Priorità : non sottovalutare Veltroni

Romano Prodi e Walter Veltroni foto

Dunque, ieri sera a Porta a Porta è andata in scena la prima puntata delle Veltroneadi.° ° 

Cosa sono le Veltroneadi?

Sono uno show. Dal sapore fortemente berlusconiano.

Perché, è inutile negarlo: Veltroni è il più berlusconiano dei berlusconiani.

Meglio: Veltroni è il Berlusconi che il Cavaliere avrebbe sempre voluto essere.

Uno gioviale, capace di raccogliere consensi trasversali. O comunque tale da non suscitare odio viscerale.

Uno insidioso come la sabbia fine: quella che s´insinua in ogni dove, senza che te ne accorga.

Uno che se non stai attento: te lo ritrovi finanche negli slip (proprio come la sabbia).

Si dirà : “ma Camelot, Veltroni è effimero. E´ una bolla di sapone, è un venditore di fumo. Un mercante di suggestioni: insomma è il niente”.

Esatto. Ed è precisamente ciò che la sinistra ha sempre detto di Berlusconi!

Entendeis?

Non solo.

Qui – sin dall´iniziale “discesa in campo” di Walterissimo, come segretario in pectore del Partito democratico -, s´è suggerita la via della prudenza e della cautela, nel giudicare il fattore W.

A maggior ragione, questo invito è bene ripeterlo oggi.

Quando, cioè, la campagna elettorale ha preso avvio.

Anche perché il Berlusca – ieri l´altro a Porta a Porta -, c´è sembrato troppo poco pirotecnico. Diciamo così.

Stanchezza o sicumera?

Lo dirà  il prosieguo della campagna elettorale.

In ogni caso, l´imperativo categorico deve essere uno solo: non sottovalutare Veltroni. Mai!

Detto ciò, è bene valutare un paio di proposte che il Nutellone ha presentato ieri nel salotto di Vespa.

Una di queste è giusta. A tal punto che dovremmo necessariamente appropriarcene.

L´altra, invece, è insidiosissima. E passibile – se non sapremo “smontarla”, e mostrare quanto sia demagogica o finanziariamente insostenibile -, di far raccogliere consensi significativi al Partito democratico. Soprattutto da parte dell´elettorato “duro” di sinistra.

Partiamo con la prima, sintetizzandola.

Veltroni ha proposto una sorta di bonus bebè, di almeno 2.500 euro l´anno. Da erogare per ogni “nuovo nato”, fino a che questi raggiunga l´età  di 10 o 12 anni.

Ottima proposta.

Aggiungo anche: chi dice – e lo fanno tanti “cattolicisti” nel centrodestra -, che noi saremmo il partito che difende la Famiglia (rigorosamente con la F maiuscola); mentre loro – i sinistri – rappresenterebbero i nemici del Sacro Istituto; dovrebbero – questi cattolicisti – fare in fretta ad appropriarsi della proposta veltroniana (per ragioni di mera coerenza).

Indicando, però, la “copertura finanziaria” per il provvedimento in questione. Veltroni non lo ha fatto. E dunque spetta a noi mostrare serietà  e rigore: questa la differenza tra noi e Veltroni.

Veltroni vende suggestioni. Noi dovremmo vendere certezze.

Vediamo la seconda proposta, quella più preoccupante.

Walter ego, ieri, ha dimostrato di aver capito – cosa che non ha afferrato ancora il Berlusca -, che un “partito nuovo” deve innanzitutto rivolgersi ai giovani.

Sì, lo so: Berlusconi ha proposto la storiella del sostegno all´edilizia per i bamboccioni. Ma è stato fumoso. E secondo me la cosa non ha – ne avrà  – presa sui diretti interessati.

Perché prima ci si preoccupa del lavoro e del danaro, e poi ci si preoccupa della casa (e della famiglia).

Se guadagno poco, non posso pensare al mio futuro. Punto.

Veniamo alla proposta veltroniana: ogni lavoratore a tempo determinato, deve guadagnare almeno 1.000 euro.

La differenza tra lo stipendio che le aziende sono disposte a pagare (diciamo: 500 euro), e la somma che il governo dovrebbe “imporre” loro (1000 euro): verrà  “rimborsata” dallo stato alle aziende, per il tramite di agevolazioni fiscali, tutte ancora da definire.

Ora, la proposta – ne parlo solo in termini di capacità  di presa sugli elettori -, è efficace.

Allora i leader del Popolo della Libertà  – e possibilmente in tempi rapidi – dovrebbero prendersi la briga di “smontarla”.

Cioè dovrebbero attivarsi per dimostrare quanto sia finanziariamente insostenibile. O esosa.

Meglio ancora: i leader del centrodestra potrebbero fare una controproposta.

Questa volta, però, precisa e dettagliata (quella veltroniana, tale non appare).

Perché noi dobbiamo sfidare Veltroni sul campo della concretezza.

Ripeto: lui vende suggestioni (ed è molto bravo). Noi dobbiamo vendere certezze.

E scommettere di più sui giovani, se posso dirlo.

I partiti nuovi, infatti, non possono prescindere dall´inclusione di chi incarni il futuro della Nazione.

Proprio perché – se vogliono superare gli schematismi e gli ideologismi del ‘900 -, devono rivolgersi a quanti col ‘900 hanno poco o nulla a che vedere.

I partiti nuovi, inoltre, ai giovani devono rivolgersi: per una ragione etica.

Nascono, infatti, per garantire un futuro migliore agli stessi.

Altrimenti: nascono decrepiti.

Una Visione del Futuro. Un´Idea. Questo occorre.

Questo manca, ad oggi.

Leggi altre news su per il Popolo delle Libertà .

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40 Responses to "Priorità : non sottovalutare Veltroni"

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