Al via la social-card

Stretta di mano foto

Il prossimo consiglio dei Ministri dovrebbe dare il via libera alla social-card: lo strumento mediante il quale si intende sostenere il reddito delle persone in condizione di disagio economico.° 

Inizialmente, il provvedimento riguarderà  i cittadini che abbiano più di 65 anni, e un reddito lordo annuo inferiore ai 6.000 euro; così come interesserà  le famiglie – con eguale capacità  di reddito – e con un figlio a carico, di età  inferiore ai tre anni. Rimarranno esclusi dal provvedimento, invece, coloro che possiedano due autoveicoli; o che risultino intestatari di una seconda utenza per il gas e l‘elettricità ; o coloro che dispongano di un patrimonio mobiliare superiore ai 15.000 euro; o quanti risultino possedere oltre il 25% di una seconda unità  immobiliare.

I destinatari della misura avranno diritto a 480 euro annui. Cui potranno accedere, appunto, mediante la carta in questione (che verrà  ricaricata ogni bimestre, di un importo pari ad 80 euro). Attraverso questo strumento, i beneficiari potranno fronteggiare il pagamento delle bollette (come quella dell´energia elettrica), e potranno fare la spesa all´interno di strutture convenzionate con il Ministero dell´Economia.

Entro novembre, l´Inps invierà  ai potenziali destinatari una lettera, con cui li inviterà  a presentare alle Poste, la domanda per accedere alla social-card (che andrà  ritirata sempre negli uffici postali, entro la prima decade di dicembre).

E´ bene precisare che spetterà  ai cittadini, dimostrare di essere nelle condizioni economiche per avere diritto alla card: mediante il modello Isee.

Inizialmente, questa misura dovrebbe riguardare 800.000 italiani. Ma non è detta l´ultima parola.

Nel senso che il governo, mediante il relativo decreto attuativo, potrebbe estendere la platea dei destinatari, anche agli ultrasettantenni che abbiano un reddito lordo annuo inferiore agli 8.000 euro; e ai percettori di una pensione al minimo (516 euro). Se ciò avvenisse, i “fruitori” della card arriverebbero ad essere 1.300.000.

Per quanto riguarda, invece, la copertura finanziaria del provvedimento, va detto che il governo ha già  individuato le risorse – 170 milioni di euro -, per garantire l´erogazione del “servizio”, nell´ultima parte del 2008.

Mentre, tra multe comminate dall´Antritrust e accesso ai conti correnti dormienti, l´esecutivo conta di poter accantonare – per la misura in questione – ulteriori 500 milioni di euro.

Da leggere: Social-card: chi ne ha diritto e come ottenerla.

Se volete, votate Ok.

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6 Responses to "Al via la social-card"

  • Gab says:
  • camelot says:
  • ciro says:
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