Governo Berlusconi: si inizia con qualche piccolo record

Silvio Berlusconi foto

Allora, il nuovo governo Berlusconi è pronto. E oggi – alle 17 – giurerà  nelle mani del Capo dello Stato

L’esecutivo del Cavaliere viene in rilievo per diverse cose, abbastanza positive.

Innanzitutto.

Per giungere alla sua definizione sono stati necessari soltanto 25 giorni: un record nella storia repubblicana.

In media, infatti, per formare un Gabinetto: servivano non meno di 45/50 giorni.

Altro dato significativo.

Berlusconi è riuscito ad abbassare – rispetto anche al recente passato – l´età  media dei ministri: dovrebbe attestarsi attorno ai 50/52 anni.

Inoltre.

Un suo ministro – Giorgia Meloni – è la più giovane componente di un esecutivo repubblicano (con le sue 31 primavere).

A proposito di trentenni, vanno anche considerati altri membri del governo.

E’ il caso di Maria Stella Gelmini: nuovo Ministro dell´Istruzione. Ha 35 anni.

Poi c´è Mara Carfagna, neoministro delle Pari Opportunità : con le sue 32 primavere.

E´ il turno del neoministro degli Affari Regionali, Raffaele Fitto. Di anni ne ha 38.

Come il nuovo responsabile della Giustizia, Angelino Alfano.

Ci sono anche quarantenni, tra i ministri.

E´ il caso di Stefania Prestigiacomo (41 primavere), neoministro dell´Ambiente; poi è la volta del ministro delle Politiche Agricole, Luca Zaia (40 anni tondi tondi).

Appaiati a quota 47 primavere, poi, ci sono Elio Vito – Ministro per i Rapporti con il Parlamento -, e il democristiano più simpatico e gioviale che si trovi in circolazione: il “mitico” Gianfranco Rotondi (che Dio l´abbia in gloria!), approdato al dicastero per l´Attuazione del Programma.

Vi interessa un altro piccolo record di questo governo?

Presto soddisfatti.

E´ il governo con la più alta percentuale di laureati, che si sia visto negli ultimi 20 anni (almeno).

Ad eccezione di Umberto Bossi e di Altero Matteoli, infatti, tutti gli altri componenti l´esecutivo hanno la laurea.

Differenza non da poco, con l´ultimo governo Prodi: basti citare i due maturati classici (e vice premier) Massimo D´Alema e Francesco Rutelli. Non aggiungo altro, per non infierire! (diciamo francamente).

Piccolo record non propriamente positivo.

Questo esecutivo vanta la più alta percentuale mai vista di avvocati.

Con una battuta si potrebbe dire: “Ci sono più avvocati al governo, che persone intelligenti”.

E tutto ciò, ovviamente, fa presagire che almeno in questa legislatura: mai potrà  esserci anche solo una minima liberalizzazione, che riguardi gli “operatori forensi”.

Che altro dire?

Piace parecchio al sottoscritto, il fatto che manchino nel nuovo esecutivo figure riconducibili a posizioni cattoliciste o teocon.

Berlusconi è un mito autentico, da questo punto di vista.

E’ riuscito, infatti, a resistere alle pressioni – fortissime, a quanto riferivano nei giorni scorsi Libero e Italia Oggi -, provenienti dalla Santa Sede.

Che – senza se e senza ma – pretendeva di avere “propri rappresentati” su due poltrone (almeno): mi riferisco a Maurizio Lupi e a Marcello Pera.

Ma Berlusconi è Berlusconi, e quindi delle pressioni – e allegramente – se n´è fottuto!

D´altra parte le emergenze del Paese sono solo economiche (e Berlusconi lo sa benissimo). Quindi “piazzare” personalità  fondamentaliste avrebbe solo cagionato problemi; o indirizzato il dibattito politico verso questioni di cui alla stragrande maggioranza degli italiani, non fotte un cazzo!

Sarà  il Parlamento – semmai – a preoccuparsi delle “trascurabilissime” questioni eticamente sensibili. Non certo il governo, che deve pensare a riportare il Paese sui binari dello sviluppo; e fuori dal declino cui l´ha condannato il governo Prodi.

Qualcos´altro mi piace.

Innanzitutto che sia entrato nell´esecutivo Renato Brunetta: una garanzia di liberalismo (almeno per il sottoscritto), anche se io l´avrei voluto al Ministero dello Sviluppo economico.

Soddisfa anche la presenza al Welfare di Maurizio Sacconi; e quella del finiano Andrea Ronchi al dicastero delle Politiche comunitarie (che vuol dire che Fini comanderà , pur non facendo parte del governo).

Tuttavia, la madre di tutte le questioni sarà  l´attribuzione dei vice ministeri (e dei sottosegretariati).

Una partita, questa: cui dovremo prestare massima attenzione.

Un sottosegretario cattolicista (o teocon o fondamentalista) al dipartimento della Sanità  (che fa riferimento al ministero del Welfare), può produrre – ad esempio – frizioni e rotture di palle, mica da poco. Faccio un nome che gira con insistenza: Eugenia Roccella.

La risposta è una sola: MAI (per le ragioni già  espresse)!

Altra questione che mi auguro Berlusconi voglia tener presente, è quella del rafforzamento della presenza dei liberisti nell´esecutivo (davvero modesta!).

Ad esempio qui si pretende che venga fatto sottosegretario – e con deleghe economiche di rilievo – Benedetto Della Vedova. Berlusconi è avvisato (si fa per dire).

Detto questo, e almeno per il momento, null´altro da aggiungere su questo nuovo esecutivo.

Leggi altre news su per il Popolo delle Libertà .


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