Acca Larentia: un eccidio da ricordare

Franco Bigonzetti foto° Francesco Ciavatta foto

Stefano Recchioni foto

Nel ‘78 avevo cinque anni.° 

Ne avessi avuti di più, fossi stato un adolescente o un giovane uomo, forse avrei patito la stessa sorte toccata a Franco Bigonzetti, a Francesco Ciavatta e a Stefano Recchioni.

Di me rimarrebbe, ora, solo una foto tessera.

Sarei uno dei tanti emblemi di quella stagione di pazzia collettiva.

Quando poteva capitarti di morire, solo perché quel giorno qualcuno aveva tirato i dadi, ed era uscito il tuo numero: “Hanno ucciso un compagno, oggi vanno fatti fuori due fasci”.

Ricordare i morti di Acca Larentia non è un atto politico.

Ricordare i morti di Acca Larentia è un dovere civico.

E´ un monito alle generazioni presenti e future: la violenza politica, come ogni altra forma di violenza, non fa vincitori.

E´ solo una ferita sul volto di Cristo uomo. E la dissoluzione del tempio della Ragione.

Quando bene e male si confondono, finendo per sembrare equivalenti.

Io non dimentico Franco, Francesco e Stefano.

E non dimentico nemmeno gli altri.

Tutti quelli – rossi o neri, poco conta -, che la follia ha portato via.

Leggi altre news su per il Partito della Libertà .

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7 Responses to "Acca Larentia: un eccidio da ricordare"

  • Giorgia says:
  • camelot says:
  • gfrancescoa says:
  • Gab says:
  • marnie4 says:
  • camelot says:
  • marnie4 says:
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