Alemanno piace anche ai gay (ma non ditelo ai fessacchiotti)

Gianni Alemanno foto

Tramite Kipapa, ho scoperto questo post: scritto da un gay.

Mi ha incuriosito, per via del titolo: “Al Gay Pride con Alemanno”.

Vi consiglio di leggerlo. E questo suggerimento lo rivolgo soprattutto a quei fessacchiotti che attaccano – senza un motivo e a priori – Alemanno. Imputandogli qualunque cosa. Innanzitutto il fatto di un essere un fascista.

Poco importa, poi, che lo stesso Alemanno abbia recentemente dichiarato: “Non sono fascista, ex fascista o postfascista“, “Non mi sono mai definito fascista, persino quando ero giovane“.

I comunisti lo attaccano, e senza un perché. Le persone intelligenti – gay in primis – lo ascoltano, senza “discriminarlo”. E magari lo apprezzano anche:

“Alla fine sembrerebbe quasi che abbia fatto più Alemanno in un paio di settimane che Rutelli e Veltroni in 15, e sicuramente più di quanto avesse promesso durante la campagna elettorale lo stesso Rutelli che si voleva ergere a paladino dei diritti GLBT”.

P.S.: ricordo a tutti che Alemanno è stato votato anche dagli elettori di Rifondazione comunista.

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6 Responses to "Alemanno piace anche ai gay (ma non ditelo ai fessacchiotti)"

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