Il Pd non cresce più! Nonostante le menzogne dell´ex fascista ed ex antisemita Eugenio Scalfari

Eugenio Scalfari foto

La domenica è un giorno speciale.° 

Ma non per le ragioni che uno potrebbe immaginare.

La domenica è un giorno fantastico perché si ha la possibilità  e l´onore di leggere l´articolessa di Scalfari.

Vero e proprio florilegio di menzogne, panzane e faziosità  (e qualche volta anche di errori grammaticali).

D´altra parte: cosa ci si può attendere da uno che in vita sua ha cambiato più partiti, che capi di biancheria intima?

Cosa ci si può attendere da uno che il giorno prima gridava: “Viva il Duce”; e il giorno dopo s´atteggiava ad antifascista (per mera convenienza personale), essendo stato precedentemente – e tra l´altro – anche un audace antisemita?

Nulla!

O meglio: nulla di diverso dalle menzogne e dalle mistificazioni.

Procediamo, però, per gradi.

Analizzando alcune delle odierne menzogne scalfariane (le si potrebbe analizzare anche tutte, ma la cosa è troppo noiosa!).

Prima menzogna del dottore in Filosofia, che a proposito delle gesta berlusconiane di ieri al Palalido, asserisce:

“Tradiscono un senso di paura per un risultato che ancora pochi giorni fa sembrava assegnare con certezza la vittoria alla destra e che invece comincia ad esser percepito come incerto.

Gli ultimi sondaggi segnalano una progressiva rimonta del Partito democratico, un aumento degli incerti, lo smottamento del blocco berlusconiano perfino in zone e in ceti sociali che sembravano inespugnabili. Nelle stesse ore, mentre il vecchio leader di Arcore si abbandonava alla demagogia del capopopolo, Veltroni riceveva accoglienze mai viste prima nelle roccaforti del berlusconismo e della Lega, a Rovigo, a Venezia, a Treviso.

Si è aperta una crepa profonda nel cuore del Nordest che mette in gioco la tenuta del consenso verso il Pdl con ripercussioni diffusive su tutta l’area padana”.

Anche qui, procediamo per gradi. Smontando le menzogne di Scalfari.

Primo: come segnalano tutti – dicasi tuttii sondaggi, il trend ascendente del Partito democratico, s´è interrotto.

Lo rileva, ad esempio e fra i tanti, Renato Mannheimer (un tempo, extraparlamentare di sinistra).

In un suo articolo apparso oggi sul Corriere della Sera (pagine 8 e 9), in cui si legge quanto segue:

“Più che la differenza precisa, dunque, è importante osservare il trenddi ascesa o di discesa – delle diverse forze politiche man mano che si sviluppa la loro campagna elettorale”.

“Analizzandolo, si rileva il vero dato significativo di questi ultimi giorni: l´andamento di recupero della coalizione guidata da Veltroni, manifestatosi nelle scorse settimane, sembra essersi – non possiamo sapere se temporaneamente o definitivamente – arrestato“.

“Le rilevazioni più recenti di tutte le società  di sondaggio segnalano infatti un lieve calo. Si tratta di differenze minime, dell´ordine dello 0,5%, ma significativamente presenti nei dati pubblicati da tutti gli istituti, nessuno escluso“.

Chiaro il concetto?

Mannheimer – che è un esperto di sondaggi -, afferma che tutti gli istituti demoscopici, rilevano come il trend ascendente del Partito democratico si sia fermato. Ma Scalfari dice l´esatto contrario!

Non solo. Aggiunge anche un´altra cosa, Mannheimer: significativa soprattutto se si tiene conto che è mutata nel giro d 2/3 giorni.

Mi riferisco alla differenza esistente – parliamo ovviamente di intenzioni di voto – tra il Popolo della Libertà  e il Partito democratico.

Mentre, infatti, fino a 2/3 giorni fa, secondo Mannheimer il Pdl conduceva le “danze”, con un vantaggio di 6/7 punti; adesso Mannheimer – sempre sul Corriere della Sera di oggi -, postula che il divario sia aumentato a favore di Berlusconi.

Ecco cosa afferma:

“Le ultime rilevazioni suggeriscono comunque un vantaggio per il Cavaliere oscillante tra il 7 e il 10%“.

Rendo?

Scalfari, dunque e com´è sua abitudine, ha scritto menzogne.

Ma proseguiamo.

L´ex antisemita ci racconta che il Pdl starebbe perdendo consensi a beneficio del Pd, nel Nord Est.

Ohibò!

Di fregnacce ne abbiamo sentite tante, ma quest´ultima è la più divertente.

Primo: l´asserto di Scalfari è talmente falso, che siccome il centrodestra è fortissimo nel Nord Est, ha deciso di ricorrere ad un escamotage particolare.

Cosa che, evidentemente, non avrebbe fatto: se i sondaggi non avessero continuato a confermare – in quella zona d´Italia -, la sua enorme forza.

Ma non basta.

Perché per capire quanto Scalfari sia un cazzaro patentato, bisogna far riferimento a quello che ha dichiarato il Sindaco Pd di Venezia, Massimo Cacciari.

Il quale, essendo del Pd – appunto -, ed essendo Sindaco di una città  del Nord Est – appunto -, capisce di flussi elettorali in quella zona, molto più del dottore in Filosofia, Scalfari.

Ad Affari Italiani, infatti, Cacciari ha dichiarato questo:

E´ impossibile per il Partito democratico vincere in Lombardia e in Veneto“.

Devo proseguire con la disamina delle menzogne contenute nell´articolessa del dottore in mistificazione, Eugenio Scalfari?

Oppure posso chiuderla qui, perché avrei altro – e di meglio – da fare e da scrivere?

Mi fermo qui.

Anche perché oggi è domenica: e più che in altri giorni, fa d´uopo essere compassionevoli! 😉

Leggi altre news su per il Popolo delle Libertà .

° 

42 Responses to "Il Pd non cresce più! Nonostante le menzogne dell´ex fascista ed ex antisemita Eugenio Scalfari"

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