Carlo Capponi segretario del Pd

Carlo Capponi foto

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Dunque, avere una sinistra presentabile, con un leader che abbia spessore umano, carattere, competenza, fascino ed onestà  intellettuale (e morale), credo sia un auspicio di tutti. Anche di noi destri.° ° 

Nessuno, immagino, possa dirsi davvero contento – nemmeno a destra – della situazione in cui versa il Partito democratico. Vittima com´è, di una involuzione culturale, antropologica, ideale e quindi morale, che ne sta profondamente snaturando l´identità  (ammesso ne abbia mai avuta una).

Si prenda D´Alema, il maturato classico. L´erede del craxismo e del demitismo. L´uomo che più di tutti, nel Pd, incarna quella sinistra “opaca” – non a caso assai forte nel Mezzogiorno d´Italia -, che non disdegna vecchie pratiche, clientelari quanto torbide.

L´uomo che si crede Dio, anche se a noi tutti ne sfugge il perché. Non risulta, infatti, il primo avesse modeste qualità  e attitudini.

L´uomo a tal punto – intimamente – craxiano, che attorno a sé, oramai, accetta solo personaggi “chiacchierati“. Gli unici cui conceda il diritto di dirsi dalemiani.

L´uomo che ha di sé tale considerazione, da lasciarsi finanche andare a confessioni vanitose (e naif), degne più di Tronista che di uno Statista (“Io faccio cinquecento addominali al giorno“).

L´uomo stanco e confuso a tal punto, da pensare non sia ignobile colorare di razzismo (nazista), una parola antica come “sinistra”:

Ci siamo sentiti rispondere da parte di quell’energumeno tascabile che è il ministro Brunetta che ci sono degli abusi“.

L´uomo così cinico e baro, da scagliarsi sì, contro Santa Romana Chiesa e Reazionaria (per ingraziarsi le frange più massimaliste e laiciste della sinistra); ma solo dopo essersene garantito l‘appoggio, mediante convinte e sentite operazioni di piaggeria, rivolte all´indirizzo del – più che notoriamente progressista – Fondatore dell´Opus Dei:

Sono qui, infatti, anche per il rispetto che si deve alla Chiesa cattolica, alle sue istituzioni, alla sua storia, ai suoi testimoni, ai suoi simboli: ed il nuovo santo Josemarà­a Escrivà¡ è certamente uno di questi“.

La Chiesa cattolica è, indubbiamente, il grande fatto del nostro tempo con cui ci si deve misurare. Tutti devono sentirsi chiamati a farlo. Anche chi è impegnato in politica“.

Costui, se la sinistra vuole tornare a governare la Nazione, va mandato in pensione.

Veniamo, ora, all´anacoreta mancato; al “Vai in Africa, Celestino”, a Walter Veltroni.

Di lui occorrerebbe raccontare tali e tante cose, che nemmeno 1000 post sarebbero sufficienti allo scopo.

Forse più di tutto, però, per descrivere Veltroni sono utili le sue giravolte; il suo modo disinvolto – e sbarazzino – di cambiare opinione su tutto, anche nel giro di poco tempo:

Io sono comunista. Non ho nessuna abiura o nessuna abdicazione da fare rispetto al portato storico di cui anch´io, nel mio piccolo, sono espressione“.

Non sono mai stato comunista“.

Sì dirà : cose passate, roba vecchia. Magari ha cambiato abitudini.

Vero:

Basta. Dobbiamo farla finita con lo scontro feroce e con i veleni, con le polemiche che diventano insulto“.

Leggo sull´Espresso che a San Giuliano c´è stata una selezione tra gli operai, per fargli incontrare solo quelli più bassi di lui (parla di Berlusconi, ndr). Non so come li abbiano trovati“.

Mi è stato più volte dato atto di non aver mai partecipato a questa degenerazione del confronto. In ogni caso continuerò così, anche unilateralmente. Continuerò a pensare che non c´è un titolo di giornale che valga più del rispetto di un avversario. Non una battuta volgare che possa essere accettata come normale da un paese non volgare“.

Ancora una volta la risposta della destra è miserevole. Se un bambino di dodici anni cerca la cocaina è perché ha il vuoto attorno a sé (…). La destra è responsabile di questo clima di una società  senza valori“.

Ecco, se la sinistra vuol tornare a vincere, ad essere credibile, è bene mandi in pensione anche Celestino.

E chi potrebbe sostituirlo?

Io un´idea ce l´avrei: Carlo Capponi.

Sì, proprio lui: il naufrago non vip dell´Isola dei Famosi.

Più lo osservo, e più mi convinco abbia le carte in regola per poter guidare il Partito democratico.

Innanzitutto: è persona ammodo, rispettosa ed educata. E già  questo sarebbe un bene, per la sinistra italica: abituata – da 15 anni a questa parte – ad usare il “manganello verbale”, ogniqualvolta si trovi in difficoltà , o non abbia idee per uscire da una situazione di crisi. Rispetto ed educazione: due parole che latitano a sinistra, e di cui si sente un gran bisogno. Capponi, servirebbe allo scopo.

Ancora.

L´uomo ha proprietà  di linguaggio, il che denota una certa “frequentazione” con la lettura. Ecco, anche questo, sarebbe sicuramente un´innovazione a sinistra (diciamo francamente).

Inoltre, frequenta l´Università . Dove lavora, in qualità  di bidello.

Ecco, rispetto ad un Veltroni, che nemmeno per sbaglio ha mai messo piede in una qualsivoglia Università , Capponi sarebbe sicuramente un passo in avanti.

E poi è gay, o almeno tale sembra. E questa è la cosa più importante.

Non se ne può più, infatti, di questa nostrana sinistra omofoba, che dai tempi del Pci non fa altro – Binetti docet – che discriminare i gay, negando loro diritti di ogni tipo. La sinistra, da che mondo è mondo, si occupa di libertà  civili. La nostra, perché non lo fa?

Alla guida del Pd, vogliamo Capponi: solo per lui, le nostre ovazioni.

Se volete, votate Ok.

Leggi altre news su per il Popolo delle Libertà .

28 Responses to "Carlo Capponi segretario del Pd"

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