Ben vengano gli attacchi della Chiesa: sono la conferma che stiamo facendo bene

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La Chiesa deve intervenire nel dibattito pubblico, anche in quello politico. Deve indicare quella che ritiene essere la “via” giusta, per affrontare ogni questione.° ° ° 

Una nazione davvero laica – questo, i laicisti non lo capiscono – è quella in cui, anche ogni giorno, sia possibile ascoltare le opinioni di esponenti di qualunque confessione religiosa. Non certo quella, in cui venga fatto divieto di parola a questo o a quel religioso.

Il dibattito politico, inoltre, s´arricchisce se ad esso partecipa attivamente anche il Clero.

Ciò detto, tuttavia, va anche immediatamente aggiunto, che se l´Italia è uno dei Paesi più arretrati d´Europa (ad esempio economicamente), questo dipende anche dal fatto che la “dottrina della Chiesa”, ottima per curare l´anima, si rivela pessima per fornire nutrimento materiale alle persone.

Non a caso essa, soprattutto sulle questioni economiche, risulta essere – spesse volte – sovrapponibile alla “dottrina comunista”. Inoltre, certo “buonismo” che aleggia venefico sul nostro Paese (incarnato anche dal nostro “Celestino, vai in Africa“, ovvero Uolter), e che lo fa essere il “ventre molle d´Europa”, in termini di pletorica presenza di extracomunitari clandestini: è frutto della medesima “dottrina dell´accoglienza”, cui la Chiesa di Roma dà  voce.

Dunque non deve meravigliare né inquietare, il fatto che oggi il Vaticano – con un articolo apparso sull´Osservatore Romano – abbia contestato duramente° alcuni provvedimenti del governo, in materia di immigrazione.

La Chiesa – così come il Sindacato, Cgil in primis – è uno dei freni che impedisce lo sviluppo materiale dell´Italia (dello “sviluppo spirituale” non mi curo, perché è questione privata, dunque non politica).

E ciò è talmente tanto vero, che tra i “responsabili” del nostro enorme debito pubblico – il terzo al mondo! -, dobbiamo necessariamente annoverare anche i buoni “pastori”, che hanno – come dire – ispirato lo scialacquio di risorse pubbliche. Il catto-comunismo, o il catto-social-comunismo – cui in parte, anche il pentapartito dava voce -, è la sintesi del connubio tra le Chiese (e sono due), che più di tutte hanno danneggiato la nostra Nazione: quella anticapitalista di derivazione religiosa; e quella anticapitalista di ispirazione marxiana.

L´una e l´altra – apparentemente ostili, in realtà  intimamente “vicine” – hanno recato danni inimmaginabili al nostro Paese. Perché non si sono limitate a parlare all´anima, no: esse hanno voluto produrre fatti.

E i fatti sono semplici e banali: lo sperpero di denaro pubblico di cui sopra, ha ipotecato il futuro della mia generazione (quella dei trentenni), mandando i paparini bambini di 58 anni, in pensione, e condannando i figli a morire di lavoro, senza pensione; ha creato la peggior scuola d´Europa, quella caldeggiata da Don Milani, che non a caso è amato da Veltroni; ha creato il peggior assetto sociale d´Europa: qui se nasci povero, muori povero; il merito non ha rilievo, perché la dottrina “catto-comunista” – in nome del più becero egalitarismo -, considera il premiare il merito, come un modo per aiutare i più “forti”, mentre essa intende difendere solo e soltanto i più deboli, quindi solo i fessi, gli stolti, gli svogliati (e magari anche i figli di papà ).

Come se non bastasse, in questo Paese il livello di libertà  individuale – economica o civile – è tra i più bassi al mondo. Grazie alle due Chiese.

Qui, se vuoi aprire una bottega la domenica, hai bisogno che ti dia l´autorizzazione il Comune (o la Provincia o la Regione). E l´ente in questione, ha bisogno di essere autorizzato dalle Alte Sfere: ché la domenica, è festa comandata. E se vuoi lavorare, non puoi farlo.

Qui, se ti permetti di coltivare l´illusione di lavorare in proprio – di fare impresa, piuttosto che un´attività  professionale -, hai il signor Leviatano – pasciuto a dettami catto-comunisti – che ti fa un culo così! Ti divarica le natiche, per infilzarti con una gragnola di tasse: sono “bellissime“, le tasse. E più lavori e più guadagni, e meno intaschi: perché i tuoi soldi servono a finanziare le “missioni” che la Chiesa catto-comunista ha stabilito debbano essere sostenute. Poco importa che tu non voglia, il tuo volere poco rileva: libertà  non hai. E a che serve, “valere”, se poi più “vali” e più lo prendi in saccoccia? E a che serve, “rischiare” – e magari dare lavoro a diecine di persone -, se il Leviatano di cui sopra, ti ritiene un parassita da calpestare, perché troppo dissimile da quelli che tutela, e che non rischiano mai, perché sono aggrappati alle tue tasche?

Qui, se solo pensi sia lecito e legittimo parlare di ricerca scientifica, e di utilizzo di certe cosine chiamate cellule staminali, ti fucilano. Alcune, le si° considera “sacre”. A tal punto, che invece di consentirne l´utilizzo magari per salvare milioni di persone, si ritiene più giusto buttarle nel cesso.

E tirare lo sciacquone.

Se volete, votate Ok.

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30 Responses to "Ben vengano gli attacchi della Chiesa: sono la conferma che stiamo facendo bene"

  • nicoletta says:
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  • Gino Pieri says:
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  • pablo says:
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  • Simone82 says:
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  • Gino Pieri says:
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