Violante e il Pd vogliono riformare subito la Giustizia

Luciano Violante foto

I giornali titolano: “Riforma Giustizia, Berlusconi rilancia“.° 

Ma la storia, almeno in parte, è diversa.

Carta canta.

Canta, ad esempio, un´intervista rilasciata stamane da Luciano Violante.

Il quale, ovviamente, non ha parlato a titolo personale: ma in quanto esponente di spicco del Partito democratico.

E ha descritto le riforme che vorrebbe fossero attuate, in materia.

Sapete la cosa interessante qual è?

E´ che Violante ha proposto grosso modo le stesse cose° che suggerisce° Berlusconi.

Vediamo un po´:

Sul referendum per la responsabilità  civile dei magistrati — io ero responsabile giustizia del Pci — sostenemmo il sì, contro l’Associazione nazionale dei magistrati. La Bicamerale di Massimo D’Alema propose di spostare fuori del Csm l’azione disciplinare per i magistrati, contro l’Anm. Certo il Pd ha come ministro ombra e responsabili delle Commissioni Giustizia di Camera e Senato tre magistrati, ma sono eccellenti parlamentari e tutt’altro che subalterni. E oggi non ho difficoltà  a riconoscere che ci vuole una scelta seria e innovativa di politica giudiziaria“.

La giornalista del Corriere, allora, chiede: “Una riforma complessiva? Il ministro Alfano l’ha annunciata per settembre. Lei che cosa propone?”.

E Violante risponde:

Intanto penso che si debba verificare perché alcune sedi giudiziarie funzionano e altre no. Lo sa che il tribunale civile di Torino e la procura di Bolzano hanno ottenuto riconoscimenti internazionali per l’organizzazione del lavoro? Proviamo a estendere quei modelli e a sanzionare chi non lo fa”.

Sul Csm, poi aggiunge:

Allungherei la durata della carica dei consiglieri da quattro a sette anni, con un sistema di rotazione, come per la Corte Costituzionale, che aiuterebbe la continuità  nella gestione e favorirebbe una parità  reale di conoscenze tra togati e laici. Ora i membri laici partono penalizzati rispetto ai togati perché non conoscono la macchina“.

Addirittura sottrarrebbe al Csm, la facoltà  di porre in essere azioni disciplinari riguardanti i magistrati:

Preferisco una Corte ad hoc, nominata dal capo dello Stato e dal Parlamento, competente per tutte le magistrature, ordinaria, amministrativa e militare“.

La giornalista chiede: “Niente priorità  dettate dall’esecutivo o dal legislativo?”.

Violante replica:

La titolarità  della politica criminale non può che essere dell’autorità  politica. Io proporrei un sistema per cui i procuratori generali trasmettono al Csm ogni due anni le loro proposte, il Csm le comunica alle commissioni giustizia e poi indica le priorità  a ciascun procuratore generale tenendo conto del parere del Parlamento. Alla fine del biennio, il Csm fa un rapporto al ministro che riferisce alle Camere. Chi non ha rispettato i criteri, ne risponde disciplinarmente“.

E la separazione delle carriere?

C’è già  con la riforma Castelli. Il problema è diverso. Negli ultimi cinquant’anni la magistratura è diventata sempre più autonoma dal potere politico e la politica ha perso uno a uno tutti gli scudi nei confronti del potere giudiziario. E’ il momento di riflettere sul rapporto tra poteri dello Stato, senza isterie, con la consapevolezza della complessità  del problema“.

Lo psicodramma sul dialogo è ridicolo. Il confronto parlamentare è nella natura stessa del Parlamento e della democrazia. Il problema non è Berlusconi. Le riforme che servono al Paese vanno fatte e bisogna battersi per realizzarle, anche partendo da posizioni di minoranza. La riforma della giustizia serve al Paese. Aumenta la sua credibilità  e la sua competitività . Il consenso lo si costruisce giorno dopo giorno con la competenza e con l’iniziativa“.

Perché non avete fatto la riforma della giustizia, nella scorsa legislatura? (chiede la giornalista):

Quella maggioranza era divisa su questo tema e la legislatura è stata brevissima“.

Non è Berlusconi a volere la riforma della Giustizia:° ma l´intero Parlamento. Con in testa il Partito democratico.

Ma non lo si può dire. 😉

P.S.: non c´entra una mazza con il post, ma è interessante comunque. Sapete chi voleva prendere le impronte digitali agli extracomunitari, nella scorsa legislatura? No? E allora leggete qui! 😉

Leggi altre news su per il Popolo delle Libertà .

5 Responses to "Violante e il Pd vogliono riformare subito la Giustizia"

  • nicoletta says:
  • camelot says:
  • nicoletta says:
  • camelot says:
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