Tremonti: da domani abolita l´Ici e detassati gli straordinari

Giulio Tremonti foto

Dunque, Tremonti ha confermato che il primo Consiglio dei Ministri – che si svolgerà  domani a Napoli -, delibererà  la:

Abolizione dell’Ici sulla prima casa e la detassazione sperimentale degli straordinari“.

Misure queste, la cui copertura finanziaria:

Sarà  operata con la corrispondente riduzione di voci di incremento discrezionale e non particolarmente produttivo della spesa pubblica“.

Mentre il Ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha specificato i contorni della detassazione degli stipendi.

Essa prevede un´aliquota al 10%, che verrà  applicata agli straordinari, agli incentivi, ai premi e alle altre componenti variabili del reddito e che siano connesse alla produttività .

La misura in questione, verrà  introdotta in via sperimentale e per la durata di 6 mesi. E non dovrebbe essere estesa agli statali ( anche se potrebbe essere fatta una deroga per gli agenti delle Forze dell´Ordine).

Allo stato, però, non è stata ancora comunicata la soglia di reddito lordo, oltre la quale non si avrà  diritto alla detassazione.

Ancora Tremonti, poi, ha anticipato alcune linee della politica economica del governo.

Innanzitutto:

Non ci sarà  un aumento della pressione fiscale ma più contrasto all’evasione, puntando soprattutto al federalismo fiscale che sarà  l’oggetto di un’intensa, ampia e condivisa discussione con l’opposizione“.

Rimane intatto l´obiettivo del pareggio di bilancio entro il 2011. Anche se, avverte il Ministro dell´Economia:

Servono però tra i 20 e i 30 miliardi di euro nel trienno 2009-2011“.

Importante, poi, è una decisione:

La Finanziaria sarà  anticipata nella sua parte sostanziale a prima dell’estate, da un provvedimento legislativo che affiancherà  e darà  corpo al Dpef“.

Che:

Non sarà  basato sulla scissione fra parte programmatica, con proiezione pluriennale, e parte attuativa (quella limitata all’anno successivo), ma sulla integrale convergenza fra le due parti così da dare fin da subito piena, organica e responsabile attuazione agli impegni europei“.

Tremonti, poi, descrive la situazione economica del nostro Paese:

Non nascondiamo e non ci nascondiamo le difficoltà  e le criticità . Nell’economia reale troviamo una crescita intorno allo zero. Resta ferma fin da ora la consapevolezza di un rischio di bilancio che c’è o che verrà , non solo dal lato della spesa pubblica, se non sottoposta ad una rigida disciplina, ma anche dal lato delle entrate fiscali. Un rischio specifico questo che trova causa non tanto e non solo nelle incertezze giuridiche già  evidenziate dalla Commissione Ue (a proposito dell’attesa sentenza della Corte Costituzionale sull’Irap, della riforma della fiscalità  societaria, etc.), quanto e soprattutto nelle criticità  sostanziali connesse all’andamento negativo dell’economia. Un andamento che, a causa della scansione temporale tipica del meccanismo di prelievo fiscale (produzione, dichiarazioni, versamenti) si rifletterà  solo successivamente sui gettiti fiscali“.

Ciò detto, però, il governo procederà  per raggiungere i suoi obiettivi:

Cercheremo di mettere in campo tutti gli strumenti possibili per garantire la tenuta sociale a partire dall’attenuazione, specialmente per la parte più debole della popolazione, dell’impatto del carovita e dei mutui sulla casa“.

Inoltre, aggiunge il Ministro:

Affiancheremo al piano triennale sulla finanza pubblica un piano vasto ed organico processo di riduzione della mano morta pubblica e, di riflesso, di spinta allo sviluppo e alla crescita dell’economia. Un piano di liberalizzazioni, di semplificazioni, di privatizzazioni“.

P.S.: qui trovate° alcune simulazioni° per misurare gli effetti – sul portaogli -° derivanti dall’abolizione dell’Ici e dalla detassazione degli straordinari.

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