Il Pd si preoccupi del razzismo e dell´omofobia della Binetti

Silvio Berlusconi capelli al vento foto

Berlusconi ama le battute, lo sappiamo tutti.° ° ° ° 

D´altra parte piace – e anche tanto – proprio perché, a volte, usa un linguaggio colorito, per nulla formale o ingessato. Insomma: parla come un uomo della strada, come una persona comune.

Certo, a volte esagera. Dovrebbe imparare a moderarsi un po´. Soprattutto quando è chiamato a ricoprire incarichi istituzionali.

Ciò premesso, arriviamo al dunque.

Oggi, parlando di Obama, il Cav. ha detto che è:

Bello, giovane e abbronzato“.

Apriti cielo! Il Pd e l´Italia dei Valori sono insorti: parole razziste.

Davvero?

E che dire, allora, del ritratto di Barack Obama, fatto – qualche tempo fa – da Paola Binetti?

Eccolo:

Tifo per Obama, negro coraggioso“.

Un negro, peraltro, con un padre nato in Kenya. Quindi, voglio dire, un negro di recente immigrazione (sic!), coraggioso: un bel segnale di speranza“.

Sommessamente: i signori del Pd ritengono la parola “negro” – come dire – accettabile? O ritengono, invece, sia inopportuna, soprattutto se usata da persone che fanno parte di coalizioni “progressiste”?

Berlusconi – com´è sua abitudine – scherzava, quando ha definito il neopresidente degli Usa, “abbronzato“. Mi pare ovvio.

La Binetti, invece, quando ha pronunciato la parola “negro“, non si è nemmeno accorta di aver fatto una gaffe! Perché i valori che la permeano, evidentemente, sono tali per cui la parola “negro” – indubitabilmente pronunciata sempre e solo, da chi si ritenga superiore rispetto ad una persona di colore -, rappresenta un° vocabolo come un altro, assolutamente accettabile. Anche se il mondo intero considera quel termine razzista!

Il Pd – con Veltroni in testa – farebbe bene a preoccuparsi della Binetti, e non di Berlusconi.

Quest´ultimo, scherza col linguaggio. Sempre.

La Binetti, invece, no: anche quando sostiene esista un nesso tra omosessualità  e pedofilia.

Non dateci lezioni.

Non ne siete all´altezza.

P.S.: inoltre, quello che non capiscono i fessacchiotti del Pd, è che tra Berlusconi e Obama, sarà  amore a prima vista (dunque non si corre il rischio che le parole pronunciate oggi da Silvio, possano creare incidenti diplomatici). Ve lo garantisco. I due hanno molti tratti in comune, anche caratteriali. Non solo. Obama interpreta negli Usa di oggi, i bisogni che spinsero gli italiani ad incoronare Berlusconi nel ´94. E che possono riassumersi in poche parole: il desiderio di una svolta epocale. Quelli, a sinistra, che oggi si dicono obamiani (o obamisti), dovrebbero frenare il loro entusiasmo: gli ingredienti che hanno portato alla vittoria il candidato dei democratici, sono gli stessi che decretarono il successo di Silvio nel ‘94, dal primo all´ultimo. Attenti: state diventando berlusconiani senza nemmeno rendervene conto; il fascino di Obama, anche se più “fighetto” ed effimero,° si poggia sulle stesse identiche basi che sorreggono quello del Cav.. Senza volerlo, state diventando anche più berlusconiani di Veltroni.

Se volete, votate Ok.

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65 Responses to "Il Pd si preoccupi del razzismo e dell´omofobia della Binetti"

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