Fatti, non pugnette!

Bla bla bla foto

Il bello di D´Alema, è che un nulla contornato da mustacchi, saccenteria e birignao.

Per la serie: “Sotto i baffi, niente”.

Cioè: apre bocca, dice cose di una banalità  sconcertante; però le recita così bene, che sembra stia indicando la soluzione dei problemi dell´umanità .

Com´è avvenuto alla Festa del Pd di Bologna:

Non c’è motivo di essere delusi. C’è invece motivo di essere incazzati“.

Questo stato d’animo diffuso va trasformato in energia, voglia di reagire, voglia di farcela. Il Pd è un grande partito che deve porsi l’obiettivo di un grande progetto riformatore necessario al Paese“.

C’è un’Italia insicura, impaurita, che alle Politiche della primavera scorsa o non ha votato oppure ha votato per il centrodestra, ed è quella che in passato era vicina ai grandi partiti che hanno dato vita al Pd, che li sosteneva e che insieme ad essi sosteneva le istituzioni democratiche. Ha detto bene Veltroni: dobbiamo riavvicinarci a quella gente, a quei cittadini, a quella parte del Paese“.

Ecco, se la sinistra avesse leader seri, invece di ripetere da sei mesi parole vuote e insulse come queste, forse si preoccuperebbe di avanzare proposte politiche concrete. Ora e non domani!

Se la sinistra avesse un ceto politico di spessore, invece di discutere di questioni altamente trascurabili – le alleanze con cui tornare al potere -, si premurerebbe di parlare dei problemi della gente.

E fornirebbe risposte ad alcuni quesiti:

In che modo affrontare il carovita. Come rilanciare l´economia.

Come fronteggiare l´emergenza energetica nazionale, resa più gravosa dalla crescita del prezzo del greggio.

Come riformare la giustizia, soprattutto quella civile, che è da Terzo Mondo (in quanto ha tempi biblici – una processo dura in media 8 anni -, a causa dei quali l´Italia è multata 320 volte l´anno dalla Corte Europea di Strasburgo, per violazione dei diritti umani).

Come rilanciare la scuola e l´università . Come affrontare il dramma demografico che ci affligge: tassi di fertilità  femminile bassissimi, che rischiano di condannare il nostro popolo all´estinzione, e di creare seri squilibri – forse insormontabili – nella spesa previdenziale.

Come riformare e ammodernare la cosa pubblica. Quale compiti – eventualmente nuovi – attribuire a ciò che si è soliti definire welfare state.

Come ridurre il costo del lavoro e accrescere la competitività  delle nostre imprese sul mercato globale.

Come aumentare l´occupazione, soprattutto giovanile, facendo in modo che il lavoro a tempo determinato sia un tragitto breve, e non una condanna a vita.

Come ripartire – tra giovani ed anziani – i costi sociali dovuti all‘innalzamento dell‘età  media: è giusto che° si consenta ad alcuni di andare in pensione a° 58 anni (da bambini)?° E´ giusto che per garantire questo anacronistico privilegio, milioni di giovani rischino di non potere mai andare in pensione?

Ecco, fossimo elettori di sinistra, forse vorremmo sentir parlare di queste cose.

E magari, potremmo anche prendere in considerazione l´ipotesi di tornare a votarli.

Se volete, votate Ok.

Leggi altre news su per il Popolo delle Libertà .

13 Responses to "Fatti, non pugnette!"

  • statominimo says:
  • camelot says:
  • cat says:
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