Gianfranco Fini: “Il confronto è tra il Popolo della Libertà  e il Pd”

Gianfranco Fini foto

Votare per un partito liberalconservatore ancorato al Partito Popolare europeo (cui è iscritta anche la destra inglese, i Tory; e quella francese, l´Ump di Sarkozy).° 

O votare per un partito socialdemocratico.

Insomma: o il Popolo della Libertà  o il Partito democratico.

Altre opzioni non possono esistere, per chi voglia un´Italia in grado di fronteggiare le sfide del domani.

Questo il ragionamento di Fini:

Si va verso grandi schieramenti e il confronto è tra il Pdl e il Pd. Non credo che l’elettore voti per il partitino che è presente solo per onor di firma. Il riferimento per il voto utile sarà  ben presente nella testa degli elettori. Ci sarà  quella semplificazione da parte degli elettori che non voteranno per chi non ha la possibilità  di governare“.

E sull´Udc – e le altre forze neoncentriste – chiosa:

Il centro è un luogo geografico più che politico. Con tre sigle differenti che corrono, dire di volere unire gli italiani al centro non mi pare un messaggio politico credibile. Quale che sia il consenso dell’Udc non è detto che porti via voti al Pdl. Può danneggiare anche il Pd, anzi ritengo che il Pdl avrà  molti più consensi di elettori dell’Udc che non riescono a capire ancora la divisione decisa da Casini“.

Ogni voto non dato al Popolo della Libertà  o al Partito democratico: è un voto contro l´Italia.

Leggi altre news su per il Popolo delle Libertà .

° 

12 Responses to "Gianfranco Fini: “Il confronto è tra il Popolo della Libertà  e il Pd”"

  • camelot says:
  • 60gandalf says:
  • prefe says:
  • Gab says:
  • camelot says:
  • camelot says:
  • prefe says:
  • camelot says:
  • prefe says:
  • camelot says:
Leave a Comment