D´Alema vuole seppellire il Pd: ma riesce solo a far ridere

Massimo D'Alema in barca foto

Se fino a qualche settimana fa ci si poteva illudere sui reali propositi di D´Alema, e ci si poteva spingere ad affermare che le voci che lo volevano interessato ad affondare il Pd e Veltroni, in fondo erano null´altro che illazioni (messe ad arte in circolazione da qualche “iena dattilografa“); dopo la tre-giorni di studio organizzata dalla sua Fondazione – e nel corso della quale D´Alema non solo ha “esternato”, ma ha suggerito esplicitamente al Pd di assumere un percorso alternativo -, non è più possibile far finta di non capire quale sia il suo reale progetto. Oltretutto enunciato apertis verbis.° ° ° 

D´Alema vuole affondare il Partito democratico, così come esso è ora. Non gli interessa affatto, cioè, che esso incarni l´incontro tra riformismo di sinistra e riformismo cattolico.

D´Alema sogna una forte sinistra socialista (e plurale), di stampo forse finanche zapaterista (sulle questioni “eticamente sensibili”), che si allei con un centro – meglio: un “centrino” -, per vincere le elezioni. Punto.

Il bipolarismo incentrato su un forte nucleo bipartitista: per D´Alema è una pacchianata. Il frutto di un´analisi raccogliticcia e di velleità  provinciali.

Altra è la domanda che proviene dal popolo, sostiene D´Alema: il bisogno di una identità  forte, e di connotati marcati.

Non già , quindi, una sinistra “rosè”: quella che Veltroni s´affanna a voler rendere “maggioritaria” e magari “autosufficiente”.

Affatto!

Ma il ritorno alle origini e ad una sinistra “ortodossa”. Profondamente ancorata alle tradizioni del Secolo breve, e aperta a sinergie con la sinistra massimalista e comunista (con il sostegno – da “utile idiota” – del centro politico).

Questo, il D´Alema-pensiero.

Ovviamente, siccome D´Alema è uno sfigato di successo, e una ne fa e tre ne sbaglia: a supporto di queste sue valutazioni, ha enunciato analisi che stanno alla realtà , come un soldo di cioccolato sta ad una moneta d´oro zecchino.

Ne avesse indovinata una!

Finanche l´interpretazione dei flussi elettorali fornita dallo “statista de noantri”, non ha alcuna corrispondenza con la realtà . Cioè con le analisi dei medesimi flussi, elaborate non già  da un pirlacchione come il sottoscritto: ma da addetti ai lavori, retribuiti lautamente proprio per fornire interpretazioni veritiere e attendibili, del comportamento degli elettori.

Diciamo che se Schopenhauer parlava di “Mondo come volontà  e rappresentazione”; D´Alema ha rielaborato il tutto, spingendosi a definire il “Mondo come volontà  e manipolazione”.

Vediamo la numerosa sequela di scempiaggini, che Baffino ha spacciato come analisi politologica dotta e “aristocratica”.

Innanzitutto.

D´Alema parte dall´assunto che la fine delle ideologie del ‘900, abbia prodotto come risultato una sorta di surrogazione.

Niente più ideologie?

Perfetto: il vuoto – così creatosi – è stato occupato dalla religione. Espressione dell´unico “pensiero forte” in circolazione.

Da qui, aggiunge il lìder maximo, la saldatura – operata da ogni destra (“migliore interprete di quel che si muoveva nel fondo della società  occidentale“) – con il Vaticano, la Chiesa e le gerarchie ecclesiastiche:

Ci siamo rivolti all’opinione pubblica credendo che fosse finito il voto di appartenenza, ideologico e che ora ci fosse solo il voto di opinione, il voto verso l’offerta più vantaggiosa e ragionevole. Non era vero oppure era vero solo in parte, perché tornava prepotentemente il voto identitario, cioè mosso da passioni e paure, non da valutazioni razionali. La destra ha intercettato tutto questo, non solo in alcuni blocchi sociali, ma in interi pezzi della comunità . La destra è stata la migliore interprete e ha intercettato queste paure rispondendo con una alleanza tra religiosità  e potere” (D´Alema ha esteso questa analisi all´Europa e agli Stati uniti, non a caso il seminario da lui presieduto, si intitolava: “Religione e democrazia in Europa e negli Stati Uniti”).

Ora, se è vero – come è vero – che la destra americana (per effetto di Bush) sia venuta caratterizzandosi – negli ultimi due lustri – come una destra religiosa: pur tuttavia, ciò non significa – o implica – che la Fede sia stata “calendarizzata” anche dalle destre europee.

Anzi – e ovviamente, nel senso che D´Alema non ne indovina una -, questo tipo di saldatura non si è avuta!

Si prenda ad esempio il cattolicissimo leader del partito conservatore della cattolicissima Spagna, Mariano Rajoy.

Bene.

Costui, quantunque la Spagna sia da anni “funestata” dal laicismo zapaterista, sapete con quale programma (relativo alle questioni “eticamente sensibili”) si è presentato agli elettori, non più di due mesi fa?

Ve lo dico io.

Prima questione: lasciare in vita i “matrimoni gay”, ma cambiandogli il nome e facendoli diventare “unioni gay”. Ammazza che proposito clericale, papista e cattolicista!

Seconda questione: lasciare in vita il “divorzio breve” introdotto da Zapatero. Ammappate, quale vergognosa sudditanza alle gerarchie ecclesiastiche!

Terzo: lasciare in vita senza modificarla, la legge relativa all´interruzione volontaria delle gravidanze.

Insomma, come potrete constatare: il cattolicissimo leader conservatore della cattolicissima Spagna, si è presentato agli elettori con un programma scritto dai Vescovi! E´ lapalissiano!

Vogliamo parlare, poi, del leader conservatore inglese, David Cameron, che fa aperture sull´utilizzo delle cellule staminali per la ricerca scientifica? O del fatto che mostri attenzione anche rispetto all´ipotesi di creare embrioni-chimera, propositi questi, non propriamente in “linea” con i dettami di qualsivoglia confessione religiosa?

O vogliamo forse parlare del divieto laicista e vergognoso, introdotto dal precedente governo di centrodestra francese (di cui Sarkozy faceva parte), e che ha portato all´impossibilità  – per gli studenti – di entrare a scuola con un qualunque simbolo religioso (una croce piuttosto che una kippah o un chador)?

Ne vogliamo discutere?

Meglio di no: credo di aver dimostrato che le parole di D´Alema – in relazione alla Spagna, all´Inghilterra e alla Francia – non abbiano corrispondenza con la realtà  dei fatti. Cioè in queste nazioni, non si è realizzata alcuna saldatura tra la Chiesa (o le Chiese) e la destra.

Sempre che abbiano validità  i fatti! Perché se invece si ragiona – come fa D´Alema – con i dogmi, può darsi pure che si riesca a dire che i suddetti leader conservatori europei, siano nient´altro che baciapile!

Detto ciò, veniamo all´Italia (che forse interessa di più).

Brutalmente, D´Alema sostiene non solo che si sia realizzato un “accordo di programma” tra centrodestra italico e Vaticano; ma che quest´ultimo abbia fatto campagna elettorale per Berlusconi, per avere “propri rappresentanti” al governo e in Parlamento, onde ottenere leggi gradite alla Chiesa:

E’ da temersi che la Chiesa ceda alla tentazione del potere e che il peso politico dei cattolici si indirizzi da una parte per ottenere in cambio la tutela giuridica di principi e valori, come aborto o fecondazione, perché diventino leggi imposte a tutti colpendo la laicità  dello Stato“.

Quello che postula in questo caso D´Alema – come qualunque cosa egli dica -, è ovviamente verissimo. Ci mancherebbe!

Infatti Paola Binetti – numeraria dell´Opus Dei – l´abbiamo candidata noi (assieme al suo cilicio); e noi ne abbiamo subito i “ricatti” nella precedente legislatura; e noi ne abbiamo subito le azioni di sabotaggio – in relazione ai Dico -, “suggerite” dai Vescovi.

E´ un fatto che tutti gli italiani conoscono. Così come sanno che siamo stati noi ad aver creato una “corrente” interna al Pd, “voluta” dal Vaticano, e che va sotto il nome di “Teodem”.

Non solo.

Quello che postula Baffino – e cioè l´accordo con il Vaticano, e la conseguente calendarizzazione (da parte del centrodestra) dei temi cari alla Chiesa, in cambio di voti -, è talmente vero, che mica è stato Berlusconi a dire quanto segue in campagna elettorale:

Il mio è un partito anarchico, perché su questioni di etica e morale, ad esempio, noi lasciamo la libertà  di coscienza in tutte le situazioni’“.

Affatto: lo ha detto Pippo Baudo!

E mica Famiglia Cristiana ha replicato a Berlusconi, in questo modo:

Ci piacerebbe che se ne discutesse anche nel Popolo della Libertà , dove si ritiene che i valori eticamente sensibili siano una dote acquisita, una sorta di lascito ottenuto per sorteggio da parte degli italiani“.

Il “primato del fare” è riuscito a prevalere su quello del “pensare”, soprattutto in riferimento ai valori e ai temi etici sensibili. E non se ne discute affatto (o poco)”.

un esorcismo che non fa bene al Paese, un pasticcio che non serve né a prendere le distanze dal fondamentalismo delle magliette anti-islamiche di Calderoli, né a compensare il laicismo dei radicali che pure albergano nella ex Casa delle libertà “.

Come potrete notare, Famiglia Cristiana ha espresso una promozione a pieni voti dell´impostazione berlusconiana, in materia di questioni “eticamente sensibili”!

Per non parlare, poi, di ciò che hanno scritto il settimanale in questione e l´Avvenire, quando hanno appreso che Berlusconi – diversamente da Prodi, D´Alema e Veltroni -, nel nominare i ministri del suo esecutivo, non aveva tenuto minimamente in considerazione le “volontà ” e i “suggerimenti” della Santa Sede:

Il primo Governo senza un solo ministro del mondo cattolico“.

Neanche uno che sia espressione di associazioni e movimenti le cui radici affondano nella dottrina sociale della Chiesa. Non ci sono piu´ i comunisti, ma sono scomparsi anche i cattolici. Il Cavaliere soffre della sindrome dei cattolici“.

Ritiene che i ‘´se’´ e i ‘´ma’´ sulle questioni etiche (dalla vita alla famiglia, dalla pace all´ambiente, dalla giustizia alla legalita´, dalla sicurezza all´immigrazione) possano rallentare il cammino del suo Governo, di basso profilo“.

Ammazza: mai lette parole di elogio come queste. Che ruffiani, che sono!

Ancora “paroline dolci”, da parte dei giornali del Vaticano, questa volta però indirizzate a Forza Italia:

Il partito azzurro, proprio mentre si avvia a confluire nel PdL, si ritrova a mostrare di colpo un volto (Verdini) e una voce (Capezzone) inediti, inattesi e, su un piano politico-culturale, spiazzanti. Scelte che, anche alla luce delle ultime analisi sui flussi di voto, appaiono ostentatamente diverse e dissonanti rispetto alle convinzioni di tantissimi elettori, soprattutto cattolici, della prima forza del centrodestra. è davvero strano. E, fino a prova contraria, è allarmante“.

Insomma: la saldatura tra la Chiesa e la destra – di cui parla° il grande intellettuale e statista D’Alema -° è evidentissima! Un sodalizio d´amore e d´interessi.

Non solo.

Visto che D´Alema ha dichiarato :

E’ da temersi che la Chiesa ceda alla tentazione del potere e che il peso politico dei cattolici si indirizzi da una parte per ottenere in cambio la tutela giuridica di principi e valori, come aborto o fecondazione, perché diventino leggi imposte a tutti colpendo la laicità  dello Stato“; viene da chiedersi come mai – il 4 dicembre 2007dichiarasse quanto segue: “Io non sono cattolico, ma avverto il fascino della fede e il cardinal Martini ti comunica il senso di questo fascino“.

Non so a voi, ma a me sembrano una leccata di culo, queste parole. Passibili – se associate a quelle che ora aggiungo – di essere interpretate come in contrasto con il rispetto della “laicità  dello Stato” (sempre secondo il ragionamento di D´Alema, beninteso!):

Non sono favorevole al matrimonio tra omosessuali perché il matrimonio tra un uomo e una donna è il fondamento della famiglia, per la Costituzione. E, per la maggioranza degli italiani, è pure un sacramento. Il matrimonio tra omosessuali, perciò, offenderebbe il sentimento religioso di tanta gente. Due persone dello stesso sesso possono vivere uniti senza bisogno di simulare un matrimonio. Lo Stato, però, deve riconoscere loro diritti civili e sociali“.

C´è da chiedersi: “il matrimonio tra omosessuali (…) offenderebbe il sentimento religioso di tanta gente“, o – visto che° “il matrimonio tra un uomo e una donna“° “è pure un sacramento” – offenderebbe i voleri di Santa Romana Chiesa, che D´Alema il 4 dicembre scorso sembrava essere disposto ad assecondare, ed invece ora vuole contrastare? 😉

Ai posteri l´ardua sentenza.

Vi lascio con un indovinello (che ovviamente tale non è).

Chi ha detto queste due frasi?

Questa canonizzazione è un grandissimo evento che non può passare inosservato. Ho accettato l´invito per questo motivo e non solo. Sono qui, infatti, anche per il rispetto che si deve alla Chiesa cattolica, alle sue istituzioni, alla sua storia, ai suoi testimoni, ai suoi simboli: ed il nuovo santo Josemarà­a Escrivà¡ è certamente uno di questi“.

La Chiesa credo che possa insegnare tanto (…). La Chiesa cattolica è, indubbiamente, il grande fatto del nostro tempo con cui ci si deve misurare. Tutti devono sentirsi chiamati a farlo. Anche chi è impegnato in politica“.

Ecco a voi le risposte:

A) Giuliano Ferrara

B) Marcello Pera

C) Silvio Berlusconi

D) Maurizio Lupi

E) Magdi Allam

F) Little Tony

G) Roberto Formigoni

H) Massimo D´Alema

P.S.: avrei dovuto scrivere anche altre cose, ma il post è venuto più lungo del previsto. Pertanto altre valutazioni sulla sortita di D´Alema sono rimandate ad un altro post.

Leggi altre news su per il Popolo delle Libertà .

13 Responses to "D´Alema vuole seppellire il Pd: ma riesce solo a far ridere"

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