D´Alema: sono buono, e mi tirano le pietre

Massimo D'Alema dorme foto

Massimo D´Alema indubitabilmente piace. Inutile negarlo.

Piace, soprattutto, per quel suo modo colto di argomentare: dire nulla, ma dirlo così bene, da far credere all´uditorio si stia pronunciando cose intelligentissime, o si stia svelando qualche oscuro mistero. Che ne so: il quarto segreto di Fatima, ad esempio.

Così il Nostro, per non venire meno alla sua missione – renderci edotti circa nuove verità  -, ha deciso di interrompere un dibattito in corso alla sua Fondazione (che vedeva come ospite Arturo Schopenhauer), per recarsi presso una comunità  proletaria campana (Capri), ed intervenire alla kermesse organizzata da un circolo marxista-leninista, noto ai più col nome di Confindustria.

E qui, signora mia, quante ne ha dette. Ha lasciato ammutolita la platea, per la profondità  dei contenuti della sua concione.

Ad esempio ha sostenuto, primo al mondo, che:

Il nucleare è un sistema” così tanto complesso, che “ricostruirlo non è semplice“.

Da non credere.

Poi ha aggiunto anche altro.

Ha voluto, ad esempio, far presente che lui, quando la plebe reazionaria era tutta antinuclearista, combatteva la sua battaglia a favore dell´atomo, infischiandosene finanche delle resistenze della plutocrazia internazionale. E, spesse volte, pagandone addirittura le conseguenze in prima persona:

Mi pigliavano a sassate e mi bucavano le gomme“.

Pvendentemi ova, se ne siete capaci. Bvutti stvonzi!

Se volete, votate Ok.

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16 Responses to "D´Alema: sono buono, e mi tirano le pietre"

  • emmezeta says:
  • camelot says:
  • magicjohnson says:
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  • IoTomy says:
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  • Simone82 says:
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