Sabina Guzzanti: altre menzogne, altro fascismo

Sabina Guzzanti foto

Si deve tornare a parlare di Sabina Guzzanti, perché stamane ha inviato una lettera al Corriere della Sera. Lettera che si segnala per il fatto d‘essere un piccolo florilegio di menzogne. E da cui traspare anche un certo rifiuto della democrazia.

Non si analizzerà  tutta la missiva: tante cose non meritano attenzione.

Partiamo dalla descrizione del No Cav Day, fatta dalla Guzzanti:

“A sinistra si lamentano del fallimento della manifestazione quando l’unico elemento di insuccesso è costituito dai loro stessi interventi. Se non avessero parlato in tanti di insuccesso a dispetto dei fatti, la manifestazione sarebbe stata percepita per quello che è stata: un successone“.

Ecco, ognuno è libero di pensare e dire ciò che gli pare, ci mancherebbe.

Però parlare di successone, in riferimento a 15.000 persone scese in piazza, mi sembra abbastanza azzardato. E impedisce un´analisi seria della realtà .

Certo, per chi abbia in odio la democrazia – che è fatta di numeri, bellezza! -, il fatto che 4 gatti abbiano manifestato contro un governo: può anche essere un successone.

Anche se, mi verrebbe da chiedere: se 15.000 persone sono un successone, 2 milioni di manifestanti cosa sono?

Andiamo avanti:

“Berlusconi e i suoi sono furiosi per quanto è accaduto e il sondaggio che direbbe che Berlusconi ci ha guadagnato lo ha visto solo Berlusconi“.

Ecco, qui ci si trova dinanzi all´ennesimo rifiuto fascista della democrazia. Un rifiuto espresso a colpi di menzogne grandi o piccole.

Berlusconi non ha dichiarato che grazie alla “piazza degli insulti”, il consenso verso di lui sia aumentato: ha solo detto che il gradimento che gli italiani hanno nei suoi confronti – con buona pace dei fascistelli à  la Guzzanti -, è in crescita.

E lo abbiamo appurato tutti: lo ha raccontato, ad esempio, Mannheimer sul Corriere della Sera; lo ha raccontato inoltre Nicola Piepoli (ed altri anche qui e qui).

La Guzzanti, evidentemente, come buona parte delle persone di sinistra, non legge i giornali, non si documenta, non studia, parla a casaccio o afferma consapevolmente cose false: come quando ha dichiarato che il Clarin aveva pubblicato le intercettazioni riguardanti Berlusconi!

Per carità : ognuno faccia ciò che gli pare. La democrazia, per chi ne abbia rispetto, è fatta anche di queste cose.

E´ fatta di persone che dicono menzogne, e di altre che s´incaricano di sbugiardarle.

Il problema semmai si manifesta, quando le prime minacciano con le P38 le seconde: intimandogli di tacere! Per ora non siamo a questi livelli. E noi si vigilerà  sempre perché il nostro Paese rimanga una democrazia.

Ancora la Guzzanti:

“Berlusconi e Pd calano vertiginosamente”.

E anche qui: ma perché dover dire menzogne? Perché se si è convinti di essere nel giusto, non si può fare a meno di manipolare i fatti e raccontare sesquipedali balle?

Il Popolo della Libertà  è cresciuto – nei sondaggi, of course di 7,2 punti percentuali, da aprile ad oggi. La notizia è stata pubblicata ovunque. E i sondaggi sono tutti concordi nel descrivere questo trend ascendente.

Stessa cosa – già  detta sopra – in riferimento a Berlusconi.

Qualche giorno fa, si è riportato un sondaggio di Mannheimer:

“Nell´insieme si registra, rispetto a maggio (il mese di insediamento del governo), una crescita della fiducia espressa nei confronti del presidente del Consiglio (dal 47% al 56%, originati ovviamente in netta prevalenza da elettori del centrodestra) e un incremento ancora maggiore delle valutazioni positive rispetto all´operato del governo nel suo complesso”.

“Questo andamento è frutto della netta diminuzione delle dichiarazioni di “sospensione del giudizio” espresse a maggio e evidenziate dalle risposte “non so” (erano il 26% e sono oggi il 6%) e del loro trasferimento verso opinioni negative (della gran parte dell´elettorato di centrosinistra) o positive. Queste ultime costituiscono oggi il 61%: l´esecutivo può dunque contare sul sostegno della maggioranza assoluta degli italiani“.

Ripeto ancora: il dato è confermato come trend, da tutti gli istituti demoscopici.

Perché mentire, dunque? Forse perché non si accetta la cosa?

Anche qui: la democrazia – non il fascismo o il comunismo – è accettazione del responso delle urne.

Non è sommovimenti di piazza, in cui minoranze assai esigue, cercano di capovolgere un risultato elettorale.

Queste ovvietà , queste banalità : dovrebbero essere rispettosamente accettate da chiunque.

Il fatto, invece, che si urli e si offenda, non Berlusconi: ma milioni di italiani che seguitano ad approvare il suo operato (come traspare dai sondaggi), se non è fascismo in nuce, cos´è?

Mai più P38. Mai più minoranze autoreferenziali, che a colpi di spranga, impongono al Paese l´agenda politica.

Vogliamo vivere in pace, libertà  e democrazia.

Detronizziamo il ‘68!

Leggi altre news su per il Popolo delle Libertà .

51 Responses to "Sabina Guzzanti: altre menzogne, altro fascismo"

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