L´Associazione nazionale partigiani invoca la censura per la fiction “Il sangue dei vinti”

Bavaglio foto

Trovare degli attori disposti a recitare nella fiction, è stata già  un´impresa.° ° 

Nell´Italia delle menzogne e dei miti che si reggono sulle falsità , infatti, non si può raccontare che i partigiani comunisti abbiano ucciso. Spesso solo per odio politico. Né si possono narrare – o far vedere – gli stupri a danno delle donne repubblichine, ad esempio.

E quindi la fiction cui la Rai sta lavorando, e che rappresenta una trasposizione del celebre libro di Gianpaolo Pansa “Il sangue dei vinti“, ha avuto sin dall´inizio parecchi intoppi.

A cui, di recente, se ne sono aggiunti altri.

L´Anpi, infatti, ha rivolto alla Rai una precisa richiesta. Così riassumibile: non mandate in onda la fiction.

Fortunatamente, in Italia vi è anche una sinistra democratica. Una sinistra consapevole del fatto che la Resistenza – in misura maggioritaria – sia stata costituita da non comunisti.

E questa sinistra – cui appartiene anche Gianpaolo Pansa, ovviamente – non ne può più delle menzogne, delle omissioni dei libri di storia.

Sa che la verità  è un lavacro sacro. E che per accedere ad essa, bisogna accantonare ogni complicità , ogni ipocrisia, ogni forma di “negazionismo” rispetto ai crimini “gratuiti”, compiuti dai partigiani comunisti.

In questo sinistra milita anche Michele Placido. Che alla fiction sta lavorando.

E che ha deciso di recitare in essa, non solo perché uomo di sinistra: ma perché troppi suoi colleghi, per ragioni di infimo ordine, hanno rifiutato l´offerta.

Ed è Placido che ha risposto alla richiesta di censura dell´Anpi:

Fare polemiche preventive è sbagliato, siamo in democrazia credo. Non condivido le proteste dell´Anpi“.

Pansa è un autore sensibile, il contenuto del suo libro sulla guerra civile italiana, tutto documentato da ricerche storiche, è stato filtrato dagli sceneggiatori, da un bravo regista e io ci metto la faccia“.

Sono sempre stato e sono un uomo di sinistra, non credo che questo film mi farà  uscire fascista“.

Se un comunista, in passato, si è comportato come un nazista, è un nazista“.

Pansa ha avuto il coraggio di mettersi in discussione e di smuovere le coscienze. Io, forse, ho avuto più coraggio di altri colleghi ad accettare il ruolo“.

Dopo 60 anni, sarebbe ora di chiudere le ferite, seppellire i morti e pensare al futuro. Ha fatto revisionismo persino la Chiesa cattolica, ammettendo gli errori. Perché non può farlo la “chiesa” comunista?“.

Parole sacrosante.

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5 Responses to "L´Associazione nazionale partigiani invoca la censura per la fiction “Il sangue dei vinti”"

  • nicola says:
  • camelot says:
  • Rudolf says:
  • camelot says:
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