I 12 punti del programma di Veltroni sono davvero modesti

Walter Veltroni foto

Lascia basiti, la lettura del programma presentato da Veltroni.° 

Il sottoscritto, ad esempio, sperava che la rottura con la sinistra radicale, avrebbe impresso al Partito democratico un profilo – progettuale – molto liberale e molto riformista.

Mi sbagliavo.

L´analisi dei dodici punti veltroniani (un altro dodecalogo?), infatti, evidenzia quanto poco ci sia di riformista e di liberale, in questo nuovo soggetto politico.

Non c´è rupture: soprattutto rispetto al profilo programmatico dei Ds. E niente di audace.

Per carità : ci vuole del tempo perché una forza politica che muove dal Pci, arrivi ad essere compiutamente social-liberale.

Tuttavia, questo sembrava potesse essere il ruolo di Veltroni: disegnare l´identità  del Partito democratico, avendo come punto di riferimento il New Labour di Tony Blair.

Mentre l´unica cosa che accomuni il programma di Veltroni a quello di Blair, è l´utilizzo della carta carbone.

Nel senso che tanto l´uno quanto l‘altro: hanno copiato dai loro avversari di destra. Blair ha attinto moltissimo al programma della Thatcher.

E Veltroni ha provato a copiare il programma di Berlusconi.

Tuttavia, dato il risultato, pare che al Loft nemmeno il copiare, riesca.

Vediamo nel dettaglio.

Infrastrutture ed energia.

Con circa 15 anni di ritardo, il centrosinistra italiano arriva a proporre le stesse cose del centrodestra, in tema di infrastrutture ed energia.

Tali e quali: sì alla Tav, sì ai termovalorizzatori e sì ai gassificatori.

15 anni sono un po´ tanto, effettivamente.

Ma come usa dire: meglio tardi che mai!

Case in affitto.

Il Nutellone – anche qui, con un ritardo di almeno un anno rispetto al centrodestra -, propone di costruire 700.000 nuove case.

Una proposta analoga, ripeto: l´ha già  fatta Berlusconi un anno fa.

Per il leader del Popolo della Libertà , creare nuovi alloggi servirebbe a calmierare i prezzi degli affitti: aumenta l´offerta (di case), diminuiscono i prezzi dei fitti.

Veltroni, al riguardo, si spinge anche oltre: le nuove abitazioni vorrebbe locarle ad “equo canone”. Ad una somma compresa tra i 300 e i 500 euro.

Peccato che non aggiunga, che il costo sociale dell´operazione, ricadrebbe per intero sui lavoratori dipendenti e sui pensionati: se costruisci nuove case (con i soldi del contribuente), e ci ricavi poco (perché le fitti non a prezzi di mercato), lo Stato spende una barca di soldi, erogati a fondo perduto. E non recupera un cacchio (dai canoni di locazione).

E a pagare, secondo voi, chi sarebbe innanzitutto?

I Paperon dei Paperoni, o i poveri cristi?

Andiamo avanti.

Università .

Qui, come in altri punti del programma, c‘è molto zucchero filato.

Pare che il Nutellone voglia costruire “100 nuovi campus universitari e scolastici”.

Perché?

Perché se uno studente è accolto in una bella struttura – e ci sono il prato, le fontane e le caprette che gli fanno ciao -, studia meglio.

Bon.

E´ notorio che Veltroni – in fatto di scuole e università  -, capisca molto poco.

S´è fermato ad un diploma (sperimentale) di scuola di cinematografia. Dopo essere scappato dal liceo classico Tasso, di Roma.

Insomma: parla per sentito dire. E purtroppo lo si capisce appieno.

Mezzogiorno.

Pare che il suo obbiettivo sia quello di non disperdere in mille rivoli – e in mille progetti -, i soldi dell´Unione europea.

Come dire: una buona intenzione, indubbiamente.

Ma non è un “progetto” per il Mezzogiorno. E´ una dichiarazione di buoni principi.

Tipo: non gettare le carte per terra. Riponile nel cestino dei rifiuti. Né più né meno.

Una roba assolutamente veltroniana, dunque.

Ancora.

Dote fiscale.

La proposta è interessante, negli obbiettivi. Ma sbagliata per quel che riguarda i mezzi suggeriti per raggiungerli.

Propone – come già  s´è analizzato – di erogare 2.500 euro per ogni nuovo nato.

La proposta è giusta: ma invece di far spendere ulteriori soldi allo stato – cioè a voi e a me -, si potrebbero introdurre più proficuamente delle detrazioni – degli sconti fiscali -, di eguale importo, per le famiglie.

Riduzione delle tasse.

Su questa proposta, che volete che vi dica?

Due cose.

Innanzitutto, che è il leitmotiv del centrodestra da oltre 15 anni. E Berlusconi – poco, troppo poco -, le tasse le ha abbassate.

In secondo luogo va aggiunto che Veltroni – quando propone di abbassare la pressione fiscale -, non è credibile.

Può essere credibile chi ha appoggiato il governo fiscalmente assassino di Prodi?

Penso di no.

Spesa pubblica.

Questo è l´ultimo punto di cui parlo (il resto è aria fritta, o poco più).

Ed è anche quello che giudico più interessante.

Veltroni, infatti, promette che abbasserà  la spesa pubblica, di mezzo punto di Pil, il primo anno. E di un punto percentuale, nei due anni successivi.

Io non gli credo.

Però mi basta che l´abbia proposto.

Perché il Popolo della Libertà  – se non vuole perdere l´appeal di forza liberale -, sarà  costretto a rilanciare sull´argomento.

E se – arrivato al governo – Berlusconi davvero tagliasse la spesa pubblica, quella improduttiva (gli stipendi dei politici, gli sprechi, le Province ecc. ecc.): sarebbe un bel guadagno per il Paese.

In conclusione.

Il programma di Veltroni mi pare davvero modesto. Poco innovativo, e per nulla audace. Triste.

E se il confronto elettorale si svilupperà  sui contenuti e sui programmi: il Popolo della Libertà  risulterà  vincente.

Leggi altre news su per il Popolo della Libertà .

° 

24 Responses to "I 12 punti del programma di Veltroni sono davvero modesti"

  • franco says:
  • sinistraSTOP says:
  • prefe says:
  • geronimo says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • sinistraSTOP says:
  • camelot says:
  • floripedis says:
  • camelot says:
  • Gab says:
  • camelot says:
  • floripedis says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • floripedis says:
  • camelot says:
  • floripedis says:
  • camelot says:
Leave a Comment