato di istituzione dell´Unione europea!

In buona sostanza: hanno confuso un Trattato con un altro!

Direte voi: embè?

Embè un par de ciufoli!

La questione è seria, perchè l´emendamento rifondarolo – anche questo è già  stato detto – abroga la legge Mancino.

Vale a dire la legge che mette al gabbio gli antisemiti, i naziskin, e chiunque inciti all´odio e alla violenza etnica e religiosa (anche i fondamentalisti islamici).

L´emendamento rifondarolo abroga la Mancino, con una legge che dice: “La durata della norma è illimitata”.

Chiaro il concetto?

Direte voi: vabbè, ci sarà  il modo di rimediare al danno, e di reintrodurre nel nostro ordinamento la legge Mancino.

E qui arrivano altri problemi. Molti dei quali sono tecnici, dunque noiosi.

Speriamo anche in questo caso di riuscire a spiegare le cose.

Dunque, l´abrogazione della legge (penale) Mancino con una norma dal contenuto errato, avrà  come effetto la cosiddetta abolitio crimininis.

In buona sostanza: si estingue il reato penale che la Mancino punisce, e per di più: con efficacia retroattiva.

Sapete che vuol dire?

Vuol dire che tutti quelli che hanno processi in corso per istigazione all´odio (e tutte le altre fattispecie colpite dalla Mancino), così come tutti quelli che sono stati già  condannati (efficacia retroattiva), saranno graziati: come avverrebbe con un´amnistia!

Per evitare questo problema, infatti, il governo Prodi è intenzionato ad introdurre una norma ad hoc, nel decreto mille-proroghe (da approvarsi entro la fine dell´anno).

Direte voi: allora la situazione è sotto controllo?

Per niente!

Come raccontano, infatti, Franco Bechis, Mauro Romano e Claudia Morelli su Italia Oggi, la situazione è complicatissima dal punto di vista tecnico-giuridico (sono stati interpellati i migliori giuristi italiani, per cercare una soluzione).

Mi spiego meglio (perlomeno ci provo).

Una legge di conversione di un decreto legge (nello specifico: il “decreto sicurezza“), entra in vigore il giorno dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.

Mentre un decreto legge (nel nostro caso: il decreto mille-proroghe che dovrebbe correggere l´errore del “decreto sicurezza”), entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale.

Direte voi: vabbè, si tratta di fare in modo che il decreto mille-proroghe (contenente la correzione) entri in vigore il giorno stesso, o magari il giorno prima dell´entrata in vigore della legge di conversione del “decreto sicurezza” (contenente l’errore).

Se fosse tutto così facile, questo post non sarebbe stato scritto.

Il problema è duplice.

Innanzitutto se la legge di conversione del “decreto sicurezza” (contenente l´errore), entra in vigore anche per un solo giorno – ma anche per un solo minuto o un solo secondoproduce i suoi effetti in modo irreversibile!

Infatti verrebbe abolita la legge Mancino. Quindi i processi in corso andrebbero a ramengo, e le condanne già  inferte sarebbero cancellate. In virtù del favor rei.

E se il decreto mille-proroghe (contenente la correzione) entrasse in vigore il giorno stesso, non eviterebbe la cancellazione del reato che si è appena descritta.

Infatti si limiterebbe a reintrodurre la Mancino, ma quest´ultima punirebbe solo i reati commessi a partire dalla sua “nuova” entrata in vigore.

Allo stesso modo, il decreto mille-proroghe (contenente la correzione) non può entrare in vigore il giorno prima che diventi efficace la legge di conversione del “decreto sicurezza” (contenente l’errore).

Semplicemente perché non può entrare in vigore una norma che ha come obbiettivo l´abrogazione di una legge, prima che la legge (che si vuole abrogare) sia entrata in vigore.

Cosa abrogherebbe, altrimenti? Qualcosa che non esiste ancora?

Insomma, per questo gigantesco e inqualificabile errore, rischiamo che centinaia di processi in corso contro razzisti, vadano a farsi benedire.

Io mi pongo solo un interrogativo, il seguente.

Va bene che i signori dell´Unione sono alquanto impreparati.

Ma secondo voi, il riferimento al Trattato sbagliato, è stato una tragica fatalità ?

Oppure si è sbagliato di proposito, per non introdurre la norma antiomofobia nel nostro ordinamento?

A voi l´ardua sentenza.

P.S: ho dimenticato di dire che il “decreto sicurezza”, deve essere convertito in legge entro il primo gennaio (pena la sua decadenza). Ma il Parlamento chiude per le ferie Natalizie il 20 dicembre. 😉

Update delle 17.43:

Anche Napolitano s´è accorto del pasticcio, e ha detto che farà un esame attento e rigoroso” del “decreto sicurezza”. Che figura di cacca che hanno fatto i signori dell´Unione! 😉

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44 Responses to "La norma antiomofobia per un errore cancella la legge antirazzismo: la Mancino"

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